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05 novembre 2012

Di ragni, insetti, cani, rettili e leggi di cui non eravamo a conoscenza

Domenica mattina io, Fry e il mio collega con cui facevo la strada ogni mattina (ci hanno cambiato i turni e purtroppo non ci incrociamo quasi più) siamo andati al Reptilia e Amphibia day a Cesena, mostra mercato di rettili e anfibi.
A dirla tutta quando arriviamo lì non potete immaginare la gioia nello scoprire che si trattava in realtà di una esposizione canina con una piccola parte di rettili, insetti, anfibi e ragni. Sì, c'era un ragno così grosso che un topo di fogna (senza la coda) avrebbe avuto le stesse dimensioni.

In particolare c'era il campionato italiano di bassotti. Gioia incredibile nel vedere questi buffi cagnolini (che abbaiavano come dei matti rispetto ai loro cugini più grandi) di tutti i colori e taglie.
Oltre ad essermi rifatta gli occhi sui rettili (che però diciamocela tutta, alla fine sono sempre gli stessi espositori, sempre con prezzi da furto, sempre con le stesse specie. Quella di Cerea era molto più grande) ho avuto l'opportunità di vedere e conoscere nuovi cani. In particolare mi sono innamorata del Cane Lupo Cecoslovacco.



Questa razza è stata creata incrociando dei pastori tedeschi con dei lupi. L'intento era di avere un cane molto simile al lupo ma con un carattere più dolce e meno selvatico. L'esperimento è riuscito in parte. Il CLC può vivere accanto agli umani ma si dimostra spesso diffidente e ha bisogno di un polso fermo. E' un cane che davvero va dominato altrimenti farà di testa sua e non ci sarà verso di integrarlo in famiglia.

Guardandolo non si può che vedere il lupo. Non ha niente del pastore tedesco. Pelo ispido e selvatico, occhi color ambra chiara, profondi come le radici che li collega alla natura,  zampe alte e sottili. Manto grigio e bianco, orecchie dritte, muso lungo.
Quegli occhi mi hanno penetrato il cuore. La signora che ne aveva due mi raccontava che li tiene in giardino, che non soffrono assolutamente il freddo (il che è molto probabile dato che in natura non hanno cuccia riscaldata) e che loro hanno anche un gatto ma che il gatto non esce più da quando i cani sono cresciuti. Ho guardato il maschio e mi sono inginocchiata in modo da avere il mio viso sul suo muso. Ha dato una lieve leccata al naso come dire "ok, ti sto esaminando, ma non ti aspettare che ti dia quella confidenza che vorresti ricevere".

Ho trovato un'associazione che da' in adozione CLC abbandonati. Quel cane non è che sarà mio, è già mio. Al cuor non si comanda.

Ecco alcune foto. Purtroppo in fiera non ho fatto molte foto ai cani. Dovevo decidere se fare foto o farmi coccolare e sbavusciare tutta. Indovinate cosa ho scelto?

Dimenticavo, il gioco preso sabato alla fiera dell'elettronica non fungeva così tornando verso Bologna lo abbiamo riportato alla bancarella. Il tizio guarda la confezione del gioco e dice "Ma l'hai aperto!".

Dovevo provarlo telepaticamente. Fry dice che comunque sarebbe un nostro diritto restituirlo entro 10 giorni e lui ribatte con il fatto che questo vale solo per le vendite a distanza, che non dobbiamo scaldarci e mi lancia i soldi sul bancone.

Alla fine aveva ragione, un negoziante non è tenuto a riprendersi un oggetto. Sta di fatto che, a ragione o a torto, è stato ben scortese. Avrebbe potuto dire che gli dispiaceva ma che non si sarebbe ripreso il gioco perché non ne era tenuto e sarebbe finita lì invece di fare mille storie e lanciarci i soldi in gesto di disprezzo.

Spero che quel gioco gli rimanga sul groppone.