19 marzo 2006

Lecce è la Firenze della Puglia

Vero titolo:
Nuovi odori.

Fischio del treno. Odore di stazione. Sono a Bologna, città universitaria e viva. G mi sta aspettando da qualche parte ma non lo vedo.
Eccolo.
G è un amico per caso. Una di quelle persone che si incontrano un giorno così, per caso, che poi non ci si sente per molto tempo, e infine la similitudine delle vite vi porta ad avvicinarvi. E' poco più alto di me, magro, riccio. Ha fare nervoso, glielo si legge negli occhi e nel timbro di voce. Ma ha un buon cuore e questo lo si può scoprire solo conoscendolo.
Ci abbracciamo. Odore di Bologna.
Mi riassume il programma della giornata. Facciamo colazione, poi andiamo da sua zia, pranziamo e alla fine mi porta a vedere il centro.
Ok, dico.
La zia di G è una signora sui sessanta, ma se mi sentisse chiamarla signora forse mi manderebbe a quel paese. E' una bella donna, truccata, con i capelli bianchi che tiene d'incanto. Parla spigliato e chiaro. Mi piace. Mi ordina di darle del tu e io obbedisco.
Il suo consiglio del giorno è stato chiaro almeno quanto lei "Tromba, tromba e poi ognuno a casa sua". Già, penso, fosse facile.
E' come se avesse scritto una ricetta per i nostri problemi. Che dobbiamo divertirci, mettere da parte un po' i sentimenti. Fare esperienze.
Questa sua visione della vita mi apre gli occhi e in mezzo minuto le faccio un sunto della mia vita. Apprezza certe cose, cose che altri potrebbero giudicare male. Approva con un "Hai fatto bene" cose per cui dovrei provare sensi di colpa.
Rimprovera il nostro attaccamento ai genitori.
La salutiamo e proseguiamo. Torniamo a casa e pranziamo. Per il pomeriggio ci attende una lunga visita.

Il centro di Bologna è bello. Molto. Antichi odori si mescolano al moderno, in una salsa di sapori contrastanti e ambigui, ma buona. In un istante sei nel medioevo e l'attimo dopo sei nel 2006. Basta fare un semplice passo, o tenere gli occhi abbassati piuttosto che alzati al cielo. Ogni tanto il mio sguardo però si abbassa. G se ne accorge e mi chiede a cosa penso. Nulla, dico, ogni tanto i pensieri vanno. E gli parlo di tutto. Di A, di T, di alcune cose che erano successe con C. Mi sento a mio agio, a volte un po' troppo osservata dai suoi occhi che indagano dentro i miei. Sì, dico, le cose dovrebbero andare così ma è difficile. Ci penso spesso.
Carla Carla, mi dice lui, non è questo quello di cui hai bisogno adesso.
Ha ragione G. Non c'è cosa più semplice del consigliare agli altri quello che dovresti consigliare a te stesso. E' un problema. In molte cose siamo identici. Ci buttiamo anima e cuore nelle cose. E poi non riusciamo a uscirne quasi mai illesi.
Il mio pensiero ogni tanto si allontana, non riesco a controllarlo. Mi sembra di vivere una doppia Carla. Sono a Bologna ma non solo qui.
Sapore di rimpianto.
I rimedi a un male che non esiste non ci sono. Bisogna prima estirpare il male che non c'è.
Torniamo a casa, giochiamo al karaoke. Una prova di coraggio per un'insicura come me. Mi tocca rovinare "Girasole" di Giorgia. Mi spiace Giorgia, non è stata un'idea mia.
Infine l'ultimo programma della serata. La sbronza.
Era prevista, ero lì apposta.
Cin cin e via. Una bionda media. Una bionda piccola. Cin cin. Mi gira già la testa, non reggo l'alcol. Usciamo. Suoni: gente che urla, ragazzi che corrono. Mi scappa la pipì, cazzo la pipì, cazzo quanta pipì.
Siamo in piazza Maggiore ora. Un tiro? Ma sì, uno solo, che sarà mai. Due tiri? Ok però basta poi. Il mondo mi gira attorno e mi siedo sul freddo marmo. Cazzo la pipì, quanta pipì.
G e F mi fanno da palo mentre espleto le mie funzioni fisiologiche dietro una cabina. Grazie.
Sotto effetto birra abbiamo fatto dei piani geniali per le nostre condizioni da single. Io ho stabilito il mio piano d'azione, G, rinominatosi "Wolf" ha deciso il suo.
G dice una cosa che mi sveglia: non bisogna avere aspettative. Cacca aspettative, penso.
Mentre torniamo a casa penso a cosa fare. Idee lucide e un po' meno lucide fanno capolino tra i neuroni. Una spaghettata aglio olio e peperoncino alle 4 del mattino mi riprende, ma il sonno prevale.
Grazie G, fa sempre bene vedere un vecchio amico e sperare di riuscire, almeno stavolta, a seguire i suoi consigli. In stazione le ultima raccomandazioni: "Mi raccomando..".
Tromba tromba e poi ognuno a casa sua..

Canzone di Bologna: Bad Day R.E.M.
Canzone del giorno: Numb Linking Park

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi raccomando............

Carla ha detto...

Mi raccomando anche tu..

DecimoCirenaica ha detto...

Mi raccomando a tutti e due...
Mi raccomando a Cirenaica...

Bentornata Carla...
Quanti pensieri dopo Bologna... ma credo anche prima di Bologna...
Quanti pensieri in questo periodo.

E' vero pensare fa bene, ma fa bene anche cavalcare l'istinto animale di ognuno di noi.

Quindi come dice la signora sui sessanta...

DC

Anonimo ha detto...

troppo lungo il post.... non ho energie per leggerlo... spero sia bello
Rob

Anonimo ha detto...

Errata corrige...i tiri erano tre, non due...
He he...mi raccomando, va là...G.

Carla ha detto...

Mannaggia G, non ti sfugge nulla!!

E' vero, sono giorni vivi, talmente vivi che non ho nemmeno tempo di scrivere ancora. Ieri ho lavorato fino alle 20 e poi sono scappata a vedere A, G & G a teatro (spero di riuscire a scrivere qualcosa in questi giorni, sempre che non muoia di fatica!).

Decimo, più che cavalcare il nostro istinto animale, si tratta, per noi donnine, di non dover sempre e per forza giustificare il sesso con l'amore. Basta menate. E basta confondere passioni e sentimenti.

A presto

Carla

Anonimo ha detto...

A CArlè.... che fine hai fatto?

Rob

Carla ha detto...

oberata di lavoro fin sopra ai capelli. arrabbiata perché non è un lavoro che mi compete del tutto. meno male che non ero da sola in questi due giorni di "trasloco pc" all'interno di una banca. ma domani sarò sola. se mi torna la lombosciatalgia faccio venire su un putiferio!!

ps. tra ieri e oggi non so quante ore ho fatto! appena riesco scrivo un bel post sullo spettacolo di aldo giovanni e giacomo che ho visto ieri sera e su queste giornate allucinanti...