02 marzo 2006

Chi sono?

In onore di Decimo Cirenaica, racconterò una breve storia del mondo di Carla.
Già in fase di nascita ero molto indecisa. Quel giorno, il 26 Aprile millenovecentoottantuno, mia mamma andò dall'ostetrico. E l'ostetrico la rimandò a casa perché secondo lui mancava ancora tempo alla mia nascita. Entrata nell'ascensore le si sono rotte le acque. Dispettosa anche a 0 mesi.
Sono quindi venuta alla luce di domenica. Giorno di festa, giorno pigro, giorno che ha segnato i miei movimenti da perenne bradipo. Seconda di due figlie, forse il mio babbo desiderava un maschietto, e così mi ha cresciuta. Dall'asilo in poi ricordo molto poco, se non che mi mettevo in un angolino tutta sola a giocare e mi irritavano gli altri. Ah no, ricordo che odiavo le bambole e giocavo solo con le macchinine, ambivo alla Ferrari Testarossa.
Le elementari sono cominciate male. Un bambino ce l'aveva con me e io minacciai di portargli mia madre. Lo feci e scoppiò a piangere.
Ero una sorta di piccolo genio. I miei voti spaziavano dall'ottimo, all'ottimo e lode.
Alle medie ho smesso di studiare. Collezionavo note ma stranamente andavo bene. Ero la classica secchiona che dava una mano agli altri per conquistarsi popolarità. Ma al di fuori dei compiti in classe ero solo una comune secchiona (occhiali e capelli arruffati.. e monociglio ovvio). A 12 anni i primi fidanzati. Uno meno normale dell'altro. In particolare il mio primo ragazzo era uno che si definiva "superdotato". Ma io non avevo nessuna intenzione di testare la cosa. Il mio secondo era un ossessivo. Mi accompagnava a catechismo, mi accompagnava a casa dopo la scuola, mi veniva a prendere nel doposcuola (perché io da masochista avevo spontaneamente scelto il tempo prolungato.. e due pomeriggi a settimana mi rompevo le palle a lezione). Un giorno mi disse "Devo confessarti una cosa importante, che potrebbe cambiare delle cose". Immaginatevi la scena. Ero preoccupatissima, pensavo "Ha qualche malattia? Sta per morire? E' gay?". E lui "Sono testimone di Geova". Avrei voluto prenderlo a roncolate in testa. Dopo una settimana avevo già chiesto la consuetissima pausa di riflessione. Dopo 3 settimane ci siamo lasciati.
Esaltata dal voto di diploma di terza media, ottimo, mi ero iscritta al liceo scientifico. Non avrei potuto fare scelta più infelice. Difatti sono stata bocciata. Ho deciso di prendermi un diploma leggero. Cioè studiare meno e rendere di più. Mi sono iscritta a un'istituto professionale per grafici pubblicitari. A parte la svista in terza superiore, andavo davvero bene. E non studiavo praticamente mai. Sono stati anni divertentissimi in cui ho esplorato la mia natura punk inside. Cambiavo sempre colore di capelli, da giallo, ad arancione, a viola elettrico. Purtroppo non ho foto di quel periodo, ma se ho ancora un briciolo di coraggio mi ritingo i capelli di viola al più presto. Anche perché ho intenzione di rasarli per quest'estate.
Quindi non sono cambiata molto. Mi si sono assottigliate le sopracciglia, mi si sono lievemente ingrossati i fianchi, ma il cervello è assolutamente identico, tranne forse per qualche neurone bruciato qua e là. Questo per avere un quadro quasi completo. Poi basta guardarmi per capire che non sono normale. C'è qualcosa nei miei occhi che lo rivela.
Caotica e disordinata. Io amo il caos. La bellezza è nel caos.

11 commenti:

ilramingo ha detto...

praticamente la mia storia!!! apparte il punk e i capelli colorati...
cmq di neuroni bruciati penso che ce ne siano più di qualcuno eh eh eh eh...
naturalmente scherzo!!!!vorrei propio vedere come sei fatta!!!

DecimoCirenaica ha detto...

Che bello, uno scritto a me dedicato. Come posso ricambiare? Con un mio scritto magari...
Sì, dai, a breve parlerò di te.
A modo mio, dovrai capirlo che parlo di te. Non per forza sarà scritto Carla, ma sarai comunque Carla.
Anche io facevo il tempo prolungato, e il pomeriggio stavo tre volte a settimana. Che palle. Hai parlato dei primi amori ma non degli ultimi...
;)

DC

DecimoCirenaica ha detto...

Altre due cose.
1) E' vero, i tuoi occhi parlano. Perlomeno, uno sicuramente. L'altro non so...
2) Tinteggiavi i capelli tipo Clementine (Kate Winslate) in "Se mi lasci ti cancello"?

DC

Carla ha detto...

Sì all'incirca come Clementine. Non devi necessariamente ricambiare sai? Non è per nulla un obbligo, anzi. E' che mi hai chiesto di me, e io a domanda rispondo. Gli ultimi sono gli amori più importanti, quelli di cui si fa fatica a parlare. Magari più avanti.. perché no?

DecimoCirenaica ha detto...

E' un piacere. Per nulla un obbligo. Se lo fosse, non lo farei, in modo quasi istintivo...
Cirenaica non ha amori importanti di cui parlare. Io sì, lui no... Crede di innamorarsi non appena qualcuna accenna il minimo interesse. Per questo cade spesso, ma si rialza e corre. Istintivamente corre.

DecimoCirenaica ha detto...

Dimenticavo.
Splendido film.
Splendida Clementina.
Splendido occhio.
Il tuo.

Ma l'altro?

Carla ha detto...

L'altro. Ha qualcos'altro da raccontare e lo tengo nascosto. Ti basti sapere che ho quest'occhio. L'altro chissà.
Splendida Clementine, in cui a volte mi ritrovo. Con la differenza che io non riesco a cancellare nè a buttare nulla. Sono un'accumulatrice, di cose e pensieri. Il blog serve anche a svuotarmi un po'.

DecimoCirenaica ha detto...

Non credo ci siano persone che riescano a cancellare... Ieri ho visto un film e in un passaggio diceva proprio questo. Ogni storia d'amore ti lascia qualcosa, anche la più piccola... Di più, ogni attimo della vita ci lascia qualcosa.
Il film è "Before sunset" di Richard Linklater, ma devi prima vedere "Before sunrise", dello stesso regista. Sono certo che apprezzerai.

DC

Carla ha detto...

Ci sono persone che si illudono di cancellare e seppelliscono soltanto. Per poi lasciar sì che tutto venga a galla improvvisamente. Io non ci riesco proprio. Nemmeno a seppellire. Rimane tutto sulla superficie e sta lì. Invece per gli oggetti è qualcosa di patologico. Carte dei ristoranti, biglietti da visita, block notes degli alberghi, scontrini di oggetti comprati, depliant di cose che non mi interessano, cartine prese dalle varie città in cui sono stata. Il mio portafogli non si chiude più ormai, e non ci sono molto soldi dentro. Faccio fatica a buttare via le cose e la mia stanza è un magazzino di carte e oggetti che prendono posto ovunque.
Guarderò i film. Sono certa che apprezzerò.

a2d6a ha detto...

...io ci ho messo quasi 10 mesi a nascere: 24 giorni di ritardo!!!
E così è la mia vita: me la prendo con comodo...

Carla ha detto...

Brava a2d6a, del resto che fretta c'è? Io dipende dai periodi. In periodi di ansia sono frenetica e non riesco a stare ferma. Nei periodi più tranquilli posso passare mesi senza fare nulla di particolare.