08 maggio 2012

Contesa tra due agenzie interinali

Ieri ho avuto tre colloqui, sì, tre. Sono stata in giro tutto il giorno e sono tornata a casa mezza morta. Per me tutta l'energia impiegata nei colloqui sta non tanto nel pensare a cosa dire (o a non dire cazzate) ma è concentrata nel non sbadigliare. Quando parte la pippola del racconto aziendale (chi siamo, cosa facciamo, perché esistiamo, cosa cerchiamo) il mio cervello cade in uno stato di sonno profondo e parte il meccanismo automatico dello sbadiglio. Credetemi, frenarlo è quasi impossibile, e dopo una mezzoretta di colloquio generalmente sono stanca morta.

Andiamo con ordine. Il primo colloquio era alle 10.15 del mattino ma fuori Bologna. Cerco come arrivarci e il bus più vicino si ferma a 2 km circa dal luogo del colloquio. Le zone industriali sono così, ci passano pochi bus e quelli che passano ci arrivano solo due volte al giorno. Alle 8 del mattino e alle 17, senza contare che le persone che ci lavorano potrebbero fare orari differenti. Va bhe, gambe in spalla e vado. Arrivo alla fermata, nel nulla, troppo presto. Così decido di prendere un caffettino. E mi ritrovo nel bar peso dei bar pesi. Il barista/gestore fuma dentro al locale e sopra la sua testa capeggia una minacciosissima insegna "vietato fumare". Vorrei cazzeggiare un po' ma il gestore/barista sta fermo in piedi davanti a me attendendo la fine del mio caffè (nel bar non c'è nessuno) e mi mette in soggezione. Così finisco il mio caffè e mi avvio per la strada. Dopo un paio di metri percorsi mi accorgo che la strada è chiusa e nel bel mezzo ci passa la ferrovia. Così prendo una strada secondaria percorrendo un micromarciapiede con le macchine che mi sfrecciano accanto. Da quella strada, che è ancora abbastanza decente per un pedone, passo a una specie di statale, dove cammino cercando di non uscire dalla linea bianca che costeggia lo stradone. Cosa positiva, ho visto una bella ghiandaia. Cosa negativa, stavo scivolando sul fango.

Cammina cammina arrivo al posto designato per il colloquio, dove i camion sfrecciano e appunto il marciapiede non esiste, nè attraversamenti pedonali, nè sicurezze per persone a piedi, nè bus che passino a orari decenti. Ho le scarpe sporche di fango e le pulisco alla meno peggio sul praticello lì davanti, sono sudatissima ma non voglio levarmi la maglia a maniche lunghe perché temo si vedano le ascelle pezzate. Mi acconcio un po' per sembrare normale ed entro. Mi fanno accomodare e comincia il colloquio.
Il posto di lavoro è fantastico, mi piace il loro modo di pensare, di essere scialli, mi piace anche il tipo di lavoro. Peccato per il posto, irraggiungibile a piedi (anche se tra qualche mese si trasferiscono qui in città) e per la paga. Essendo un part time di 4 ore mi pagano poco. Il giusto per un part time ma poco per tirare avanti. Ripeto, sarebbe la mia prima scelta ma devo badare anche a questo, non posso cercare un secondo lavoro, è già difficile trovare il primo. Anche vendendo oggettini fatti da me non riuscirei comunque a racimolare quanto mi serve per uno stipendio completo e il contratto che mi offrono è a progetto.

Il colloquio è andato bene, mi sembra di avere competenze e esperienza necessaria. Al tizio è garbato che fossi anche una grafica (nel caso serva qualche volantino) e che mi piacessero tanto gli animali ("se ci fosse qui mia moglie direbbe di assumerla subito").

Esco un po' pensierosa. Mi piace ma con questo stipendio non si tira avanti. Decido di non pensarci finché non arriva il momento di scegliere. Ovviamente se non trovo altro, accetto. E sono ben felice di farlo, ma dovrò ingegnarmi per arrotondare, diciamo raddoppiare, le entrate.

Vado in centro a Bologna, voglio andare in biblioteca e cercare che tipo di volatile ho visto (non sapevo ancora fosse una ghiandaia) ma la sala borsa è chiusa. Per cui giro per librerie sfogliando atlanti ornitologici finché non la trovo. Ah ora sono soddisfatta ma manca un sacco al colloquio. Faccio due passi e poi vado a piedi all'agenzia interinale.

La tipa è vivace e parla in fretta ma mi sembra molto chiara. Il lavoro è di customer care, inserimento ordini ecc. Full time contratto commercio. Interinale rinnovato di tot mesi in tot mesi ma l'azienda ha intenzione di tenere la persona, se valida, almeno 1 anno-1 anno e mezzo. Orario un po' del kaiser (si lavora due sabati al mese, ci sono due ore e mezza di pausa, quindi si esce tardi). Ma la paga è intera e decente, avrei 13esima e 14esima e sarei quasi sicura di lavorare per un po'.
Ovviamente non c'è paragone. Per quanto il primo posto mi piaccia tanto, qui ho una vera paga e un vero contratto. Anche se interinale per un bel po'.

