Mi piace il lavoro a contatto con la gente, non lo nego.
Anche se in questi giorni ho scoperto che:
- molte persone con problemi d'udito rispondono in ogni caso anche se non sentono una mazza.
io: "Che voto da' alla frequenza delle corse dell'autobus?"
vecchietta 80enne sprint: "Ah no guardi, io frequento poca gente, solo le mie amiche"
io "..., bhe sì, allora l'orario di inizio e fine del servizio?"
vecchietta: "non do' confidenza a nessuno io, sa? buongiorno e buonasera e basta"
- i ragazzini non hanno nozione di significato di terminologie semplici, ad esempio molti non sanno cosa significhi "comfort" o "frequenza delle corse"
- alcuni vecchietti considerano la Lombardia come il centro del mondo.
vecchietto: "ah io ho l'abbonamento per tutta la Lombardia, vado anche in Piemonte"
io: "Bhe, no, l'abbonamento per la Lombardia non le permette di andare anche in Piemonte"
vecchietto, con fare saccente: "bhe perché il Piemonte dov'è scusi? Non è in Lombardia?"
Oggi ho la schiena a pezzi, mi concederò ora della sana lettura, lasciandovi con un dilemma esistenziale. Perché i maschi di ogni età e generazione amano le bionde?
Canzone del giorno: Starman David Bowie
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20 maggio 2014
11 gennaio 2013
Il mio rientro su facebook
Oggi mi è arrivata la e-mail con la password di facebook. Direttamente da futureme.org.
Devo dire che è stata una bella sorpresa rientrare, qualcuno ha scritto che sono mancata (persino una mia collega ex compagna di banco dice che le manco, tenera), qualcuno mi ha proposto di passare da lui a prendere delle cassette del Commodore 64, qualcuno mi ha proposto l'acquisto di un bel serpentello nero. Mi devo abituare, non è una cosa di cui si può fare a meno. Come quando il telefono prese il posto delle lettere, e gli sms il posto del telefono, facebook è la nuova comunicazione. Raggiungi tutti e con meno fatica delle e-mail. Mi sono accorta ad esempio di non avere le e-mail di tutte le persone che conosco e organizzare qualsiasi cosa, anche una cena a casa di amici, è stata grande impresa tra sms, squilli, ecc.
In fondo è una comodità e non esserci dentro è essere tagliati dal mondo. Come a sentire mia mamma che mi dice che gli sms non le piacciono e preferisce una chiamata, ma spesso gli sms sono più comodi. Così è tanto bello vedersi ma a volte quando devi rintracciare qualcuno di cui non hai altri contatti che quello, bhe direi che è un bell'attrezzo.
Molte persone ci sono fuori e ci sono sempre rimaste fuori. Ma molte mie amicizie sono tenute insieme da piccoli fili e sono nate in un momento in cui facebook già c'era. E se posso a queste persone mando un messaggio su facebook invece che un sms.
Insomma, briglie larghe ma il cavallo lo tengo.
Parliamo di novità: ho quasi terminato il mio fidato fondotinta minerale della neve makeup. Lo avevo recensito piuttosto bene, ma ammetto che rimane un po' polveroso sulla pelle anche se l'effetto è wow.
Così, seguendo il consiglio della cugina di Fry, ho acquistato dei sample da Buff'd Cosmetics.
Pare siano molto buoni e dato che non conosco ancora bene il mio sottotono di pelle (dovrebbe andare bene un neutral - ma io mi intestardisco perché vorrei un bell'incarnato cool, che so di non avere) o non lo voglio conoscere, ho preso dei sample di fair e pale di sottotoni neutral e cool. E dato che non mi faccio mancare niente ho preso anche di ogni tipo, due differenti modulazioni di coprenza. L'original e il concealer. Il concealer è molto coprente, è perfetta per le pelli grasse ma così coprente che insomma a molti non piace. Mal che vada mescolerò tutti i colori e le tonalità e ne verrà fuori un fondotinta mega super. Da questo sito una review. Vi farò sapere ovviamente.
Devo dire che è stata una bella sorpresa rientrare, qualcuno ha scritto che sono mancata (persino una mia collega ex compagna di banco dice che le manco, tenera), qualcuno mi ha proposto di passare da lui a prendere delle cassette del Commodore 64, qualcuno mi ha proposto l'acquisto di un bel serpentello nero. Mi devo abituare, non è una cosa di cui si può fare a meno. Come quando il telefono prese il posto delle lettere, e gli sms il posto del telefono, facebook è la nuova comunicazione. Raggiungi tutti e con meno fatica delle e-mail. Mi sono accorta ad esempio di non avere le e-mail di tutte le persone che conosco e organizzare qualsiasi cosa, anche una cena a casa di amici, è stata grande impresa tra sms, squilli, ecc.
In fondo è una comodità e non esserci dentro è essere tagliati dal mondo. Come a sentire mia mamma che mi dice che gli sms non le piacciono e preferisce una chiamata, ma spesso gli sms sono più comodi. Così è tanto bello vedersi ma a volte quando devi rintracciare qualcuno di cui non hai altri contatti che quello, bhe direi che è un bell'attrezzo.
Molte persone ci sono fuori e ci sono sempre rimaste fuori. Ma molte mie amicizie sono tenute insieme da piccoli fili e sono nate in un momento in cui facebook già c'era. E se posso a queste persone mando un messaggio su facebook invece che un sms.
Insomma, briglie larghe ma il cavallo lo tengo.
