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25 luglio 2015

Instabilità cerebrale: lotta dura e senza paura (al pelo)

E' notte alta e sono sveglio, sei sempre tu il mio chiodo fisso; insieme a te ci stavo meglio, e più ti penso e più ti voglio cantava Eduardo De Crescenzo nel 1981, anno della mia nascita mentre io, invece, che tanto romantica ormai non sono più, ho tirato giù grandi moccoli perché a tenermi sveglia è stata la pioggia battente di questa notte.

Questo però mi ha dato tempo di riflettere, tra una bestemmia e l'altra, di quanto sia diventato noioso e triste questo blog. Serio!
Così volevo raccontarvi un po' di cose buffe, sempre che buffe siano.
Innanzitutto felicissima di sapere che molte altre persone non andranno alla festa aziendale perché, come me, trovano che non ci sia nulla da festeggiare con questi licenziamenti (fine parentesi seria).
Per quanto invece riguarda il bere di meno mi trovo in seria difficoltà perché il mio dolce Fry ha quasi sbottato quando ieri sera, dopo una birra media di accompagnamento alla pizza (avevo scritto birra di accompagnamento alla birra, va bhe ho sonno. Cercate di capire), ho scelto di non farmi il mirtino per digerire.
"Ma COME, niente mirtino?".

Penso diventerò un'alcolizzata.

Inoltre ieri ho preso una di quelle decisioni importanti della vita, quelle che si prendono quando sei davvero sicuro, quando finalmente hai chiaro cosa vuoi nella vita, quando le hai provate tutte ma capisci che quella è l'unica strada praticabile.
Se mi sposo? No, no, certo.
Se farò un figlio? Ma cazzo dite? Mi conoscete almeno un po'?

No, no, andrò per la primissima volta in vita mia dall'estetista a farmi la ceretta.
Finora i miei tentativi di vana lotta al pelo superfluo sono stati miseri e mi hanno dato come perdente almeno una volta su tre. E le ho provate tutte. Ceretta, lametta, silkepil... Una volta ho comprato persino quella roba che sembra carta vetrata molto fine, che sfreghi sulla pelle e ti porta via sì i peli, ma anche il primo strato di pelle.

Confrontandomi tra colleghe ho scoperto che fanno la ceretta davvero ovunque (bhe alla patonza lo sapevo!) e questo è un bene dato che quando la mia tatuatrice non voleva credere alla mia pelosità e le ho mostrato la pancia, si è fatta seria e ha detto a labbra serrate: "Ma una ceretta?"
L'ho scritto anche varie volte in questo blog ma ora ho deciso di cercare di non vergognarmi e ad andare dall'estetista. Daje di estetista.

La ricerca è stata dura, quando lavori da frontaliere e non hai la macchina e i tuoi collehi vengono da paesini di cui fai anche fatica a pronunciare il nome (Maslianico.. che cazzo di nome è?) e l'unica collega che abita vicino a te ti dice "Io non faccio la cera" ti piglia un po' male.
Ma google risolve ogni problema.
Ah non riesco a ricordare la vita senza Google, non ricordo nemmeno che cazzo di motore di ricerca usavo.
Questa cosa un po' mi solleva (e mi inquieta perché Fry sa più cose sulla ceretta di me), anche perché anni fa la facevo in casa ed era una cosa lunghisssssiiiimaaaaa.

Per prima cosa scaldi la cera, dai 20 ai 30 minuti di attesa (io usavo quella a rullo).
Poi ti spalmavi una striscia e la strappavi, e così via.
Presto la cera si raffreddava e dovevi rimetterla sotto corrente. Ti accorgevi di questo perché il roll non scorreva più bene e ti trovavi dei pezzi di cera semisolida sulle gambe che non si staccava in nessun modo. A fine ceretta le mie gambe erano così appiccicose che qualsiasi cosa incontrassero, vi si attaccava. L'unico modo per eliminare la cera è usare l'olio.
Così dopo essere stato appiccicoso per un po' diventavi anche unto, pronto per la frittura. Ma non tutta la cera andava via, quindi unto e in parte appiccicoso.
A tutta l'operazione seguiva una rinvigorente doccia.

Tempo totale dell'operazione? Difficile stabilirlo, praticamente impossibile.

Ieri sera, uscita da lavoro, Fry si offre di darmi un passaggio a casa a patto di raggiungerlo al Pura Vida, locale aperto solo d'estate (praticamente un chioschetto) dove fanno aperitivi.
Questo per evitarmi la salita micidiale che dovrei fare a piedi per tornare a casa dalla fermata dell'autobus.

