03 gennaio 2007

Parentele e adozioni

Mi piacerebbe scrivere qualcosa in più su questi giorni passati a Firenze. Ma ho poco poco tempo. Il mio sprint mattutino si esaurisce in:
cercare di scendere dal letto a soppalco senza rotolare di sotto
vestirmi in tutta fretta
portare giù il cane
portare su il cane
lavarmi un pochetto
preparare la colazione a mia mamma che, poverina, è ancora moribonda
preparare la pappa ai cani
preparare la mia colazione alla quale non rinuncio quasi mai
venire qui e leggere un po' di mail.

Per il resto va tutto bene. Il lavoro è una merdaviglia, al solito. Mia sorella rompe i coglioni, al solito. C'è stato un blackout la settimana scorsa e da allora tutte le prese elettriche della cucina non vanno. Ma mica vado a chiamare l'elettricista sotto Natale. Dovrei fare un mutuo anche solo per cambiare una presa. Così si è deciso di aspettare l'8 gennaio.
Ieri arriva grulla grulla mia sorella, che ormai non abita a casa da un sacco ma farsi gli affari non suoi è una prerogativa che le riesce bene, e attacca a sbraitare che le prese non vanno, che non funziona nulla, che come mai, che bisogna chiamare qualcuno, e blablablablabla (seguono suoni indistinti e filtrati). E' troppo aggressiva quella donna. Bisognerebbe riempirla di calmanti per farla ragionare. Non sa esprimere un concetto senza darti contro. In ogni caso oggi le prese vanno. Dietro suggerimento di Roccio ho guardato il quadro elettrico/salvavita/quellelevettelì e ho visto che una coppia di levette era giù.

Mia sorella è sempre stata così: quando era più piccina a volte si alzava con la luna storta (noi diciamo "di traverso" ma non so se si usa ovunque) e non potevi nemmeno parlarle. Ogni tanto mi dice che sono stata "adottata" perché il mio temperamento ma anche il mio aspetto è lontano dal loro. Può darsi, e il mio sospetto aumenta sempre di più.
Tipo: mia mamma nasconde le cose. Non sopporto questo suo atteggiamento, anche se quando ero piccola mi faceva comodo quando, chessò, volevo un nuovo giocattolo che mio padre non mi avrebbe comprato. Andavo da lei e lei di nascosto dal mio babbo me lo prendeva. E mi diceva "quando vieni accusata di qualcosa, nega sempre". Devo dire che se avessi seguito questo suggerimento la vita sarebbe stata più semplice. Però non l'ho mai fatto. Mi è anche stato detto, questo non da lei, che non è sempre necessario dire tutto tutto. Ma io dico tutto tutto. Magari non cose che riguardano il passato, ma cose che avvengono di giorno in giorno sì. Insomma mi fa cacare tenere nascoste le cose. Così se ho mal di schiena lo dico, anche a costo di fare la lagna, se ho mal di testa pure, se non mi va di fare qualcosa anche, se c'è qualcosa che non va, appena ne ho la consapevolezza, lo sparo fuori come un missile. Questa roba qui è più da mio padre che, nonostante il suo caratteraccio, il veleno lo ha sempre tirato fuori. Anche mia sorella tira fuori il veleno, ma in maniera molto diversa da me. Non credo di essere una persona aggressiva.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

vuoi ridere? anche mia sorella sostiene che mi hanno adottatata o meglio,che all'ospedale i miei han sbagliato culla....ma si può?

roccio ha detto...

non sei aggressiva, sei sincera. e sei mAravigliosa cosi', perche' di te ci si fida. totalmente.

Carla ha detto...

Anonimo, sei Minchietta Uno?

Stefano, sei il mio mito. Lo sai.

Pinella ha detto...

Bene!
Il 2007 è arrivato e bisogna organizzarsi!
Il programma è il solito degli altri anni: ci vediamo giorno 5 alle ore 16 dal meccanico per la revisione della scopa e alle 17 per dividere le zone.
A mezzanotte tutte al lavoro...
Avvisa le altre!

Anonimo ha detto...

we, ma questo messaggio ha fatto il giro d'italia?
...però il mio comprendeva anche la ciocolata calda...mentre ci si divideva le zone...
:D e io sto facendo davvero la befana oggi!!!