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23 dicembre 2023

Di avventure polacche

 In partenza per la mia bellissima Varsavia con il mio stupendo Cliff. Tante sono le cose da scrivere, ma passo davvero i miei giorni solo a lavorare e studiare. Sto imparando tanto al lavoro, ero terrorizzata di non farcela, eppure piano piano a piccoli passi, sto andando avanti. Sto anche raggiungendo buoni traguardi con lo studio, pur avendo poco tempo. E sono al passo con gli esami, incredibilmente. 

Mi sto mettendo tanto alla prova su tutti i fronti e sono soddisfatta.

Questo è il nostro primo viaggio insieme, a parte tre giorni a Venezia un anno e mezzo fa. Purtroppo le ferie non coincidono mai e finalmente siamo riusciti a ritagliarci un po' di giorni per noi. Ho comprato un piccolo tapis roulant, non troppo costoso, non troppo economico. Mi dedico mezz'ora al giorno a camminate velocissime dato che sono praticamente quasi sempre a casa.

Seguiranno strabilianti racconti di vodka, birra, milky bar sperduti, avventure fredde ma bellissime. 

Stay tuned.

27 ottobre 2021

Le utopie, parte 1: la felicità - Varsavia 28-29 Agosto 2021

Quest'anno non volevo farmi sfuggire di nuovo due settimane di ferie di seguito, ma allo stesso tempo molte cose mi hanno, come dire, buttata a terra.

Bisogna morire per rinascere.

Così, nonostante le difficoltà e la paura, ho prenotato. Forse un po' di corsa, altrimenti avrei strutturato la mia vacanza in modo diverso, ma volevo che fosse più "itinerante" di altri viaggi fatti. Inoltre avevo ancora la mostra di Beksinski da vedere, che sarebbe rimasta a Varsavia fino al 5 settembre. Così, fatti un po' di conti in tasca e viste le varie alternative (dalla Lapponia norvegese a quella svedese), mi sono decisa. Un giorno nella mia amata Polonia, a Varsavia, per vedere la mostra del mio nuovo pittore preferito e via a Copenaghen (da cui volendo posso fare un salto a Malmo) e poi di nuovo via alle Faroe.

A ripensarci avrei strutturato il tutto solo alle Faroe invece che restarci 4 giorni, ma il tempo per decidere era poco (ho prenotato circa 10 giorni prima della partenza) e ad aspettare ancora, il costo dei voli sarebbe raddoppiato. E poi mi sono detta "Finché non prenoti, non vai". Ed eccomi qui, in un bar a Varsavia a scrivere.

I giorni precedenti al viaggio non ho dormito, ho dovuto sistemare i miei insetti in modo che non patissero fame e sete, ero preoccupata da tutti i voli da prendere, temevo la mia poca (quasi nulla) conoscenza dell'inglese, ma avevo bisogno di andare via da sola.

Varsavia, mi sono persa come al solito per cercare l'appartamento perché non ci sono dei veri e propri numeri civici, ma numeri di building al cui interno, nel cortile, va cercato il numero della scala. Quindi i numeri civici si presentano così, esempio 24/30 dove 24 è il numero del palazzo, ed entrando dentro il cancello ci sono le varie scale e si deve cercare la scala numero 30. Comunque ho scelto una struttura accanto alla mostra, quindi un po' in periferia ma non mi interessava. 

Tra palazzoni socialisti e disagio vero mi sento quasi a casa.

La mostra era meravigliosa. Mi ha colpito non solo la grande quantità (e qualità) delle opere ma anche la mancanza di didascalie e presentazioni dell'artista. Del resto non è sbagliato, perché fermarsi a leggere informazioni che in due secondi trovi online quando puoi concentrarti sui dettagli? Quelli importanti, pennellate, particolari, materiali, colori.

Mi sono trovata ancora più in difficoltà con l'inglese della precedente volta. E temo sarà peggio a Copenaghen ma andiamo.