Lo raggiungo e lo trovo bellamente seduto al tavolino col suo fidanzato (di cui io sono la copertura). "Ma come? Non andiamo subito a casa?" - non avevo voglia di stare fuori e pensavo andassimo subito a casa anche perché nubi nere minacciavano il nostro domani odierno (semicit).

"Ma no, le nubi sono lontane, il vento tira dall'altra parte, mi prendo una birra piccola e andiamo"
Il fidanzato completa l'opera dicendo "Sì tanto massimo mezz'ora e vado via anche io"

Sbuffo un attimo, mi siedo.
SBRAUMMM
Tuono
SBADASBRAUMMMM
Tuono
"Amò, io non ti voglio dire niente ma qui tra poco viene a piovere e speravo mi dessi un passaggio proprio per evitare la pioggia. Ho il libro nello zaino (non impermeabile) e sai quanto ci tengo ai libri"

"Massì stai tranquilla"

Respiro
SBRAUMMMM
Pioggia.

A volte adoro avere ragione. Non in questo caso. Difatti non mi sono nemmeno esibita nel mio conosciutissimo ballo "Avevo ragione".

P.s. Mio nipote di quasi 8 anni ha una spiegazione scientifica per la mia quasi totale mancanza di memoria.
Sono vegetariana e non mangio pesce.
Teek.
I fanciulli la sanno lunga.

Ieri nuova dimostrazione: osservando una mia collega arrivata al lavoro con un vestitino e pensandoci un attimo, comunico alle mie colleghe che mi piacerebbe un sacco battermene la ciolla e andare anche io al lavoro con un vestitino e chissenefrega.
Silenzio generale.
Due settimane fa ero andata al lavoro con un vestitino.
Non ho speranze.

Canzone del giorno: Pensieri e Parole Lucio Battisti

12 marzo 2014

Brussel e altre recensioni

Sono in fibrillazione per vari motivi. A fine mese Fry andrà in Belgio per lavoro.
L'albergo lo prenderà ad Anversa (figo!) ma il posto di lavoro è un luogo sperduto a metà strada tra Anversa e Bruxelles. Cosa farà la sua Leela? Andrà con lui, ovvio, e si passeggerà Anversa, Bruxelles e poi sabato, insieme, gireranno per Bruxelles e domenica mattina partiranno per tornare alla casa base. Sì son pochi giorni ma sono contentissima. Il Belgio non è mai stato tra le mie destinazioni di vacanza ma visto che c'è, perché no?



I gatti? Come faremo?
No problema, ho trovato una ragazzotta (coi capelli blu) che fa questo lavoro da 4 anni. Verrà una volta al giorno a dar loro la pappa, pulire la lettiera, cambiare l'acqua e fare un po' di coccole. L'ho conosciuta e mi è piaciuta molto. Sta prendendo il diploma come educatrice cinofila, le manca l'ultimo esame.

Poi, vi volevo parlare anche di due acquisti che ho voluto provare prima di poterne scrivere mezza recensione. Il primo è la BB cream della Sleek MakeUp.



Il packaging è molto carino, il tubetto è rettangolare e schiacciato e la scatolina nera che lo contiene è molto sottile, appunto. Tant'è che mi è stata spedita in una busta imbottita. Io pensavo che la BB cream potesse essere indossata senza crema, ma la consistenza mi pare piuttosto densa quindi io l'ho sempre usata con la crema come base ed è perfetta, forse meno coprente di un fondotinta ma ottima da portare in giro. Probabilmente si può usare senza cipria sopra (infatti volevo portare solo lei a Bruxelles e vedere come va). La cosa ottima è che essendo molto leggera e non troppo coprente da' un effetto molto naturale, insomma la classica base acqua e sapone.
Per ora promossa, dura tutto il giorno (quando mi strucco la sera ne vedo le tracce sul dischetto di cotone - cosa che non avviene con alcuni fondotinta minerali, tranne la Buff'd, quella oltre a essere molto coprente dura anche lei tutto il giorno addosso). Nota negativa, ha un INCI non proprio bellissimo...

Il colore che ho preso è il fair, mi schiarisce lievemente il colore della pelle, ma a me piace molto e non si nota nessuna differenza col collo, quindi è ottima.

