13 agosto 2018

Lunedì 13

Questo è un giorno da segnare sul calendario. Dopo 6 mesi la mia ferita si è finalmente chiusa. Mi viene da piangere.

Avevo previsto che si sarebbe chiusa ad agosto, e ho indovinato. La pelle che la ricopre fa schifo, è coriacea, dura, ha un colore strano, sembra una crosta dal colore rosa scuro. Ma non c'è più la carne viva.

Piango e sono felice, perché prevedevo che fosse collegata a quell'altra situazione da chiudere, a quella ferita interiore che mi impediva qualsiasi guarigione, qualsiasi progresso.

Quando l'ho vista, quando ho tolto la vecchia medicazione per sostituirla, non ci potevo credere. Ho guardato più e più volte, sicuramente ora sanguina di nuovo, sicuramente c'è 1 mm di carne viva da qualche parte e io non riesco a vederla, sono andata alla finestra per guardare meglio con quel poco di luce rimasta e invece nessuna ombra di carne viva, di sangue, di niente.

Non credo (troppo) nella psicosomatica. Si rischia di trovare delle cause che non esistono a problemi che hanno in verità altre origini, ma proprio nel post prima lo scrivevo. Lo sentivo.

In un mese la mia ferita è migliorata a vista d'occhio e non posso che essere più felice di così. Domani parto, viaggio in solitaria, destinazione: Polacchia.

Ovviamente scriverò ogni cosa, magari al ritorno. Voglio godermi questo istante magico, questo viaggio strano, deciso all'ultimo, risistemato in pochi giorni.

Spero di vedere qualche bisonte nella foresta di Bialowieza, conto di perdermi con i vari trasporti perché girerò un po' ma in questo istante non mi preoccupa più nulla.

2 commenti:

sandro ha detto...

Ti seguirò nel viaggio, al tuo ritorno.
Ciao

Uno in squilibrio

Carla ha detto...

Ciao Sandro, e benvenuto.