18 agosto 2006

Parimpampù

Ieri sera non si sapeva dove andare: così l'uomo coraggio ha chiesto alla donna coraggio che cosa le andava di fare. Avevo i programmi di due posti in particolare: il parco dell'anconella e piazza santissima Annunziata.
Li avevo letti entrambi ovviamente, ma la mia memoria a breve termine non si trasforma quasi mai in memoria a lungo termine, così mi ricordavo che al parco dell'anconella c'era la proiezione di un film muto con accompagnamento dal vivo (il festival della noia insomma) mentre in piazza santissima Annunziata c'era qualcos'altro ma non ricordavo cosa.
Si opta per piazza santissima Annunziata. I due punti a favore:
  • si trova in centro e quindi se ci scazziamo possiamo sempre andare a passeggio ovunque e rintanarci in un pub per ubriacarci
  • non c'è un film muto con accompagnamento dal vivo (questo ha influito notevolmente nella scelta)
Parcheggiamo in una piazzetta facendo attenzione all'orario della pulizia delle strade (cittadini di tutto il mondo unitevi e parliamo insieme della pulizia delle strade notturna. Quanti di voi devono lottare con questo insidioso nemico?) e ci avviciniamo a piedi. Da lontano non si sentono rumori. Ci avviciniamo e sentiamo il suono leggero di un flauto, bhe, ci sarà un concerto, pensiamo.
Ci avviciniamo ancora e compare un maxischermo con due persone davanti che suonano il flauto. Proiettavano un film muto..
Insomma, ho scambiato i luoghi. Magari dall'altra parte, al parco, c'era una festa immonda dove regalavano fiumi di birra, mentre in piazza santissima Annunziata lo spettatore più interessante era uno in coma che dormiva profondamente a occhi aperti.
Facciamo due passi e respiriamo un po' l'aria della città d'estate. Firenze non si è svuotata, per nulla.
Poi ci avviciniamo allo Scribe (teatrino Scribe, via delle Seggiole. Il proprietario, Roberto, si sta cimentando nei cocktails e sta diventando davvero bravo). Io prendo una Caipiroska e Roccio prende una Pina colada. Anzi: Roberto Bruce Willis sceglie i cocktails per noi dato che noi beviamo solitamente sempre birra e siamo nuovi a questi strani miscugli. Le conversazioni questa sera vertono su Trainspotting, il film.
Dopo un cocktail e mezzo e forse qualcosa in più dato che Roberto ci rifilava quello che gli rimaneva dai cocktail che faceva e che non riusciva a far stare nei bicchieri, ci appropinquiamo alla macchina. Piove.
Io sono ancora un po' raffreddata oggi, ma quello che scazza non è il raffreddore o la voce da Amanda Lear: è che ho praticamente il "sottonaso" scorticato. Non importa, qui ha ripreso a far caldo e se Parimpampù vuole mi metto in gonnella. Magari.

5 commenti:

Sayuri ha detto...

Ah, chissà perchè i cartelli della pulizia stradale li ho visti solo nel manuale di scuola guida, e mia più... Forse abito in una città troppo piccola per meritarsi la pulizia stradale? Mah... Meglio così direi.

Piggio ha detto...

sayuri bè a roma ci sono

fortunatamente non ho ancora visto un film muto al cinema :D

Carla ha detto...

Sayuri, io abito a Torino e nemmeno qui ci sono! Mha..

Piggio, che fortuna. E non lo vedrai mai nemmeno con accompagnamento dal vivo di persone (vive)..

sanchosantoni ha detto...

grandissimo il cinema muto con accompagnamento dal vivo.

Al festival di Pordenone mi sono goduto pure dei polpettoni indiani degli anni venti che erano accompagnati da sitar, tablas e coriste varie.

Carla ha detto...

sancho te non sei normale ;)