Consigliato? Sì, è una marca economica, anche il loro fondotinta è il mio preferito, e uso praticamente solo più i loro ombretti. W W Sleek MakeUp allora.


La seconda cosa di cui volevo parlarvi è la crema alla salvia della Martina Gebhardt, acquistata su eccoverde.

Di questa crema esistono due formati: quello standard da 50 ml e quello mignon da 15 ml.
Guardando un po' di recensioni su internet tutti consigliavano la 15 ml in quanto il formato standard tendeva a deteriorarsi in breve tempo, inoltre data la sua consistenza (di cui ora vi parlo) dura tanto, e il 15 ml è più che sufficiente.
Dal sito ecco-verde dicono che si tratti di una crema da giorno, che regola la produzione di grasso e sebo (è infatti per pelli grasse e impure). NO, NO e ancora NO.
La crema è grassissima, e dura da spalmare. Avete presente la pasta Fissan? Anzi, meglio dato che l'ho usata per i tatuaggi, il BePanthenol? Ecco, immaginate di dovervi spalmare quella roba in faccia. Quindi non è una crema da giorno (ma non l'ho nemmeno provata perché ero già informata sul fatto). Come crema da notte è perfetta. Al mattino avrete un viso splendidamente morbido.
Ha il classico odore da crema da vecchia, un ulteriore motivo per usarla di notte invece che di giorno.

L'INCI in questo caso è perfetto, per cui potete andare tranquille.

Sto seguendo una strana dieta misto-macrobiotica, semivegana, vegetarianissima. Ho acquistato questo libro, dietro consiglio di un'amica:


Ehm sì scusate, non avevo una foto solo del libro. Comunque è quello in basso a sinistra: "Prevenire i tumori mangiando con gusto". Non sto a spiegarvi tutta la tiritera trallalà, ma il progetto Diana, che viene menzionato, è una sorta di sperimentazione in cui le donne sottoposte a questa dieta vengono tenute sotto controllo (peso e analisi del sangue), seguono un corso di cucina e mangiano direttamente in questa struttura.
Le analisi del sangue servono perché si è scoperta una certa correlazione tra alcuni ormoni con livelli molto alti, o sostanze in genere, e alcuni tipi di tumore.

Se ve la devo fare breve, non dicono molto di più di qualsiasi libro di diete:
 - pochissimi grassi animali, se volete mangiare carne consigliano solo carne bianca ma poca, e pesce
 - tanti tanti cereali, decorticati e non raffinati. Orzo, miglio, riso integrale, farro.
 - poco poco sale e se usato quello marino integrale, oppure il gomasio (che ha in effetti un ottimo sapore) oppure ancora, nelle zuppe ad esempio, il miso di orzo.
 - alghe giapponesi, di cui ancora non sono venuta in possesso, specie nelle zuppe
 - olio d'oliva in giusta quantità soprattutto a crudo
 - per friggere, poco olio di sesamo
 - taaaanta verdura di stagione (da evitare nel mio caso verdura a frutto come pomodori, peperoni e melanzane). Taaaanta verdura a foglia verde
 - riscoprite i legumi, taaaanti legumi soprattutto freschi o secchi, ma allontanatevi percaritàddiddio da quelli in scatola che vengono confezionati con conservanti del demonio, inoltre la latta rilascia delle sostanze che apriticielo!
 - la curcuma, leggenda vivente anticancro, che si assimila meglio se associata al pepe nero. A sto punto, dice, meglio il curry (che io adoro) che contiene anche pepe nero e zenzero.
 - il latte vaccino è cattivo, meglio il latte di soja.
 - c'è anche una ricetta di maionese fatta con tofu che dovrò assolutamente provare!
 - addio alcolici, sono la porta per l'inferno (io qualche birretta però me la faccio)
 - i formaggi sono vietatissimi, io ogni tanto ne mangio un po', giusto per non considerarmi troppo sfigata.

Sono importanti anche le pentole in cui le cose vengono cucinate. W la pentola a pressione che permette una cottura più veloce e minore perdita di nutrienti.

Ah vi spiega anche come cucinare i legumi per assorbimento.

Con questo tipo di dieta dovrete lasciare i preconcetti occidentali e avvicinarsi a una cucina che usa molto più robe tipo tahin, sesamo, miso appunto, varie alghe, strani fagioli azuki, predilige roba fresca e legumi. La pasta è ammessa ma meglio integrale o massimo massimo di grano duro.