Parliamo di novità: ho quasi terminato il mio fidato fondotinta minerale della neve makeup. Lo avevo recensito piuttosto bene, ma ammetto che rimane un po' polveroso sulla pelle anche se l'effetto è wow.
Così, seguendo il consiglio della cugina di Fry, ho acquistato dei sample da Buff'd Cosmetics.
Pare siano molto buoni e dato che non conosco ancora bene il mio sottotono di pelle (dovrebbe andare bene un neutral - ma io mi intestardisco perché vorrei un bell'incarnato cool, che so di non avere) o non lo voglio conoscere, ho preso dei sample di fair e pale di sottotoni neutral e cool. E dato che non mi faccio mancare niente ho preso anche di ogni tipo, due differenti modulazioni di coprenza. L'original e il concealer. Il concealer è molto coprente, è perfetta per le pelli grasse ma così coprente che insomma a molti non piace. Mal che vada mescolerò tutti i colori e le tonalità e ne verrà fuori un fondotinta mega super. Da questo sito una review. Vi farò sapere ovviamente.
22 novembre 2011
Corsi a Distanza (di sicurezza)
Oggi io e Fry siamo andati a vedere un amico che si laureava. E' sempre bello vedere che qualcuno nella vita raggiunge degli obiettivi.
Io ho scelto di non laurearmi.
Questo per varie ragioni: ma sopra tutte in particolare il non avere una forte motivazione e il non avere, quindi, nessunissima voglia di studiare.
Qualche mese fa, spulciando su internet, trovo le informazioni per un corso da Assistente Veterinario. Figurarsi, da quando sono piccola sogno un lavoro come veterinaria, ma dopo aver portato il mio cane a fare una semplice iniezione e aver pianto come una fontana ho deciso di desistere da questo sogno.
Del resto, voglio dire, ci sarà un altro posticino per me, accanto ai miei animalucci, no?
Così appena trovato questo corso ho mandato subito il form di richiesta informazioni per poi scoprire che si tratta di un corso di formazione a distanza. he, non ho pregiudizi, così oggi pomeriggio mi contatta una ragazza per fornirmi tutte le informazioni del caso. Presto detto. Iscrizione di circa 196 euro (e mi mandano le prime schede per studiare), poi 12 rate di circa 162 euro per un totale di circa 2100 euro. La ragazzotta mi specifica che posso pagare anche in 24 rate. Sono galvanizzata, e sono così presa da non accorgermi che mi sta proponendo anche "gratis" a sua detta il corso come educatore cinofilo.
Attacco tutta contenta dopo averle detto che ci devo pensare ma sono molto interessata, e quando riattacco tra me e me penso "domani la chiamo e le dico di spedirmi il primo modulo". Allora mi metto a cercare su internet pareri su questa tipologia di corsi e li trovo molto discordanti. Insomma pare ti rilascino un attestato ma che non sia riconosciuto, sembra che lo stage (perché ti offrono anche lo stage ed era quello che mi attirava più di ogni altra cosa) lo fai ma ti devi sbattere te per trovare una struttura che te lo faccia fare, poi alcuni lamentano ritardi nella consegna delle dispense o dell'attestato e zero aiuto per lo stage. Tutte le persone che ne parlano bene scrivevano post a cazzo, con accenti dove non dovevano esserci e le k al posto delle c.
Perdonatemi ma io a queste cose ci bado.
Vado sul loro sito e dicono che qui in Italia i corsi a distanza sono snobbati mentre in altri paesi europei sono tenuti in grande considerazione. Megadubbi.
Scrivo a un gruppo su facebook che si occupa di levrieri e mi sconsigliano subito di fare uno di questi corsi. Costa troppo per essere a distanza e poi, mi fanno giustamente notare, a che serve un corso di educatore cinofilo a distanza?
Improvvisamente mi passa tutto l'entusiasmo e il mio 90% si sposta sul no.
Poi trovo questo sito. Fanno corsi, alla metà del prezzo, tenuti da professionisti del settore, e puoi anche portare il tuo cane. Sarebbe meglio anzi portare il proprio cane ma se non lo si ha è possibile usare il cane di altri corsisti. Rilasciano attestati per cui l'educatore cinofilo, come specifica il loro sito, viene riconosciuto come Educatore Cinofilo e tecnico di Mobility dallo CSEN e dal CONI senza dover sostenere un ulteriore esame.
Direi che il mio 100% di sì è per ora per questo corso. Ma vorrei aspettare di avere un cane prima di farlo. E' solo su questo che ora devo pensare.
Inoltre domani parteciperò a un esperimento di psicologia cognitiva all'università di psicologia. Ho trovato un annuncio sulla bacheca universitaria di informatica, oggi alla laurea del nostro amico, e ho subito inviato la mail. Dicono che sia un test da fare con i LEGO e il pc, ma so già quasi per certo che queste indicazioni servono a sviare dal fine ultimo dell'esperimento. Fry dice che così però inquino il loro esperimento.
Se così fosse si vede che non è fatto bene.
Canzone del giorno: Lost Reflection Crimson Glory
02 agosto 2011
31 anni fa...
Bologna, ore 10.25 del 2 Agosto 1980. Un rumore fortissimo scuote la città. Un'esplosione devastante nell'ala Ovest della stazione centrale di Bologna. Una strage: 85 vittime e 200 feriti.
Vittime del terrorismo fascista.
