07 maggio 2007

Di Falchi e oculisti

Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino questo non è stato un buongiorno. Innanzitutto c'è da dire che oggi ho avuto la visita oculistica. Sono mesi che mi sembra di avere sabbia dentro l'occhio sinistro. Forse ora ho addirittura un formicaio. Nonostante avessi un margine di tempo piuttosto ampio sono quasi riuscita ad uscire di casa in ritardo. Prima cosa: dovevo rispedire il contratto della polizza di assicurazione auto. Ovviamente mentre stavo imbucando la lettera il pullman ha deciso di passare alla fermata. Quindi senza nemmeno guardare ho attraversato la strada e mi sono fiondata sull'autobus. Seconda cosa: c'era da ritirare una trentina di euro per la visita, e dato che sono a corto di soldi (il mio conto in banca piange la misera presenza di soli 9 euro) ho ben pensato di chiedere a mia mamma se potevo pagare col suo bancomat (del resto come dice lei, la salute è la prima cosa). Appena salita sul pullman mi sono messa a ravanare nella borsa di Carla Poppins alla ricerca del bancomat. Nulla. Tasche, taschine, tasconi. Nulla. Panico. Nel mio portafogli c'erano 10 euro e nemmeno mettermi a elemosinare qualche spicciolo alla stazione di Torino Porta Nuova avrebbe potuto aiutarmi. Quindi mi sovviene che qualche mese fa io e Roccio avevamo fatto una specie di carta prepagata, per qualunque emergenza. Più emergenza di questa.
Così scrivo un sms a Roccio per chiedergli se si ricorda quanti soldi ci sono sulla schedina "Ci sono almeno una trentina di euro". Bene, penso.
Peccato che intanto ho perso la fermata. Scendo e me la faccio a piedi fino alla fermata del tram.
Arrivo in questo centro oculistico, privato ma anche convenzionato con l'asl. Lì accanto c'è un bancomat. Cerco di prelevare ma mi risputa la carta: dicono di rivolgersi alla banca. Ahi. Vado in un altro bancomat ma anche lì mi dice la stessa ciccia. Entro in panico: e ora? Casualmente ritrovo il bancomat di mia mamma in una centesima tasca che ancora non avevo controllato. Meno male.
Mi immagino questo centro come bellissimo e spaziosissimo: è in centro città, è anche privato, cosa posso volere di più dalla vita? Giungo alla conclusione che, come sempre, l'abito fa metà monaco. Ma l'altra metà... L'età media è di 90 anni, dalla segretaria ai pazienti. L'unico che può competere con me è proprio lui, l'oculista, che forse è ancora solo un assistente. Però è sgarbato e frettoloso e non mi lascia parlare. Insiste sul fatto che la mia è una congiuntivite allergica. Ma io non sono mai stata allergica. Però lui non vuole sentire ragioni, sono allergica.
Mi fa la visita oculistica, mi fa capire che sono una "portatrice cronica di lenti a contatto" e me lo dice con tatto: qualcosa come "lei è una portatrice cronica di lenti a contatto, vero?". Gli chiedo se può gentilmente farmi vedere come si mettono le lenti a contatto, perché da quando le porto nessuno mi ha mai davvero insegnato. Mi dice scazzato che è compito dell'ottico (e qui mi chiedo, ma come? l'ottico mi manda da lei e lei mi manda dall'ottico?). Alla fine mi da' un collirio al cortisone e un antistaminico di mantenimento. Vado in farmacia promettendo a me stessa di non mettere più piede in quello studio, ma lì non hanno i colliri che mi servono. Allora vado in un'altra farmacia che è piena di stranieri che cercano di comunicare con la farmacista. Aspetto la mia buona mezz'ora con calma e finalmente prendo i miei colliri (e li aggiungo all'omaggio dell'oculista: una soluzione di lacrime artificiali da infilarmi nell'occhio quando le lenti a contatto seccano un po'). Vado a prendermi il meritato cheeseburger ricordando quello preso il giorno prima con Roccio. Era buonissimo, ma oggi ha un altro sapore. Manca l'ingrediente fondamentale, è inutile cercare lo stesso cheese.
Vado al lavoro, prendo un caffè che ha su di me un effetto devastante. Mi sveglia a tal punto che sono persin contenta di mettermi al telefono.
Torno a casa, mangio insieme a *tutta* la mia famiglia e poi lascio una dimostrazione della Wii. Mio cognato commenta: "Io preferisco giocare seduto alla playstation".
Mi hanno risposto i falconieri: organizzeranno una giornata il 26 maggio e indovinate? Noi mica si mancherà.

8 commenti:

rob ha detto...

............................................................................................................................................i puntini perché non sapevo cosa commentare...............................................................................................

Carla ha detto...

Ehhhhh si tira avantiiii

Zion ha detto...

le lacrime artificali aiutano un casino, la secchezza nell'occhio capita spesso quando si portano le lenti a contatto.

ti consiglierei una operazione agli occhi e cmq se fosse congiuntivite allergica dovrebbe almeno dirti a che cosa sei allergica.
Il cortisone non lo dai come se fosse una merendina e quel medico non mi sembra molto puntuale. Avrebbe dovuro prescriverti un prick test o qualcosa di analogo per sapere a cosa sei allergica (ma magari non lo sei, e le lacrime artificiali vanno benissimo quindi).

La verità è che di coglioni è pieno il mondo.

Zion

Zion ha detto...

l'operazione agli occhi è quella contro la miopia, ovviamente, perchè così non saresti + schiava di lenti e occhiali!

:P

Zion

Anonimo ha detto...

non tutte le lenti a contatto seccano gli occhi. io non le usavo più per il tuo stesso problema poi ho provato le proclear 1 day e la situazione è molto diversa....

Carla ha detto...

Adesso ho visto che c'è un modello nuovo di non ricordo che marca che aiuta proprio in questo senso, sono lenti molto più idratate. Forse le acuvue..

Mr_Aga ha detto...

La Console Wii è una figata!
Io st gia aspettando Resident Evil revolution per giocarlo con la nuova pistola a forma di Wiiiii!
Godoooooooooooooooooooooo!

Ciao a tutti!

Mr_AGA

Carla ha detto...

Resident Evil è uscito! Prepara i combattimenti! Eheh la wii è fortissima!