Io stasera mangerò una ottima zuppa di porri e miso, a Fry ho ovviamente preparato altra roba se non voglio che mi scodelli in faccia la zuppa...

Bon apetit!

28 febbraio 2014

Recensioni cosmetiche, fotografiche e letterarie.

In questo mese, in cui mi è arrivato San Paganino e Santa Liquidazione, mi sono data alle pazze spese. Dico pazze perché ho preso davvero di tutto.

Vi parlerò prima delle robe cosmetiche che ho acquistato, a parte la crema alla salvia di Martina Gebhartd che è proprio arrivata ora in questo momento quindi non ho ancora dati a disposizione. Di quest'ultima crema ho preso il formato piccino da 15 ml, perché pare ne basti pochissima dato che è molto untuosa. Vedremo.

Acquisti cosmetici: in questo preciso istante mi sono ricordata che devo ancora ricevere i prodotti della Sleek MakeUp. Vado a controllare sul loro sito a che punto sono!

Ecco, sarebbe dovuto arrivare al massimo venerdì scorso. Uff...

Comunque, acquisti cosmetici:
è tanto che volevo provare un vero correttore. Ho sempre usato o fondotinta minerali che coprono ma non troppo, oppure ultimamente usavo un correttore della Lavera, abbastanza buono ma volevo qualcosa di più coprente.

Così a forza di imbattermi in recensioni discordanti mi sono decisa ad acquistare Absolutely Flawless Concealer della Too Faced. Le accuse delle recensioni negative sono la non troppa coprenza, la pastosità e la tendenza a finire nelle pieghette delle rughe.
I meriti riconosciuti invece, di tenere fino a sera, di essere coprente e di stendersi bene.

Il mio personale parere è:
il correttore non è pastoso, anzi sembra piuttosto liquido finché non lo stendi. Poi però lo senti un pochino pesante. Io lo stendo con le dita e ne metto una quantità pari a una capocchia di spillo. Appena comincio a picchiettare si spande e quella minuscola quantità basta a ricoprire tutta l'occhiaia. Poi c'è quello che io definisco "momento critico", ovvero l'istante prima di asciugarsi un po', in cui effettivamente finisce un po' nelle pieghette. Se avviene io ci ripasso pianin pianin il dito e torna a posto. Ma questo potrebbe essere dato forse dalla mia crema contorno occhi che è in effetti un po' densa (ne parlerò qui sotto)

Importantissimo, anzi vitale, fissare per bene il correttore con la cipria picchiettando col pennello. Così posso dire anche io che sta lì tutto il giorno. Ne sono relativamente soddisfatta anche perché credo che non esista il correttore perfetto. Questo però ha una buona coprenza, ne uso poco quindi potrà durare parecchio e resiste fino a sera. Unico neo, non penso lo userò d'estate, lo vedo già colare giù come una maschera di cera accanto al fuoco. Inoltre la Too Faced fa delle confezioni che mi piacciono un sacco!


Creme: avevo detto che avrei provato delle creme naturalissime, prodotte da Alchimia Natura, non appena avessi finito le mie. Ecco sono rimasta in realtà a secco per un po' perché non avevo liquidità, ma finalmente sono riuscita a prenderle. Alchimia Natura ha sede in quel di Modena, producono da sé tutti i loro prodotti, e l'azienda mi è stata consigliata da un amico che lavora per loro.

Mi sono fatta mandare in effetti tempo fa dei campioncini e ne ero rimasta molto soddisfatta. Purtroppo, e devo dirlo, sono costosi. Certo la qualità spesso si paga, ma capisco se alcune persone preferiscono altre ditte. E confesso che anche io ho acquistato per provare, perché ero curiosa, ma se fossi stata in tempi più magri sarei passata ad altri lidi.

Partiamo da: "Occhi di fata contorno occhi" di Alchimia Natura. Primo neo piccino: c'è il dosatore a pompetta. Essendo un prodotto antirughe quindi abbastanza corposo, si rischia lo spreco pigiando a fondo la pompetta. Quindi bisogna pigiare poco poco, per intenderci già un puntino di 5 mm per entrambi gli occhi è sufficiente, se non troppo. Non ricordo un odore particolare (ottima nota positiva). Tende ad essere un po' grasso e a lucidare ma, come scritto sopra, difficile trovare un prodotto antirughe "leggero". Inoltre se ci fosse stato il vasetto anziché il dosatore forse, usandone una quantità inferiore, si sentirebbe meno pesante.
Tutto sommato la mia valutazione è molto positiva: si tratta di un prodotto assolutamente naturale e se avete il contorno occhi leggermente secco è davvero un toccasana!