Il colloquio è andato bene, questo è il lavoro che facevo a Firenze e in parte qui a Castelfranco.

Ora il terzo colloquio presso un'altra agenzia interinale. In realtà era alle 17 ma chiedo di anticiparlo perché riesco a essere lì prima.
Dopo circa 5 secondi di colloquio capisco che si tratta dello stesso posto di lavoro del secondo colloquio. Grande imbarazzo.
Chiedo il nome dell'azienda finale: coincide.
Ragiono un attimo e penso che sarebbe parecchio imbarazzante ottenere due colloqui per lo stesso lavoro ma con due agenzie diverse quindi glielo dico. Che ho già un colloquio nell'azienda finale con un'altra agenzia.
Panico.
Mi dice che si informa, fa una chiamata e sento che dice ".. bhe se l'altra agenzia non ha ancora mandato il curriculum la candidata è nostra".
Mi chiamerà l'indomani per farmi sapere se faccio un colloquio con loro o no. Ora mi hanno chiamata e ho due colloqui fissati con l'azienda finale per lo stesso tipo di lavoro. Cosa fare?
Se posso scegliere l'agenzia interinale presso cui stare scelgo la prima. Per cui andrò sicuramente mercoledì al colloquio presso l'azienda e se loro non si sono accorti di avere due nomi (se avessero annullato l'appuntamento di mercoledì la prima agenzia interinale penso mi avrebbe chiamata per chiedermi info) glielo dirò. Del resto non è che andando due volte ho il doppio delle probabilità di essere presa. Anzi farei perdere tempo alla tizia che deve vedermi, col rischio di fare una pessima impressione. E' fantastico perché sì, i due annunci erano simili, ma non avrei immaginato mai si trattasse dello stesso lavoro per la stessa azienda.

Quindi quando esco dal colloquio sono agitata a palla. Ho fatto bene? Ho fatto male? Dovevo stare zitta? E ora cosa devo fare? Chiamare la prima agenzia? Lasciare perdere e presentarmi mercoledì e spiegare la situazione? Mi sono giocata il posto?

Che stress.

Canzone del giorno: Sirius Alan Parsons Project

4 commenti:

Zion ha detto...

direi che la prima agenzia vince, per una questione di correttezza.
Mi spiace per il part-time, non per altro ma perchè lo sai che io ucciderei per un part-time.
Però se ti pagano moltissimo di più dall'altra parte, per carità. Risparmieresti, avendo due ore e mezza in pausa pranzo, perchè immagino potresti mangiare a casa.
Mi spiace solo che esci tardi la sera: diventa difficile fare qualsiasi altra cosa, ma se anche Fry torna a casa tardi allora che ti importa? ;-)
In bocca al lupo!

Nega Fink-Nottle ha detto...

Beh, intanto diciamo che la giornata mi pare sia stata molto positiva! :)
Poi secondo me hai fatto bene a dirglielo e per quanto riguarda l'agenzia, come dice Zion, vince la prima.
Capisco il fatto dell'orario lungo. Dove lavoravo a Torino entravo alle 8, facevo pausa dalle 12.30 alle 14.30 e finivo alle 19. E' un po' uno sbatti, ma se ti pagano bene direi che val la pena fare il tentativo ;)
Meglio più impegnate, ma con i soldi in tasca, che poco impegnate e con stipedio non sufficiente. Almeno, così la penso io :)
Detto questo, acqua in bocca fino all'ultimo per scaramanzia! :D

Carla ha detto...

Zion anche io sono per il part-time ma se mi chiamano "anche" all'altro posto, scelgo quello, se non altro per il tipo di contratto. Sono più tranquilla... Ovvio se c'è solo il part time non c'è da discutere. Lo accetto lo stesso. E mi godo il tempo libero facendo altro. Ma con 600 euro lordi al mese la vedo buia. Magari non mi chiamano da nessuna delle due parti, chissà.

Comunque io mercoledì vado al colloquio presso l'azienda finale. E dico loro dell'equivoco con l'altra agenzia. Poi vedranno loro cosa fare (e comunque anche io sceglierei la prima agenzia, mi ha fatto una buona impressione. Mi hanno anche detto che se non va in porto questo, cerchiamo altro... di solito non ti cagano per niente).

Carla ha detto...

La penso anch'io così. Non è che sia uno stipendio formidabile. Normale per un quinto livello contratto commercio. Però al netto è il doppio dell'altro. Anche volessimo farci un weekend da qualche parte saremmo un po' più tranquilli. Ora non possiamo nemmeno andarci a prendere una birretta fuori. Immagina col part time. Insomma come posto è fantastico, ma non ci paghiamo nemmeno l'affitto :(