Cose buffe, in partenza pensavo mi chiedessero il Green pass ma non è successo. Avevo fatto il mio bel check-in online e al gate, mentre mi imbarcavo sull'aereo, l'hostess o chi per lei mi ha chiesto come mai non fossi passata dal check-in. Bha, l'ho fatto online come sempre. "Ma ce l'ha una vaccinazione, un tampone negativo?" - "Certo" - si consulta con la collega la quale dice ad alta voce "Bhe mal che vada si farà la QUARANTENA". Panico.

Per fortuna una volta atterrata mi hanno controllato finalmente 'sto benedetto Green Pass e mi han fatto passare una notte serena.

Secondo attimo di panico quando il bancomat non veniva riconosciuto per comprare il biglietto alla stazione e ho dovuto usare la carta di credito, già piuttosto provata per tutte le prenotazioni fatte. Per fortuna ho provato a prelevare ieri, alla fine, e non ho avuto problemi.

Quindi arrivata ieri, vista mostra, oggi si riparte. Sono chiusa in questo bar a scrivere mentre ormai il caffè decaffeinato si è freddato e spero non mi caccino perché ho il volo alle 20:35 e devo pur ammazzare in qualche modo il tempo.

Altra chicca, pare che Copenaghen sia piuttosto cara. Stringerò davvero tanto le chiappe anche perché se a Copenaghen posso mangiare panini per risparmiare, alle Faroe sarà totalmente diverso.

Ah e alla fine non ho programmato niente in Danimarca, valuterò giorno per giorno cosa fare.























(Varsavia, 28-29 Agosto 2021)

27 dicembre 2018

Ti respiro e ti trattengo per averti per sempre oltre al tempo di questo momento

Pronti per un nuovo strabiliante viaggio in Polonia? Sì?
Bene, io no.
Insetti stecco da sistemare presso amico ma solo dopo averli provvisti di rovi, prova peso zaino da fare, cercare ancora diversi collegamenti, guida italiana per la foresta di Białowieza che non risponde ai miei messaggi, ricerca spasmodica di roba invernale a casa, partenza dopodomani.
Ah e domani ho un colloquio.
Di lavoro.
Come grafica.
Editoriale.

Dio non c'è, e se c'è ha un gran senso dell'umorismo di merda.

Stay tuned, che stavolta si gela. Prevedo antipasti, colazioni, merende e cene a base di Vodka.

Canzone del giorno: Mentre Dormi Max Gazzè


[Mentre dormi ti proteggo
E ti sfioro con le dita
Ti respiro e ti trattengo
Per averti per sempre
Oltre il tempo di questo momento
Arrivo in fondo ai tuoi occhi
Quando mi abbracci e sorridi
Se mi stringi forte fino a ricambiarmi l'anima
Questa notte senza luna adesso
Vola tra coriandoli di cielo
E manciate di spuma di mare
Adesso vola
Le piume di stelle
Sopra il monte più alto del mondo
A guardare i tuoi sogni
Arrivare leggeri
Tu che sei nei miei giorni
Certezza, emozione
Nell'incanto di tutti i silenzi
Che gridano vita
Sei il canto che libera gioia
Sei il rifugio, la passione
Con speranza e devozione
Io ti vado a celebrare
Come un prete sull'altare
Io ti voglio celebrare
Come un prete sull'altare
Questa notte ancora vola
Tra coriandoli di cielo
E manciate di spuma di mare
Adesso vola
Le piume di stelle
Sopra il monte più alto del mondo
A guardare i tuoi sogni
Arrivare leggeri
Sta arrivando il mattino
Stammi ancora vicino
Sta piovendo
E non ti vuoi svegliare
Resta ancora, resta per favore
E guarda come
Vola tra coriandoli di cielo
E manciate di spuma di mare
Adesso vola
Le piume di stelle
Sopra il monte più alto del mondo
A guardare i tuoi sogni
Arrivare leggeri
Vola, adesso vola
Oltre tutte le stelle
Alla fine del mondo
Vedrai, i nostri sogni diventano veri]

08 ottobre 2018

16 agosto 2018. Quella foresta ha un non so che...