Ho preso anche A fior di pelle crema viso riequilibrante. La crema ha lo stesso dosatore a pompetta del contorno occhi, ma in questo caso è perfetta. Ecco eventualmente tenete la confezione in verticale se no tende a spruzzare. Ha un ottimo odore di fresco (credevo fosse salvia ma leggo negli ingredienti rosmarino). Sono odori che devono piacervi ma preferisco questo al classico odore delle creme da supermercato, stile nivea, per dire. Non è per niente unta, si stende benissimo, i primi giorni ne mettevo poca e mi sentivo la pelle un po' secca, ora ne metto un po' di più e in effetti va molto meglio. E' un'ottima base trucco.

Se volete puntare su qualità e ingredienti naturali ve la consiglio. Sono molto veloci nelle spedizioni e molto spesso organizzano da loro degli eventi così, se potete andare, avrete l'occasione di conoscerli e vedere come producono i loro prodotti.

P.s. nel fare una pausa durante la scrittura di questo post, sono andata in posta a ritirare il kindle di Fry e ho scoperto che c'erano altre due cartoline nella buchetta. Una di queste cartoline era proprio la BB cream della Sleek MakeUp che recensirò appena l'avrò provata.

Parliamo di altro. Ho acquistato un po' di prodotti per fare le macro con la macchina fotografica. Degli adattatori, ecc.

Ho comprato un adattatore per attacco M42. Avevo in realtà sbagliato perché dovevo prendere un adattatore che mi facesse utilizzare le vecchie ottiche delle analogiche canon con le nuove EOS. Ma chissà come mai mi ero fissata con l'attacco M42 che in realtà è un attacco a vite delle macchine fotografiche della DDR. Ero un po' sfavata perché l'ottica Canon vintage ha un'apertura massima di 1.8 mentre l'ottica della Dederrina (Exa 1b) è un 2.8.

Così mi sono ricordata che a Berlino avevo preso un'altra Dederrina, sono andata a controllare e per fortuna quest'altra ottica è un 1.8. Perfetto e a culo, direi.

Ho preso anche un adattatore per montare l'obiettivo al contrario, in questo caso l'ottica canon vintage, dei tubi di prolunga, un flash made in china ma wireless, un diffusore per il flash e un braccetto per flash, da attaccare alla macchina fotografica. Ho fatto qualche prova e i risultati non sono perfetti ma per essere alle prime armi...








Con i tubi di prolunga invece...








e oggi le prove macro con tutto attaccato, tranne il braccetto del flash perché devo regolarlo e non ho trovato le viti











Mi allenerò: promesso.

Volevo anche parlarvi di un libro che ho appena terminato: Deumanizzazione, di Chiara Volpato. Me lo ha regalato una mia amica per natale.
Inutile dirvi che è un libro nelle mie corde. Sarebbe bello se fosse nelle corde di tutti. La deumanizzazione, la infra-umanizzazione e l'oggettivazione sono talmente comuni che ormai non ci facciamo più caso, ma quando apriamo gli occhi (e questo testo in parte aiuta) verrebbe voglia di chiedersi in quale mondo desideriamo vivere...

31 marzo 2013

Pubblicità che dramma

La pubblicità ci complica il lavoro. Appena esce uno spot televisivo anche io che non guardo quasi mai la tv divento un'assoluta esperta degli ultimi prodotti pubblicizzati.
Volete qualche nome commerciale?
Il colluttorio CB 12, o il famoso Bio Oil che bio non era assolutamente. Parliamo dell'amplificatore acustico che si chiama Acustika (o Akustica?). Suvvia come si chiama l'ultimo sbiancante per denti in gel? Day Dent. Ah, il Somatoline di cui fanno lo spot ultimamente? Bhe lo conosco anche se non ho idea della sua funzione.
Ma un prodotto più di tutti ha destato la mia curiosità: qualche vip ne ha parlato in tv senza nominarlo direttamente. Ed è cominciata la caccia al medicamento.
Partì tutto dalla mia nuova collega dark, la quale si era scritta la descrizione del prodotto su un foglio perché era troppo buffa.
Le chiesero una crema vaginale all'acido ialuronico da spalmare dove? In vagina, penserete voi.
Poveri fessi.
... da spalmare in faccia!
E fu così che la mia responsabile cercando su internet trovò il nome di questa miracolosa crema.
Ben presto fummo sommersi di richieste di questo strabiliante prodotto. Giovani e anziane signore che volevano un po' di crema vaginale per attenuare le loro rughe.
Tant'è che il prodotto finì ben presto.
E tutto per cosa? Per chissà che personaggio che in tv aveva confessato di usare una crema vaginale contro le rughe. Magari una persona che si è più che altro botulinata e deve l'effetto "miracoloso" a delle laboriose tossine.
Siete curiosi? Siete curiose? Il prodotto si chiama Perilei Pausa. No, vi prego, non cercatelo in farmacia. E' quasi terminato. In tutti i magazzini.