Oggi voglio pensare a tutto il male, consapevole o no, che ho fatto. Alle persone che ho ferito, alle colpe attribuite, ai rinfacci, e voglio solo dire che mi dispiace. Mi dispiace perché a volte si dicono cose senza analizzare le situazioni, e a volte la colpa non c'è.
Vittime del terrorismo fascista.
Oggi voglio pensare a tutto il male, consapevole o no, che ho fatto. Alle persone che ho ferito, alle colpe attribuite, ai rinfacci, e voglio solo dire che mi dispiace. Mi dispiace perché a volte si dicono cose senza analizzare le situazioni, e a volte la colpa non c'è.
28 luglio 2011
Il mio primo giorno (fake)
Non c'è niente da fare, quando un posto è inculato è inculato. Non riesci nemmeno a risollevarlo parlando di luogo carino, vicino al centro, pieno di persone gentili. Castelfranco Emilia è un po' fuori dal mondo. Così mi sono addormentata a Bologna che il bus era pieno e quando ho riaperto gli occhi mi trovavo in campagna ed ero rimasta solo io.
Vado a fare colazione che senza caffè potrei morire, dato che mi sono svegliata alle 6.30 e ho preso il bus alle 7.19. Meno male che la pasta è di una bontà unica e faccio una simpatica foto alla torta a forma di maiale. Il maiale, dalle parti di Modena, è quasi una divinità.

E poi di corsa al posto X, non molto distante.
E così quella che doveva essere una passeggiata per vedere che tipo di lavoro fosse e conoscere i colleghi si trasforma in una giornata di formazione. Tanto comincerò il 22 agosto quindi dimenticherò ogni cosa. I colleghi sono carini, l'ambiente è tranquillo e i clienti anche, a parte un'esagitata che voleva chiamare i carabinieri. Però non male, davvero. Tanta gente, ma mi hanno detto che sono pochi rispetto al solito, e l'applicativo un bel po' complicato.
Imparerò.
Vi lascio con un idiota da formula uno.
Vado a fare colazione che senza caffè potrei morire, dato che mi sono svegliata alle 6.30 e ho preso il bus alle 7.19. Meno male che la pasta è di una bontà unica e faccio una simpatica foto alla torta a forma di maiale. Il maiale, dalle parti di Modena, è quasi una divinità.
E poi di corsa al posto X, non molto distante.
E così quella che doveva essere una passeggiata per vedere che tipo di lavoro fosse e conoscere i colleghi si trasforma in una giornata di formazione. Tanto comincerò il 22 agosto quindi dimenticherò ogni cosa. I colleghi sono carini, l'ambiente è tranquillo e i clienti anche, a parte un'esagitata che voleva chiamare i carabinieri. Però non male, davvero. Tanta gente, ma mi hanno detto che sono pochi rispetto al solito, e l'applicativo un bel po' complicato.
Imparerò.
Vi lascio con un idiota da formula uno.
20 giugno 2011
Novità
Prima novità: ho riaperto il blog.
Massì chi mi vuole leggere mi legga, chi non mi vuole leggere non mi legga, chi vuole chiedermi come sto me lo chieda e chi no, amen. Così sia.
Venerdì sera siamo andati alla festa Fiom. Devo dire tra tutti (oh c'era anche Benigni come ospite speciale) il discorso più incredibile è stato quello di Travaglio, incazzato come non mai, ma sempre attento ad arrivare a ogni tipologia di pubblico. Le sue parole sono per le orecchie di tutti.
C'erano un sacco di persone, il vento sta cambiando, le persone non sono più solo indignate, sono propriamente incazzate.
Poi ci sono stati i Subsonica, io ho cominciato a saltellare e cantare e ballare e non ho capito più niente. E' stata una serata incredibile. Memorabili le parole di Benigni, in risposta a quelle di Brunetta contro i precari (ve lo ricordate, no? "Voi siete l'Italia peggiore") - "Voi siete l'Italia migliore miei cari lavoratori", e ovviamente la battuta per Brunetta "è come sparare sulla crocetta rossa". E' evidente che non si può più stare fermi e che piano piano arriva il momento per darsi una mossa.
La seconda novità è che ieri siamo stati a Squamata, una fiera per il commercio di rettili, ma anche ratti e animali insoliti a cui ero già stata nel 2007. Ma non è questa la novità, la novità è che io e Fry abbiamo aperto un altro blog nel quale scriviamo a quattro occhi. Ovvero visitiamo i posti e poi li raccontiamo da due punti di vista diversi. Potete trovarci anche le foto di squamata.
Il blog si chiama CuriosanBo, e l'idea iniziale è quella di scrivere su tutti i posi curiosi e caratteristici di Bologna.
Qui il link a "come funziona il blog" e qui alla home del blog. Metterò anche il link qui accanto e spero che vi piaccia l'idea e che vi facciano sorridere i nostri post, e se avete qualsiasi suggerimento non esitate a commentare.
Sabato c'è stata la par tot, una specie di manifestazione stile carnevale. Non ci siamo andati ma l'anno prossimo sarà mia!
Massì chi mi vuole leggere mi legga, chi non mi vuole leggere non mi legga, chi vuole chiedermi come sto me lo chieda e chi no, amen. Così sia.
Venerdì sera siamo andati alla festa Fiom. Devo dire tra tutti (oh c'era anche Benigni come ospite speciale) il discorso più incredibile è stato quello di Travaglio, incazzato come non mai, ma sempre attento ad arrivare a ogni tipologia di pubblico. Le sue parole sono per le orecchie di tutti.