Avrei voluto scrivere un sacco di cose sulla foresta ma nel video direi che parlo abbastanza ripetendo gli stessi concetti più e più volte.
Ohi ma che cazzo di occhi strani ho?

Detto questo, la foresta ha un non so che di magico. Nulla sarà mai come la giungla vista in Madagascar, dove gli Indri Indri urlavano come fantasmi, piccoli spiriti protettori dei boschi. Dove i termitai erano alti quasi quanto me e i gechi avevano l'aspetto di piccoli draghi. E i camaleonti guardavano sospetti dagli alberi con gli occhi indipendenti, muovendosi lentamente tra le fronde, sperando di non essere mai visti. Ma questa è una bella foresta. Gli alberi sono altissimi, la luce arriva poco, ti senti quasi inghiottito da questo mondo silenzioso ma non troppo, dove i piccoli rumori indicano diverse presenze nell'alto degli alberi, in basso nel terreno.

Non ho parlato nel video dei Mixomiceti, gli esseri più meravigliosi che potete incontrare. Una volta inquadrati come funghi, ora hanno scoperto avere un doppio aspetto: nella prima parte della loro vita si comportano come animali, nella seconda parte si comportano come funghi. Il che li rende molto molto molto più affascinanti di quanto pensiate e al confronto un banale bisonte deve togliersi il cappello di pelo e le corna.

Cose che sapevo già ma molti non sanno. Foreste e boschi possono essere classificati come un unico organismo. Infatti le ife fungine sotterranee collegano praticamente tutti gli alberi creando un unico organismo connesso. Non è commovente?
Entrerete in un bosco con lo stesso spirito di sempre sapendo di accedere a un segreto del genere?

Vi lascio al video (potete cominciarlo dal minuto 5:40 se non vi va di vedere la colazione e le varie passeggiate fatte prima della visita alla foresta, vi perderete una cosa interessante però che si vede al minuto 3:34. Trattasi di un parassita delle lumache, si chiama Leucochloridium paradoxum, molti mi hanno detto che sono stata molto fortunata a vederlo, e vi perdereste anche il micetto che mi ha tenuto compagnia al mattino, ma ovviamente, a voi la scelta).

Buona foresta.





Ed ecco le foto, un po' da cellulare, un po' da Fuji.

Direi che questa foto (di quelle cazzatine) presa da facebook rende bene

mhm è ora di alzarsi
 
sono da sola a fare colazione

come tutti i gatti sta semplicemente progettando di uccidermi

gli orari dei bus

la strada per il secondo albergo

bisonte e gnocchi di patate e un po' di verdura per sentirsi meno in colpa

vodka a Gogò

il sottosopra

quando il detto "Ogni scarrafone è bello a mamma soja" si riferisce alla soia generica e non a tua madre che invece ha deciso che devi sistemare quei cazzo di capelli

io lo so che già mi odia

Credo che sia una gallina dei boschi


L'ingresso alla parte protetta della foresta 


Tracce di lupo o di cane procione (importato per le pellicce e poi bhe, la storia è sempre quella)

Funghi everywhere



Phallus impudicus e le mosche carnarie che lo divorano


Mixomiceti


Arvicola rossa


Cicogna



04 ottobre 2018

Il giorno dopo. From Warsaw to Bialystok, to Białowieza, to my heart. (15 agosto 2018)

Ti volevo mandare questo messaggio vocale per dirti che sei uno spettacolo di donna, sono contento che la nostra amicizia sia in qualche modo viva perché comunque sia sei una bellissima persona. [...] Noi maschietti siamo sostanzialmente brutali [...] quindi quando si incontrano i tuoi dolci occhi, belli e buoni, queste tue gote così belle, affusolate, il tuo sorriso, [...] questo tuo modo di fare così delicato e dolce non ci si può altro che innamorare di te. Quindi non è solo l'aspetto fisico la cosa importante anzi, è ben altro quella cosa che ti fa ricordare, che ti fa stimolare tutto ciò che la bellezza da sola non può fare.