Forse è un bene. Potrebbe non essere quel toccasana che credete.

27 marzo 2013

Green Glossy Box

Mi è arrivata la Green Glossy Box. Ogni tre mesi al costo di 25 euro tanti campioncini e qualche full size. Ecco le foto e appena riesco, le recensioni.













10 marzo 2013

Non sono mai stata dall'estetista

E' passato un bel po' di tempo, al lavoro mi hanno messo a 10 cm dalla responsabile che vede e sente tutto quello che dico/faccio, ma devo dire questa cosa mi è risultata utile. Ho rivalutato molto la persona anche se per molte cose non condivido i suoi "rimedi".
Però scherziamo spesso e ora sono abbastanza tranquilla anche se tutti mi mettono in guardia dal fare o non far determinate cose.

Tra le cose che ho dimenticato di scrivere un paio di post fa è che ho scoperto che due miei amici si sono sposati. Erano fidanzati dalle superiori, da tempo immemore quindi. La cosa sconcertante è che l'ho scoperto dalle foto pubblicate su facebook. Ho passato un paio di giorni a farmi domande e darmi risposte. E alla fine ho concluso che non c'era nulla contro la mia persona, evidentemente non ci avevano pensato.
Mi è spiaciuta una cosa sola, e non è il non essere stata invitata. Quello no, mai. Mi rendo conto di tante cose. Sono molto amici di Roccio dalle superiori appunto e io effettivamente non ci sarei entrata nulla, e poi si sa, i matrimoni costano. Non mi aspettavo di essere invitata. Mi è davvero spiaciuto non saperlo prima.
Ma, ripeto, non è stata una cosa fatta con cattiveria. Non penso proprio.
Quindi ecco, è passata. Ma mi sento in imbarazzo a chiedere loro come è andata perché temo di gettarli nell'imbarazzo di dovermi delle spiegazioni. Ma forse sono solo mie pare.

In questo weekend sono stata a Torino. La mia Birba si è operata alla bocca perché aveva un'infezione e hanno dovuto levarle qualche dente. Eravamo tutti un po' in pensiero perché Birbina è vecchietta e ha problemi di cuore e temevamo l'anestesia, ma siamo contenti perché ora sta bene.


Appena ci ha visti ha abbaiato con vigore. Direi che sì, sta bene.

Stamattina siamo stati a Superga e abbiamo preso la tranvia a dentiera Sassi-Superga.
E' stata una cosa molto carina e la gita ci è piaciuta. La basilica poi è stupenda anche se dentro faceva più freddo che fuori. Mi ha colpito molto la stanza degli ex voto. C'erano dei dipinti per grazia ricevuta datati 1700.


Questa buffa serratura l'abbiamo vista all'ingresso del convento accanto alla Basilica. Chissà che chiave stranissima ci entra.


Il panorama nonostante le nuvole basse che coprono la città, è mozzafiato. Si vedono le Alpi innevate e nonostante ci si trovi a breve distanza dalla città, sembra di stare in mezzo alla natura. Siamo andati anche a visitare la lapide del grande Torino. Non sono tifosa, ma è commovente vedere quanta gente va a visitare questo posto.



Posterò altre foto quando le scaricherò dalla macchina fotografica.

Nel pomeriggio non volevo il caos del centro di Torino. Così siamo andati a Venaria Reale perché volevo che Fry vedesse il parco de La Mandria, ma non abbiamo trovato l'ingresso al parco così ci siamo "accontentati" di visitare l'esterno della Reggia di Venaria Reale. Circondati da cornacchie e taccole (sì mi pareva proprio il loro verso e ora riascoltandolo, sì, erano loro). Peccato che volavano alte, mi sarebbe piaciuto vederle. La cosa meravigliosa è che io non conosco il verso della taccola, ma rileggendo il verso "scritto" da Konrad Lorenz nel suo "L'anello di Re Salomone", ovvero chia chia chiu chiu l'ho proprio riconosciuto nei volatili della Reggia.

