15 marzo 2006

Come una borsa

Oggi va un po' meglio. Nonostante siano arrivate le mie cose. Forse per quello ieri ero a pezzi. Classica sindrome premestruale, che a me dura esattamente 28 giorni a ciclo. In tutti i giorni quindi sono irritabile, ansiosa, piagnucolosa e fragile. Grazie a dio in questi 5 giorni ho un po' di mal di pancia e qualcosa di serio di cui lamentarmi.
Oggi rovesciavo la mia borsetta piena di roba. Premetto che sono una persona piena di roba sempre. Anche il mio portafogli è pieno, di cose inutili ma comunque pieno. Dentro ci sono ancora degli scontrini datati 1998. Ragazzi, questa è storia. Comunque nell'operazione di svuotamento della mia borsetta ho individuato una cosa sbrilluccicosa.
TADA'
Un test di gravidanza. Ora ho un motivo in più per sentirmi pirla. Giro con un test di gravidanza in borsetta. La verità è che due mesi fa, in un attacco di completa paranoia (davvero strano per me) ho comprato una confezione con due test, e me n'è avanzato uno perché il giorno dopo essermi "testata", le solite robacce erano arrivate. Innocenti. Quasi a dire "Mica colpa nostra sai?". E adesso ho questo coso inutile che mi porto in giro. La borsa è una chiara metafora di quello che sono. Piena di robe inutili. Dentro di me, come nel mio portafogli, ho ancora scontrini del 1998 e fantasmi inutili che arrivano dal passato. Domani svuoterò la borsa. E' ora di andare avanti.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Carlè.. consolati io ho gli armadi pieni di cose datate... e non del 1998... hahahahhha
Cianfrusaglie o meno sei piena di cose, hai sempre qualcosa da dire e qualcosa da mostrare, fossero anche i test di gravidanza.
Io sono in blocco totale di pensiero da giorni...
Rob

Carla ha detto...

Rob, un po' ti invidio. Io ho *troppe* cose dentro e non riesco a tenermi nulla. Via tutto. Liberazione. Ah che bello il blog, parlare senza pudori di sè: che sarà mai? Via svuotiamo questa borsa piena di cose inutili. Svuotiamo il cuore e la testa dalle mille cose che abbiamo messo dentro. Non sempre è un bene tenere tutto. Anzi. Magari libero un po' di spazio in memoria, in modo da avere più spazio per nuove cose da ricordare. E smettere di farmi chiamare Altzheimer.

DecimoCirenaica ha detto...

Può essere un inizio. Uno shock necessario. Ma non credere possa essere sufficiente. Cioè, dico, potrebbe pure esserlo, ma non è detto... Nel caso non fosse sufficiente tu continua, shock dopo shock.
;)
DC

Carla ha detto...

Sì, so bene quanto sia faticoso conoscersi a fondo. E lasciarsi alle spalle il fardellone del passato.