Il mio secondo giorno è un intero viaggio, di corsa. Dovevo partire con calma per Bialystok e poi prendere la coincidenza per Białowieza ma data la sveglia al mattino prestissimo perché alle 5.30 c'è la stessa luce che alle 12 e non c'è modo di oscurare i vetri, mi chiedo se forse non sarebbe meglio controllare il check-in dell'albergo a Białowieza, e così scopro che coi treni e bus che avevo previsto di prendere sarei arrivata al pelo, e un cazzo qualunque ciao banane, come direbbe la mia amica V. Così mi sono alzata di corsa perché il treno prima sarebbe partito a breve, fatto lo zaino di corsa, cambiato il biglietto del treno di corsa, lavata di corsa, e via.
Ovviamente questo ha portato a non avere più il posto prenotato e a fare due ore di viaggio seduta nel corridoio di un Intercity che nulla ha da invidiare ai nostri vecchi treni. Soprattutto l'odore (e tornano alla mente mille ricordi in cui io dormivo sulle valigie nei corridoi dell'intercity che ci portava giù in Molise, ero così magra e piccola che le persone riuscivano comunque a passarmi accanto senza dirturbarmi. E i lunghi sonni fatti dentro gli scompartimenti quando riuscivamo a prenderne uno, tirando giù i sedili e formando un letto unico. Ah, meridionali - segnominoretre - ).

Il viaggio per Bialystok dura 2 ore, con una emicrania pazzesca e successiva aura. RagnoB mi aveva suggerito di portarmi un paio di barrette proteiche che non si sa mai, ed è stata previdente. Mangiandone una sono riuscita a prendere la pastiglia per il mal di testa e a proseguire semiserenamente il viaggio. Tutto il resto lo dico perfettamente nel video, l'ho montato malamente perché altrimenti ci avrei messo più tempo che a scrivere e allora non avrebbe avuto senso: saltate i pezzi che vi annoiano, guardate ciò che vi va di guardare. Il viaggio in totale, da Varsavia a Białowieza sarà durato qualcosa di infinito come 5 ore, inclusa l'attesa a Bialystok per prendere il bus per Białowieza. Nei video, mi sono resa conto, parlo spesso di cibo. Ma levatemi cibo e sonno e mi incattivisco da matti. Qui alcune foto della giornata, dal viaggio al cibo, ovviamente. E poi il video, buona visione!

sì è proprio quell'odore che vi immaginate

lo sgangherato bus

panorami


no ma non sono stanca

bruchetto salvato

saprò di miele per tutto il viaggio

l'ingresso al parco

tramonto

no ma non sono stanca #2

i miei capelli al naturale. Robert Plant da giovane me fa una pippa

sorta di rösti con semi di girasole e funghi in salsa con burro (o burro con salsa di funghi).

Giochino alcolico per accompagnare il video. Per ogni "Eh niente" si beve uno shottino, vince chi non finisce in coma etilico o, nel peggiore dei casi, chi sopravvive. Nel primo minuto siamo quasi arrivati a destinazione, si vede la foresta ai lati. Alcuni video erano stati fatti apposta per amici e amiche, quindi mi rivolgo a qualcuno specifico "ragazze", oppure dico "ora ti saluto" e via. Gnente, ho messo tutto.




Canzone del giorno: Meraviglia Samuele Bersani



"Hai resistito ai devastanti effetti del mio passaggio e, per la cronaca ricordo l'ora e i minuti esatti: lo dico senza retorica. Purtroppo non era solo un gioco per provocare un comportamento: ogni reazione serviva a poco, nemmeno dirsi addio "