Ah, e andando verso Venaria sulla strada stava appollaiato su un ramo un bel rapace, forse un falco.

Volevo anche recensirvi i prodotti inviati da Alchimia Natura di cui vi ho parlato qualche post fa.
Ecco i prodotti.






Sono pronta per condividere con voi la mia esperienza con Alchimia Natura. Innanzitutto quando si parla di prodotti naturali bisogna sapere un paio di cose. Se siete abituati ai prodotti chimici (e sì, per prodotti chimici intendo anche quelli di farmacia) sarete un po' delusi dalla consistenza/odore/risultato finale delle creme bio.
Le creme chimiche sono state create per dare ottimi risultati nell'immediato, le creme bio svolgono l'unica funzione che le creme dovrebbe svolgere ovvero non stressare la pelle e idratare. Da quando mi sono arrivati i campioncini da Alchimia Natura ho usato solo due prodotti su tre. Non sono riuscita a usare l'olio per massaggi perché è un prodotto particolare e non ho avuto occasione.
Mi sono stati inviati la crema viso "magico rituale all'argan bio", il tonico fior di elicriso e "vigore d'oro" olio da massaggio. Non ho trovato i prodotti sul sito quindi fotograferò anche gli ingredienti in modo da postarli. Per quanto riguarda l'INCI sinceramente non ho controllato. E' un'azienda che si occupa di produrre cosmetici naturali a partire dalla coltivazione delle piante che useranno per la produzione, e mi sono ciecamente fidata. Ma sono certa che alla lettura successiva dell'INCI non troverete assolutamente sbavature! Il tonico lo uso tutte le sere, è rinfrescante, davvero tonificante e mi piace tantissimo. Ma non ne sopporto l'odore che è troppo acre per me. Difatti non penso che lo ricomprerò anche se svolge egregiamente la sua funzione, ma per me l'odore è una cosa essenziale. Anche se so che con i prodotti naturali devo scendere a compromessi! La crema è una cosa meravigliosa. L'odore non mi piace molto ma a quello ci posso fare l'abitudine. La uso di sera perché è corposa e ho la pelle grassa ma devo dire che non unge. Idrata alla perfezione, lascia la pelle di seta. La consistenza è molto solida e forse proprio per questo non si è portati a usarne a quintalate! La ricomprerei? Certo che sì. Ho già deciso che finite le creme (che purtroppo avevo da poco comprato) farò un salto sul loro sito e perché no? Se la cosa è possibile magari mi piacerebbe andare direttamente da loro a comprare dato che si trovano a Modena, poco distante da casa mia! Bravi, bravissimi.

Canzone del giorno: Cindy Lauper True Colors

15 febbraio 2013

e altre avventure

COme scrivevo nel post precedente da lunedì ho cominciato il turno 8-14. Figo - penserete voi, ma non lo è affatto. Ho preferito il turno in cui iniziavo alle 9 e finivo alle 20 con una pausa di 4 ore nel mezzo. Non so come spiegarlo ma quando hai una pausa così lunga e esci tardi sai che devi fare tutto in quelle 4 ore. Leggi, studi, cazzeggi... mentre quando esci alle 14 sei stanco dalle 6 ore di lavoro peso, devi mangiare, dopo mangiato hai il mega abbiocco e ti dici che tutte le cose le puoi fare anche dopo, o meglio domani. E' una questione psicologica. E alla fine in questa settimana non ho fatto tedesco, pur avendo tutto il tempo del mondo, non ho pulito casa (bhe oggi sì, infatti sono stramazzata sul divano a scrivere sul blog proprio per quello) e in più domani, sabato, mi tocca lavorare 10 ore. Non so se mi spiego, lavorare 6 ore al giorno e sabato 10 non è una cosa così figa. Tra 6 e 8 ore di lavoro (continuative) non c'è molta differenza ma se lavori 8 ore continuative il sabato è tutto un relax.