C'erano un sacco di persone, il vento sta cambiando, le persone non sono più solo indignate, sono propriamente incazzate.
Poi ci sono stati i Subsonica, io ho cominciato a saltellare e cantare e ballare e non ho capito più niente. E' stata una serata incredibile. Memorabili le parole di Benigni, in risposta a quelle di Brunetta contro i precari (ve lo ricordate, no? "Voi siete l'Italia peggiore") - "Voi siete l'Italia migliore miei cari lavoratori", e ovviamente la battuta per Brunetta "è come sparare sulla crocetta rossa". E' evidente che non si può più stare fermi e che piano piano arriva il momento per darsi una mossa.
La seconda novità è che ieri siamo stati a Squamata, una fiera per il commercio di rettili, ma anche ratti e animali insoliti a cui ero già stata nel 2007. Ma non è questa la novità, la novità è che io e Fry abbiamo aperto un altro blog nel quale scriviamo a quattro occhi. Ovvero visitiamo i posti e poi li raccontiamo da due punti di vista diversi. Potete trovarci anche le foto di squamata.
Il blog si chiama CuriosanBo, e l'idea iniziale è quella di scrivere su tutti i posi curiosi e caratteristici di Bologna.
Qui il link a "come funziona il blog" e qui alla home del blog. Metterò anche il link qui accanto e spero che vi piaccia l'idea e che vi facciano sorridere i nostri post, e se avete qualsiasi suggerimento non esitate a commentare.
Sabato c'è stata la par tot, una specie di manifestazione stile carnevale. Non ci siamo andati ma l'anno prossimo sarà mia!
Sezione:
Bologna,
disInformazione,
Filmati,
Fry_e_Leela,
Rettilume,
video
10 giugno 2011
No al Nucleare - e vota sì!
LA LETTERA
"Ho lavorato una vita nel nucleare
vi spiego perché voterò sì al referendum"
Oltre due decenni di esperienza nel settore, visitando una sessantina di reattori in tre continenti, con la convinzione che le precauzioni prese negli impianti rendessero impossibile una catastrofe. Poi Three Miles Island, Chernobyl, Fukushima: tre disastri in meno di 30 anni...
di ALBERTO BAROCAS
Dopo essere stato allibito per l'incoscienza delle dichiarazioni di uno scienziato, il professor Battaglia (la pubblicazione di una sua opera scientifica con la prefazione di Silvio Berlusconi parla da sé), su un tema così importante per la sorte dell'umanità, mi sento costretto ad intervenire avendo dedicato tutta la mia vita professionale alla ricerca e sviluppo del nucleare ed essendo stato per lungo tempo "abbastanza" a favore dell'energia nucleare.
Dopo una laurea in Radiochimica presso l'Università di Roma e successivo Corso di Perfezionamento in Fisica e Chimica Nucleare, ho lavorato presso i laboratori di ricerca del plutonio di Fontenay-aux-Roses (Francia) nelle ricerche e tecniche del plutonio per l'impianto di riprocessamento del combustibile nucleare di La Hague. Ritornato in Italia ho partecipato, nei laboratori di ricerca della Casaccia (CNEN, ora ENEA), alla messa a punto degli impianti di separazione del plutonio di Saluggia e successivamente allo studio dei siti nucleari in vista della costruzione di centrali di energia nucleare. Dal 1982 sono stato distaccato dal CNEN presso l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) di Vienna dove mi sono occupato prevalentemente di salvaguardie nucleari, in particolare per i reattori nucleari di potenza e di ricerca nel mondo. Per 22 anni ho avuto la possibilità di visitare ed ispezionare una sessantina di reattori in tre continenti, in particolare in Giappone ed in particolare proprio Fukushima.
Durante l'intera attività ero giunto alla conclusione che le precauzioni utilizzate negli impianti nucleari fossero tali da rendere praticamente impossibile un grosso incidente nucleare. Proprio il Giappone si presentava ai miei occhi come il modello per eccellenza di organizzazione, di perfezione, di attenzione al più piccolo dettaglio: l'energia nucleare o doveva essere realizzata così o non doveva esistere. Ed invece... Three Miles Island, Chernobyl, Fukushima... tre catastrofi in meno di 30 anni.
Oggi sono completamente convinto che i rischi dell'energia nucleari siano tali da consigliarne l'utilizzo solo se non ci fossero sulla Terra altre fonti di energia o dopo una guerra nucleare. Voterò quindi SI al referendum per le seguenti ragioni:
a) la progettazione di una centrale nucleare avviene sulla base di dati statistici puri, cioè su una probabilità estremamente bassa di un grosso incidente, anziché basarsi sul fatto che un incidente anche imprevedibile possa avvenire (per esempio: chi avrebbe mai potuto calcolare statisticamente che otto montanari dell'Afghanistan si potessero impadronire contemporaneamente di quattro jet di linea facendoli convergere sulle Torri di New York, sul Pentagono e sulla Casa Bianca? Chi potrebbe calcolare statisticamente la possibilità dell'impatto di un meteorite?) e quindi progettando nello stesso tempo le soluzioni e le difese: naturalmente questo però aumenterebbe enormemente i costi ed allora bisogna ricordarsi che l'energia nucleare è un'industria come tutte le altre, cioè che vuole fare profitti;
b) gli effetti di un grosso incidente non sono come gli altri: terremoti, inondazioni, incendi fanno un certo numero di vittime e danni incalcolabili, ma tutto questo ha un termine. L'energia nucleare no: gli effetti si propagano per decenni se non secoli, con un disastro anche economico per il Paese colpito. I discendenti delle bombe di Hiroshima e Nagasaki ancora subiscono danni. Altrimenti perché il deterrente di una guerra nucleare funziona talmente? Anche i bombardamenti "classici" causano morti molto elevate, ma non portano a danni simili per generazioni...
