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21 marzo 2014

Un sogno che potrebbe diventare realtà

Quando ero piccola non facevo che leggere i miei libri sugli animali. Leggevo e ripassavo in continuazione soprattutto quello sui cani: le razze, come si cresce, le malattie, la riproduzione.
E il mio cane preferito è sempre stato il Saluki.
Da wiki:
Il saluki o levriero persiano è forse la più antica fra le razze canine conosciute. Come razza pura, la sua storia si può far risalire di quasi 7000 anni. Largamente ammirato per la sua bellezza, velocità e resistenza il Saluki ha viaggiato nella storia attraverso il medio-oriente con le tribù nomadi del deserto; difatti l'habitat e l'origine della razza includevano una regione compresa tra il Sahara e il mar Caspio. Come risultato diretto, i tipi variavano in questa vasta area, principalmente nella taglia e nel mantello. Il Saluki, come tutti i levrieri fa parte della famiglia dei "cacciatori a vista" (sighthound in inglese).

 Tempo fa avevo cercato e trovato diverse associazioni che si occupavano di levrieri rescue, ovvero recuperati, spesso dalla spagna dove vengono sfruttati nelle corse e spesso poi torturati e uccisi quando non servono più. Mi sono poi imbattuta in un'associazione sita negli emirati arabi che si occupa solo ed esclusivamente di Saluki. Li recupera dal deserto, dove vengono trovati magrissimi e quasi esanimi e vengono curati, sterilizzati, chippati e dati in adozione.

Mi piace molto, è il mio cane dei sogni, ma il Saluki rispetto agli altri levrieri è un cane che difficilmente riesce ad andare d'accordo coi gatti.
Fino a un paio di giorni fa, in cui vedo questa foto sulla pagina facebook dell'associazione (tutte le foto a venire sono di proprietà del gruppo Arabian Salukis in Need.


Il commento sulla foto recita:
"PLEASE SHARE
 Looking for a catfriendly saluki ? What about Mona ? 
NAME: MONA 
DATE OF BIRTH: ± 6/2010 
GENDER: female 
BREED: Saluki semi feathered 
HEIGHT: tall 
INFO: Mona is initially shy, but will warm up if you just give her some time. She needs someone who can show her the world and give her the feeling of reassurance and safety. Mona has spent the first 4 years of her life on a farm and wasn't exposed to a normal life in a house. She's a very sweet dog and absolutely stunning to look at. We're having problems taking our eyes of her sometimes. MONA has been diagnosed ehrlichiosis, though he shows no signs at all, she gets a preventive treatment. She will have a normal life and life expectancy Mona is chipped, spayed and fully vaccinated. She is crate trained and fully housebroken. Mona is great with other dogs and cats. She'd do best in a household with another confident dog. STATUS: AVAILABLE"

In genere quando vedo queste situazioni posto la foto a Fry che spesso le guarda ma non commenta. Questa volta mi ha detto "Ma tu te la senti?"
Ed è così che ho richiesto le informazioni per poterla adottare.
Ho chiesto alla ragazzotta che viene a dare da mangiare ai mici (e che sta finendo il corso da educatrice cinofila) se eventualmente può aiutarmi nell'inserimento.

E ci sto pensando, non ci dormo la notte, penso a come cambierà la nostra vita, mi chiedo se con le micette andrà tutto bene. E sono un po' in agitazione, lo confesso. Sono per un bel sì deciso. Ma ho paura di non riuscire a farla stare bene, vorrei che stesse strabene, vorrei assicurarle tutte le coccole e le passeggiate che si merita e vorrei che con le micette non ci fossero problemi. Ma ci sono cose che non posso prevedere...

Ecco altre foto. Ah ovviamente, in caso, il nome cambierà immediatamente. Mona...
























05 novembre 2012

Di ragni, insetti, cani, rettili e leggi di cui non eravamo a conoscenza

Domenica mattina io, Fry e il mio collega con cui facevo la strada ogni mattina (ci hanno cambiato i turni e purtroppo non ci incrociamo quasi più) siamo andati al Reptilia e Amphibia day a Cesena, mostra mercato di rettili e anfibi.
A dirla tutta quando arriviamo lì non potete immaginare la gioia nello scoprire che si trattava in realtà di una esposizione canina con una piccola parte di rettili, insetti, anfibi e ragni. Sì, c'era un ragno così grosso che un topo di fogna (senza la coda) avrebbe avuto le stesse dimensioni.

In particolare c'era il campionato italiano di bassotti. Gioia incredibile nel vedere questi buffi cagnolini (che abbaiavano come dei matti rispetto ai loro cugini più grandi) di tutti i colori e taglie.
Oltre ad essermi rifatta gli occhi sui rettili (che però diciamocela tutta, alla fine sono sempre gli stessi espositori, sempre con prezzi da furto, sempre con le stesse specie. Quella di Cerea era molto più grande) ho avuto l'opportunità di vedere e conoscere nuovi cani. In particolare mi sono innamorata del Cane Lupo Cecoslovacco.



Questa razza è stata creata incrociando dei pastori tedeschi con dei lupi. L'intento era di avere un cane molto simile al lupo ma con un carattere più dolce e meno selvatico. L'esperimento è riuscito in parte. Il CLC può vivere accanto agli umani ma si dimostra spesso diffidente e ha bisogno di un polso fermo. E' un cane che davvero va dominato altrimenti farà di testa sua e non ci sarà verso di integrarlo in famiglia.

Guardandolo non si può che vedere il lupo. Non ha niente del pastore tedesco. Pelo ispido e selvatico, occhi color ambra chiara, profondi come le radici che li collega alla natura,  zampe alte e sottili. Manto grigio e bianco, orecchie dritte, muso lungo.
Quegli occhi mi hanno penetrato il cuore. La signora che ne aveva due mi raccontava che li tiene in giardino, che non soffrono assolutamente il freddo (il che è molto probabile dato che in natura non hanno cuccia riscaldata) e che loro hanno anche un gatto ma che il gatto non esce più da quando i cani sono cresciuti. Ho guardato il maschio e mi sono inginocchiata in modo da avere il mio viso sul suo muso. Ha dato una lieve leccata al naso come dire "ok, ti sto esaminando, ma non ti aspettare che ti dia quella confidenza che vorresti ricevere".

Ho trovato un'associazione che da' in adozione CLC abbandonati. Quel cane non è che sarà mio, è già mio. Al cuor non si comanda.

Ecco alcune foto. Purtroppo in fiera non ho fatto molte foto ai cani. Dovevo decidere se fare foto o farmi coccolare e sbavusciare tutta. Indovinate cosa ho scelto?

Dimenticavo, il gioco preso sabato alla fiera dell'elettronica non fungeva così tornando verso Bologna lo abbiamo riportato alla bancarella. Il tizio guarda la confezione del gioco e dice "Ma l'hai aperto!".

Dovevo provarlo telepaticamente. Fry dice che comunque sarebbe un nostro diritto restituirlo entro 10 giorni e lui ribatte con il fatto che questo vale solo per le vendite a distanza, che non dobbiamo scaldarci e mi lancia i soldi sul bancone.

Alla fine aveva ragione, un negoziante non è tenuto a riprendersi un oggetto. Sta di fatto che, a ragione o a torto, è stato ben scortese. Avrebbe potuto dire che gli dispiaceva ma che non si sarebbe ripreso il gioco perché non ne era tenuto e sarebbe finita lì invece di fare mille storie e lanciarci i soldi in gesto di disprezzo.

Spero che quel gioco gli rimanga sul groppone.