Così in questa settimana mi sono un po' annoiata. Lunedì mi è arrivato l'avviso dell'arrivo di un pacchetto, così ho chiamato per farmelo consegnare Martedì, dato che sarei stata a casa dalle 14.30 in poi. Quindi lunedì megacazzeggio con film. Martedì arriva il pacchettino: una vera sorpresa, dei sample di un'azienda che si chiama Alchimia Natura. La cosa davvero figa è che non soltanto vendono prodotti davvero bio, ma si occupano anche della coltivazione delle piante con cui poi creeranno i cosmetici.
L'idea di partire dalla pianta coltivata in proprio per arrivare al prodotto è un'idea innovativa e spero davvero che abbiano tanta fortuna.

Comunque i prodottini sono questi:




Per ora ho provato solo il tonico ma non voglio anticipare niente perché voglio provare anche la crema viso (l'olio massaggi non so come usarlo, vedo se è abbastanza delicato da usarlo come struccante).

Presa dall'entusiasmo del pacchettino ricevuto e dopo un'abbondante dose di cazzeggio mi sono decisa al grande passo. Era tempo che ci pensavo, e che lo dicevo, e me lo ripetevo. E alla fine martedì l'ho fatto. Mi sono tinta i capelli di viola.
Ma non il viola accettabile che avevo prima, un violetto leggero che tende al blu elettrico. Lo stesso, identico, preciso, spiccicato colore (e tinta e marca di tinta) che mi ero fatta a 16 anni. Anzi, che mia sorella mi aveva fatto a 16 anni mentre lei si era tinta di blu.
Nello specifico la tinta è stargazer, colore violet.
Ecco le fasi con le foto fatte dal cellulare in quella giornata incredibile.





Dopo la decolorazione i miei capelli erano sull'arancio andante ma il viola ha attecchito comunque anche se, per mia totale incapacità nel fare queste cose, alcune ciocche sono bianchine, alcuni ciuffetti sono gialli perché non ci ho proprio passato la tinta (specie nell'attaccatura dei capelli di lato al viso) e in una ciocchettina addirittura non ci ho passato nemmeno il decolorante, infatti è bella castanina!

Il giorno dopo ho fatto qualche foto alla luce del sole, giusto per mostrarvi davvero di che colore incredibile siano!





Nella terza foto si vede perfettamente il ciuffetto castano ribelle e nell'ultima le ciocchine gialle ai lati del viso, ma va bene comunque. Ieri mi sono lavata i capelli e non ha scaricato tantissimo, conto quindi di tenermi questa tinta per un po' prima di farmi quest'altro colore. Un po' più scuro e molto più carico.

Cosa mi hanno detto al lavoro?
La mia responsabile ha detto "Perché non verdi? Secondo me staresti bene verde"
Una mia collega mi ha portato questo biglietto:



Eh insomma che ci vuole un bel coraggio. Non penso, il coraggio (vedi post precedente) è su altre cose. Portare un abito bizzarro, un rossetto bizzarro



vuol dire solo essere moderatamente eccentrici e la stessa cosa è per un colore di capelli bizzarro.
E' il terrore di essere troppo comuni, di essere mediocri.
Psicologia da quattro soldi a parte mi piacciono un casino e sono ben contenta di averli fatti.

Dopo un San Valentino non festeggiato (Fry odia festeggiare San Valentino) e passato a guardare Sanremo con l'aiuto di un gruppo d'ascolto su facebook (grazie al quale ci siamo fatti un sacco di risate) ieri ricevo dagli Stati Uniti una cipria che sembra miracolosa.
Il suo nome è Vegan Perfecting Powder e dal loro sito pare faccia meraviglie. Lo usa anche una delle mie blogger preferite quindi perché non provarci?

Ah comunque un verdino in futuro ci potrebbe stare. Ma non il verde che pensate voi, qualcosa che tenda più all'azzurrino, stile questo. O un bel turquoise. Perché no.

Arriviamo dunque a oggi. Sono stanchina, raffreddata da lunedì, e domani mi tocca questa maratona.
Anche se essendo arrivato proprio oggi lo stipendio, è tutto più sopportabile.

Ah, ieri per fare la figa ho comprato a Maya la carne di almonature. Tutta roba naturalissima e certificata senza schifezze. Peccato che mentre di solito quando le metto la carne non faccio in tempo a versarle tutto che già comincia a sbranarla, questa non se l'è inculata manco di striscio a parte mezza leccatina snob non appena messa. Secondo gli ecologisti devo fare morire il mio gatto di fame o posso comprarle le scatolette normali?

Canzone del giorno: Sotto Casa Max Gazzè