c) il blocco dell'energia nucleare in Italia del 1987 ha avuto il torto di fermare di botto non solo le quattro centrali in funzione (Trino Vercellese, Caorso, Latina, Garigliano) e la costruzione di Montalto con spese immani per un pazzesco riadattamento dell'impianto nucleare ad una centrale di tipo classico, ma altresì ogni tipo di ricerca nucleare, anche di eventuali impianti innovativi, creando un pericolo, dato l'impauperamento di una cultura "nucleare": non esistevano più corsi di scienze nucleari, né tecnici, né possibilità di tecnologie di difesa da eventuali incidenti in altre nazioni. E questo non è richiesto dalla rinuncia all'uso di centrali atomiche: la ricerca e lo sviluppo del nucleare dovrebbe poter continuare;
d) la presenza di impianti di produzione di energia nucleare porta ad una militarizzazione delle zone in questione: non c'è trasparenza, ogni dato viene negato all'opinione pubblica. Anche agli ispettori dell'AIEA viene proibito di comunicare con la stampa. Lo dimostra anche quello che è successo a Fukushima: il gestore ha tenuto nascosto per lungo tempo la gravità dell'accaduto. E in un territorio come il Giappone, sottoposto non solo a terremoti ma a tsunami, il costo di una maggiore precauzione per gli impianti di raffreddamento è stato tenuto il più basso possibile senza tenere conto dei rischi solamente per fare più profitto!
e) in tutto il mondo non è stato mai risolto il problema dello smaltimento delle scorie mucleari. Nell'immenso deposito scavato in una montagna di Yucca Mountain in USA si sono dovuti fermare i lavori, il maggiore deposito in miniere di sale della Germania si è dimostrato contaminato con pericoli per le falde acquifere, ecc. Il combustibile nucleare delle nostre centrali fermate è in gran parte ancora lì dopo 25 anni. D'altra parte un Paese come il nostro che non riesce a risolvere il problema dei rifiuti può dare garanzie sui rifiuti nucleari?
f) l'Italia è un paese sismico, dove l'ospedale e la casa dello studente dell'Aquila sono crollate perché al posto del cemento è stata usata sabbia. Può dare garanzie sugli impianti nucleari? E la presenza di criminalità organizzata a livelli preoccupanti può liberarci da particolari preoccupazioni nella scelta e costruzione di centrali atomiche?
g) ultima osservazione: anche se molti minimizzano gli effetti delle radiazioni nucleari, una cosa si può dire con certezza: gli effetti delle radiazioni a bassi livelli ma per tempi estremamente lunghi sugli esseri viventi non sono stati mai chiariti. Non deve essere solo il fumo a preoccupare l'opinione pubblica!
Per tutte queste ragioni penso che in Italia l'uso dell'energia nucleare non sia raccomandabile, perlomeno in questa fase della nostra storia, ed invece un miscuglio di diverse fonti di energia (eolica, solare, idrica, gas, geotermica) potrà sopperire ai nostri bisogni, accompagnato da una maggiore ricerca scientifica ed un diverso modello di vita con maggiore eliminazione degli sprechi. Io voto sì.
(10 giugno 2011)
da La Repubblica.
18 maggio 2010
Vaffanzum trenitalia
Venerdì 28 ho la visita endocrinologica a Torino. Per andare ho preso due giorni di ferie, volevo essere su per il 27. Però purtroppo Roccio non può venire con me, il che significa che per la prima volta dopo 4 anni viaggeremo separati. Proprio perché non me la sento di farlo viaggiare 4-5 ore da solo andremo in treno. Un delirio.
I treni sono aumentati tantissimo da 4 anni a questa parte. Hanno eliminato tutti gli intercity, quei trenoni che sapevano di ferro e di vecchio ma costavano meno dei famigerati eurostar per sostituirli con i frecciarossa frecciargento, frecciamerda che costano un botto. Solo per un biglietto di andata ci partono 57 euro (e siamo riusciti a spillare il treno scontato del 15%, altrimenti il costo era di 67 euro!). Le prime volte che scendevo mi ricordo che in tutto, tra andata e ritorno, spendevo poco più di 60 euro.
Ladri.
Considerando che arriverà tardi e comunque il treno saprà di ferro e di vecchio e qualche cesso straborderà di piscio malefico perché qualche gentilissimo utente si preoccuperà di gettare la carta igienica nel water è un costo abnorme.
Il casino è che hanno levato tutti i treni comodi e ora quasi tutti i treni per Torino partono dalla stazione di Campo di Marte, il che significa che ci tocca anche fare un paio di cambi prima di riuscire a respirare. Fine dello sfogo.
Trenitalia vaffanc*lo.
Ok ora ho finito davvero.
Canzone del giorno: Fuck You Archive
16 ottobre 2009
07 ottobre 2009
Lodo Alfano illegittimo! E' festa!
Le solite parole del pazzo psicotico paranoico: è sempre colpa della sinistra.
Questo video è decisamente "didattico".
Questo video è decisamente "didattico".
07 agosto 2009
Alice nel paese delle mer(d)aviglie
Porca miseriaccia: è passato quasi un mese senza nessun mio post! E siamo tutti sopravvissuti? Bene.
