09 febbraio 2009

Tutti, tutti, dormono sulla collina.

Ieri sera abbiamo visitato Pontassieve, da una parte volevamo vedere la mostra di Ligabue, ma era tardi. Così ci siamo chiusi in un bar a prendere qualcosa di caldo e poi siamo andati a fare due passi per la cittadina medievale.
Era tardi anche per tornare a casa a mangiare, così siamo andati allo Stony Pub, di strada per tornare a casa. Così oltre a noi, al primo cavaliere e alla principesse nera, si sono aggiunti Esse ed Effe. Dopo esserci strafogati di patatine, polletto fritto, hamburger e hot dog e aver chiacchierato come bravi guaglioni decidiamo di tornare a casa.

Ho messo il forward veloce sulla serata perché tornando Roccio mi dice "Ti faccio vedere un posto" e parcheggia in una piazzola.

Siamo a Girone, nei dintorni di Fiesole. Camminiamo sul ciglio della strada finché arriviamo a un grosso cancello.

E' il cimitero americano di guerra. Roccio sa quanto mi piacciono i cimiteri, luoghi di pace, dove la gente dorme davvero.

Dove sono zio Isaac e la zia Emily,
e il vecchio Towny Kincaid e Sevigne Houghton,
e il maggiore Walker che aveva conosciuto
uomini venerabili della Rivoluzione?
Tutti, tutti, dormono sulla collina.

Li riportarono, figlioli morti, dalla guerra,
e figlie infrante dalla vita,
e i loro bimbi orfani, piangenti -
tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.


Il cancello è chiuso ma di lato c'è una recinzione bassa.
Scavalchiamo, dico.
No, dice, e se c'è qualcuno, e se ci sono allarmi?
Scavalchiamo, dico.
E scavalchiamo.

La pace surreale che si respira in un cimitero che dorme accanto al fiume e quanto di più surreale ci possa essere. Respiriamo ancora qualche secondo quel fresco odore di sonno eterno, ci voltiamo.
E torniamo via.

Torneremo un'altra volta al tramonto, con passi felpati sull'erba bagnata. Per non svegliare nessuno.
Ti Amo Roccio.

2 commenti:

Zion ha detto...

è la prima volta in vita mia che mi sfiora l'idea di visitare un cimitero.
Caspita.

Carla ha detto...

Eheh.
...
è un male?
eheh