15 febbraio 2006

Settimana nazionale della cultura scientifica

Ebbene sì! Ho deciso di dedicarmi alla scienza, per ben tre giorni di fila. Per chi non lo sapesse, anche se non ve ne può fregare di meno, coltivo piante carnivore. Prima che possiate subissarmi di domande:
  • no, non mangiano carne ma solo insetti
  • no, non le imbocco
  • no, non esistono piante che mangiano suocera, moglie, marito, figli o cani
  • per la maggior parte non sono tropicali
  • quelle non tropicali sono da clima temperato e vanno tenute fuori tutto l'anno
sono stata chiara? (sguardo assassino).
Cosa c'entra questa cosa con la settimana della cultura scientifica? Ci sarà anche un banchetto di piante carnivore. E io che farò al banchetto? Ripeterò per tre giorni di fila le cose riportate sopra, fino all'esaurimento delle mie forze. Quindi, se volete vedere una Carla esaurita, fatevi avanti sjore e sjori. la fiera si svolge a Prato. Precisamente al Centro di Scienze Naturali di Galceti, dal 12 al 19 marzo. Venghino sjore e sjori. Al primo che farà una domanda la quale risposta è scritta sopra, regaleremo la prima pianta carnivora davvero carnivora.
Che gli possa mangiare la lingua così la prossima volta ci pensa due volte prima di chiedere.

4 commenti:

Rob ha detto...

scusa Carla ma le piante carnivore mangiano anche gli uomini?

Carla ha detto...

Rob, disgraziatamente no.. ;-)

a2d6a ha detto...

Adoro le piante carnivore!!! Forse perché ci si può interagire...

Però, non so perché, non sono mai riuscita ad acquistarne una...Mi manca il coraggio...

Probabilmente è perché, se le dovessi veder morire, ci rimarrei male, più che per un'altra qualsiasi pianta...Sarebbe come veder morire dei pesci rossi...mi si spezzerebbe il cuore...

Certo, dovrebbe essere così anche per le altre piante, ma, fortunatamente, non lo è...

Carla, una domanda non citata: Che resistenza di sopravvivenza hanno?

(ora, non che io sia un'assassina di piante, solo che quelle "non mediterranee" non riesco a gestirle, per scarsa conoscenza...non per razzismo :D )

Carla ha detto...

sì, è vero: le piante carnivore sono meravigliose. Forse hanno tanto fascino perché sono l'anello di congiunzione tra il mondo vegetale e quello animale. E addirittura la Dionaea si muove. Chiude a scatto la sua trappole quando l'insetto gli cammina dentro. E i colori, le forme delle loro foglie, le astuzie che ha studiato per loro la natura nel corso dei millenni. E la magia: mangiano. Capisco cosa intendi quando dici che ti si spezzerebbe il cuore. Queste piante mostrano quanto siano vive. Quando cominci a coltivarle la tua percezione del regno vegetale cambia radicalmente. Capisci quando questi esserini verdi siano vivi.
E ogni anno, nella stagione dei rinvasi, te lo ricordi. Guardi le vecchie radici e scopri le nuove, presto arriva la primavera e ogni pianta ti regala qualcosa di nuovo. Gocce di colla le Drosere, trappole perfette le Dionaee, tubi maestosi e colorati le Sarracenie.

Le piante carnivore non sono difficili. Sono diverse. Considera che le piante carnivore nella maggior parte dei casi sono erbacce. Crescono in luoghi dove altre piante non crescerebbero. Non avere paura a prenderne una, ma segui questo consiglio. Una volta uscita dal vivaio dimentica quello che ti ha detto il vivaista. Dimenticati tutto. Il concime per le piante carnivore è veleno, e se ti dice di concimare anche solo una volta ogni tanto non sa nulla di queste meraviglie. Tu ascolta ma poi rimuovi tutto.

Se devi partire da una pianta carnivora ti consiglio la Dionaea muscipula. La classica pianta carnivora con chiusura a scatto incorporata. E' semplice e vive molto a lungo, anche perché si moltiplica da sola e di anno in anno quella misera pianta diventerà un cespuglio di trappole rosse.
Per la Dionaea ci sono poche regole ma basilari da seguire.

Luce, tanta, tantissima luce. Se hai un'esposizione a Sud sei a cavallo. E se non ce l'hai mettila comunque nel posto dove prende più luce diretta solare nell'arco della giornata. Starà benone.

Lasciala fuori anche d'inverno. Sono piante da clima temperato. Hanno *bisogno* del riposo invernale per essere più belle in primavera.

Una volta che hai trovato un posto, non muoverla. In generale tutte le piante, e in particolare le piante carnivore, sono piante abitudinarie. Non amano essere maneggiate e spostate.

Non giocare con le sue trappole facendole chiudere con le dita. La Dionaea fa una fatica mostruosa a chiudere le trappole e se non è ricompensata dal cibo presto ne risentirà. Non vale nemmeno mettere nelle sue trappole mosche morte. Ha bisogno di insetti vivi. E mangia da sola. Non dovrai fare nulla per lei.

E' praticamente una pianta di palude. Non proprio, ma prendila per buona. Usa solo acqua da osmosi inversa. Io compravo quella per il ferro da stiro, controlla solo che non sia profumata o che. Prendi un bel sottovaso alto e riempilo e lascia che si bagni così. Nella stagione calda controlla spesso il sottovaso e non farlo asciugare. Deve rimanere sempre a mollo. D'inverno non bagnare da sotto ma bagna da sopra solo una volta ogni tanto. In modo da non far ghiacciare il terreno.

E sii paziente. Probabilmente la prenderai che sarà già mezza morta, per le maldestre cure dei vivaisti. Ma nel giro di una stagione, se segui questi consigli, la ritroverai più bella e in forma.

Un'ultima cosa. Se è troppo debilitata non farla fiorire. Appena vedi spuntare lo stelo fiorale taglialo alla base. Il fiore debilita molto la pianta e se non sta bene è meglio che non fiorisca. Oltretutto per far nascere una Dionaea da seme bisogna essere molto coraggiosi. Impiega anni a diventare adulta.

E non rinvasarla. Se decidi di rinvasarla sappi che non puoi usare terriccio normale per piante "normali". Ma qui sto andando troppo oltre. Se ti servono consigli potrai chiedermeli a pianta comprata.

Non aver paura di prenderle. Sono meraviglie della natura.