La verità è che tiscali, al quale ero molto affezionata, ha fatto un bel pasticcio. Poco dopo aver inviato la mia richiesta di una loro linea telefonica più ADSL mi contattano ma, sfortuna vuole, in quel momento non posso rispondere. Così aspetto un paio di giorni e nulla, quindi richiamo. Dicono che c'è un problema per attivare la linea, ma la ragazza al telefono tituba e mi dice che "è meglio se aspetto la chiamata del tecnico". Intanto è quasi passato un mese, decidiamo di provare con qualche altro gestore, ovvero infostrada. Sono piuttosto veloci e a parte qualche intoppo iniziale, internet arriva. Arriva?
Sì ma leeeentissimo. Non riesco a caricare i video su youtube dalla lentezza.
Detto questo.
Ora abbiamo internet anche se lentissimo e mi permetto di riprendere in mano il mio blog. Siamo a casina nuova e ci rilassiamo sul terrazzo mentre un pipistrellino mangia le zanzare per noi. Le vespe sull'altro terrazzo stanno bene, grazie. Non ho il coraggio di ucciderle e quindi ho delegato Roccio che però è più bradipo di me e ho come l'impressione che una volta tornati da Lisbona non potremo più rientrare in casa perché le vespe avranno fatto cambiare le serrature e ci lasceranno fuori.
Questa è un'estate di innovazioni. A parte la lettura compulsiva, che più che innovazione è una piacevole scoperta, ho tenuto i piedi totalmente scoperti fregandomene di ogni tabù che avevo. Ora mi rimane non avere più i conati di vomito quando qualcuno sputa e sono abbastanza a posto (cercare di non piangere per ogni minima cosa è impossibile: sono le pastiglie!).
A proposito di pastiglie, so che fa schifo parlarne per tanti, comunque tra i suoi effetti collaterali c'è anche la possibile sparizione delle mestruazioni. Ne sto provando l'ebbrezza solo in questo mese in quanto emetto una goccia al giorno.
Questo mi porta a parlare di un nuovo punto, la mooncup. Fa un po' strano sapere di avere una coppetta dentro che raccoglie sangue però, dato la mia nuova anima quasi ecologista, ho fatto qualche ricerca in rete e ho scoperto che se usato correttamente dura 10 anni, non è più fastidioso di un assorbente interno, le opinioni lette su ciao.it lo promuovono con il massimo delle stelline, tutte le donne che l'hanno usato ne sono entusiaste, lo consiglia anche qualhe ginecologo/ostetrico e (questa è parte un po' più ribrezzosa) il sangue raccolto può essere usato per concimare le piante. Sembra strano ma non lo è: infatti uno dei migliori concimi per le piante è il sangue di bue che si chiama così non a caso.
Solo che se mi ritrovo con una sola goccia al giorno non so quanto possa servirmi.
Capitolo lavoro: si lavora si lavora. Con i colleghi mi trovo bene e spero che mi rinnovino il contratto, magari in modalità definitiva. Ma non penso.
Oggi è stato l'ultimo giorno di lavoro prima delle vacanze, mi sentivo come se fossi stata all'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze estive, con la sola differenza che a scuola le vacanze erano di 3 mesi e qui di due settimane. Ma non ci si lamenta.
Il mio nuovo animo ecologico ha anche scoperto che esistono delle tinte naturali. Hennè a parte è una scoperta grandiosa: c'era infatti uno studio sulla correlazione tra tinte per capelli e tumore alla vescica. L'idea di una tinta naturale mi incuriosisce parecchio. Ovviamente non avrà la stessa resa della roba chimica ma volete mettere? Niente puzzo di ammoniaca, non danno al capello o cute. E il costo? Di solito il costo quando si parla di queste cose si alza sensibilmente per il bio o etico, naturale, ecc ecc. In verità le tinte non costano molto. Si parla di 6,50 euro a flacone, nella media, se non più basso, del costo delle tinte chimiche in vendita al centro commerciale. Il sito di tutta questa robina bella è questo. Passata l'estate mi rifarei volentieri una tinta scura, sul nero. Opterò per queste. E l'ordine non mancherà di tante altre belle cosine.
Canzone del giorno: Child In Time Deep Purple
La verità è che tiscali, al quale ero molto affezionata, ha fatto un bel pasticcio. Poco dopo aver inviato la mia richiesta di una loro linea telefonica più ADSL mi contattano ma, sfortuna vuole, in quel momento non posso rispondere. Così aspetto un paio di giorni e nulla, quindi richiamo. Dicono che c'è un problema per attivare la linea, ma la ragazza al telefono tituba e mi dice che "è meglio se aspetto la chiamata del tecnico". Intanto è quasi passato un mese, decidiamo di provare con qualche altro gestore, ovvero infostrada. Sono piuttosto veloci e a parte qualche intoppo iniziale, internet arriva. Arriva?
Sì ma leeeentissimo. Non riesco a caricare i video su youtube dalla lentezza.
Detto questo.
Ora abbiamo internet anche se lentissimo e mi permetto di riprendere in mano il mio blog. Siamo a casina nuova e ci rilassiamo sul terrazzo mentre un pipistrellino mangia le zanzare per noi. Le vespe sull'altro terrazzo stanno bene, grazie. Non ho il coraggio di ucciderle e quindi ho delegato Roccio che però è più bradipo di me e ho come l'impressione che una volta tornati da Lisbona non potremo più rientrare in casa perché le vespe avranno fatto cambiare le serrature e ci lasceranno fuori.
Questa è un'estate di innovazioni. A parte la lettura compulsiva, che più che innovazione è una piacevole scoperta, ho tenuto i piedi totalmente scoperti fregandomene di ogni tabù che avevo. Ora mi rimane non avere più i conati di vomito quando qualcuno sputa e sono abbastanza a posto (cercare di non piangere per ogni minima cosa è impossibile: sono le pastiglie!).
A proposito di pastiglie, so che fa schifo parlarne per tanti, comunque tra i suoi effetti collaterali c'è anche la possibile sparizione delle mestruazioni. Ne sto provando l'ebbrezza solo in questo mese in quanto emetto una goccia al giorno.
Questo mi porta a parlare di un nuovo punto, la mooncup. Fa un po' strano sapere di avere una coppetta dentro che raccoglie sangue però, dato la mia nuova anima quasi ecologista, ho fatto qualche ricerca in rete e ho scoperto che se usato correttamente dura 10 anni, non è più fastidioso di un assorbente interno, le opinioni lette su ciao.it lo promuovono con il massimo delle stelline, tutte le donne che l'hanno usato ne sono entusiaste, lo consiglia anche qualhe ginecologo/ostetrico e (questa è parte un po' più ribrezzosa) il sangue raccolto può essere usato per concimare le piante. Sembra strano ma non lo è: infatti uno dei migliori concimi per le piante è il sangue di bue che si chiama così non a caso.
Solo che se mi ritrovo con una sola goccia al giorno non so quanto possa servirmi.
Capitolo lavoro: si lavora si lavora. Con i colleghi mi trovo bene e spero che mi rinnovino il contratto, magari in modalità definitiva. Ma non penso.
Oggi è stato l'ultimo giorno di lavoro prima delle vacanze, mi sentivo come se fossi stata all'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze estive, con la sola differenza che a scuola le vacanze erano di 3 mesi e qui di due settimane. Ma non ci si lamenta.
Il mio nuovo animo ecologico ha anche scoperto che esistono delle tinte naturali. Hennè a parte è una scoperta grandiosa: c'era infatti uno studio sulla correlazione tra tinte per capelli e tumore alla vescica. L'idea di una tinta naturale mi incuriosisce parecchio. Ovviamente non avrà la stessa resa della roba chimica ma volete mettere? Niente puzzo di ammoniaca, non danno al capello o cute. E il costo? Di solito il costo quando si parla di queste cose si alza sensibilmente per il bio o etico, naturale, ecc ecc. In verità le tinte non costano molto. Si parla di 6,50 euro a flacone, nella media, se non più basso, del costo delle tinte chimiche in vendita al centro commerciale. Il sito di tutta questa robina bella è questo. Passata l'estate mi rifarei volentieri una tinta scura, sul nero. Opterò per queste. E l'ordine non mancherà di tante altre belle cosine.
Canzone del giorno: Child In Time Deep Purple
Sezione:
BioEtica,
Come fare,
disInformazione,
Musica,
video
14 luglio 2009
11 giugno 2009
Le nuove regole sulle intercettazioni vanno incontro a una vera ossessione del Cavaliere
Vietato trascrivere anche se un capo Rai chiede silenzio su dati elettorali non graditi al Capo
Quello che sui giornali
non leggerete più
di GIUSEPPE D'AVANZO
"Se escono fuori registrazioni lascio questo Paese". Lo disse Berlusconi l'anno scorso, ad Ancona, e così annunciò la sua offensiva contro le intercettazioni. Più che un'offensiva, la distruzione risolutiva di uno strumento d'indagine essenziale per la sicurezza del Paese e del cittadino. "Permetteremo le intercettazioni - disse nelle Marche quel giorno, era aprile - soltanto per reati di terrorismo e criminalità organizzata e ci saranno cinque anni di carcere per chi le ordina, per chi le fa, per chi le diffonde, oltre a multe salatissime per gli editori che le pubblicano".
Come d'abitudine, il Cavaliere la spara grossa, grossissima, consapevole che quel che ha in mente è un obiettivo più ridotto, ma tuttavia adeguato alla volontà di togliere dalla cassetta degli attrezzi della magistratura e delle polizie un arnese essenziale al lavoro. E, dagli strumenti dell'informazione, un utensile che, maneggiato con cura (e non sempre lo è stato), si è dimostrato molto efficace per raccontare le ombre del potere. La possibilità di essere ascoltato nelle sue conversazioni - magari perché il suo interlocutore era sott'inchiesta, come gli è accaduto nei colloqui con Agostino Saccà o, in passato, con Marcello Dell'Utri - è per il Cavaliere un'ossessione, un'ansia, una fobia. Ci è incappato più d'una volta.
Nel Capodanno 1987, alle ore 20,52 dalla villa di Arcore (Berlusconi festeggia con Fedele Confalonieri e Bettino Craxi).
Berlusconi. Iniziamo male l'anno!
Dell'Utri. Perché male?
Berlusconi. Perché dovevano venire due [ragazze] di Drive In che ci hanno fatto il bidone! E anche Craxi è fuori dalla grazia di Dio!
Dell'Utri. Ah! Ma che te ne frega di Drive In?
Berlusconi. Che me ne frega? Poi finisce che non scopiamo più! Se non comincia così l'anno, non si scopa più!
Dell'Utri. Va bene, insomma, che vada a scopare in un altro posto!
La conversazione racconta la familiarità tra il tycoon e un presidente del consiglio allora in carica che gli confeziona, per i suoi network televisivi, un decreto legge su misura, poi bocciato dalla Corte Costituzionale.
Già l'anno prima, il giorno di Natale del 1986, il nome di Berlusconi era saltato fuori in un'intercettazione tra un mafioso, Gaetano Cinà, e il fratello di Marcello Dell'Utri, Alberto.
Cinà. Lo sai quanto pesava la cassata del Cavaliere?
Dell'Utri. No, quanto pesava, quattro chili?
Cinà. Sì, va be'! Undici chili e ottocento!
Dell'Utri. Minchione! E che gli arrivò, un camion gli arrivò?
Cinà. Certo, ho dovuto far fare una cassa dal falegname, altrimenti si rompeva!
Perché un mafioso di primo piano come Cinà si prendesse il disturbo di regalare un monumento di glassa al Cavaliere rimane ancora un enigma, ma documenta quanto meno il tentativo di Cosa Nostra di ingraziarselo.
Al contrario, è Berlusconi che sembra promettere un beneficio ad Agostino Saccà, direttore di RaiFiction quando, il 6 luglio 2007, gli dice: "Io sai che poi ti ricambierò dall'altra parte, quando tu sarai un libero imprenditore, mi impegno a ... eh! A darti un grande sostegno". Che cosa chiedeva il premier? Il favore di un ingaggio per una soubrette utile a conquistare un senatore e mettere sotto il governo Prodi. O magari...
Ancora uno stralcio:
Saccà. Lei è l'unica persona che non mi ha mai chiesto niente, voglio dire...
Berlusconi. Io qualche volta di donne... e ti chiedo... per sollevare il morale del Capo (ridendo).
E in effetti, con molto tatto, Berlusconi chiede di sistemare o per lo meno di prendere in considerazione questa o quella attrice. Qualcuna "perché sta diventando pericolosa".
È l'ascolto di queste conversazioni, disvelatrici dei rapporti con una politica corrotta, con il servizio pubblico televisivo in teoria concorrente, addirittura con poteri criminali, che il premier vuole rendere da oggi irrealizzabile per la magistratura e vietato alla pubblicazione, anche la più rispettosa della privacy.
Per scardinare, nell'opinione pubblica, la convinzione che gli ascolti telefonici, ambientali, telematici servano e non siano soltanto una capricciosa bizzarria di toghe intriganti e sollazzo indecente per cronisti ficcanaso, Berlusconi ha costruito nel tempo una narrazione dove si sprecano numeri iperbolici ed elaborate leggende. Dice: "Si parla di 350 mila intercettazioni, è un fatto allucinante, inaccettabile in una democrazia". Fa dire al suo ministro di Giustizia che gli italiani intercettati sono addirittura "30 milioni" mentre sono 125 mila le utenze sotto ascolto (le utenze telefoniche, non gli italiani intercettati). Alla procura di Milano, per fare un esempio, su 200 mila fascicoli penali all'anno, le indagini con intercettazioni restano sotto il 3 per cento (6136).
Altra bubbola del ministro è che gli ascolti si "mangiano" il 33 per cento del bilancio della giustizia mentre invece sfiorano soltanto il 3 per cento di quel bilancio (per la precisione il 2,9 per cento, 225 milioni di costo contro i 7 miliardi e mezzo del bilancio annuale della giustizia). Senza dire che, per inerzia del governo, lo Stato paga al gestore telefonico 26 euro per ogni tabulato, 1,6 euro al giorno per intercettare un telefono fisso, 2 euro al giorno per in cellulare e 12 per un satellitare e l'esecutivo non ha tentato nemmeno di ottenere dalle compagnie telefoniche un pagamento a forfait o tariffe agevolate in cambio della concessione pubblica (accade all'estero).
Nonostante questa inerzia, le intercettazioni si pagano da sole, anche con una sola indagine. Il caso di scuola è l'inchiesta Antonveneta. Costo dell'indagine, 8 milioni di euro. Denaro incassato dallo Stato con il patteggiamento dei 64 indagati, 340 milioni. Il costo di un anno di intercettazioni e avanza qualche decina di milioni da collocare a bilancio, come è avvenuto, per la costruzione di nuovi asili.
Comunque la si giri e la si volti, questa legge serve soltanto a contenere le angosce del premier e dei suoi amici, a proteggere le loro relazioni e i loro passi, a salvaguardare il malaffare dovunque sia diffuso e radicato. Per il cittadino che chiede sicurezza e vuole essere informato di quel accade nel Paese è soltanto una sconfitta che lo rende più debole, più indifeso, più smarrito.
Se la legge dovesse essere confermata così com'è al Senato, i pubblici ministeri potranno chiedere di intercettare un indagato soltanto quando hanno già ottenuto quei "gravi indizi di colpevolezza" che giustificherebbero il suo arresto. E allora che bisogno c'è delle intercettazioni? Forse è davvero la morte della giustizia penale, come scrive l'associazione magistrati. Certo, è l'eclissi di un segmento rilevante dell'informazione. Da oggi si potranno soltanto proporre dei "riassuntini" dell'inchiesta e delle prove raccolte. Non si potrà pubblicare più alcun documento, nessun testo di intercettazione.
La cronaca, queste cronache del potere, però, non sono soltanto il racconto di imprese delittuose. Non deve esserci necessariamente un delitto, una responsabilità penale in questi affreschi. Spesso al contrario possono rendere manifesto e pubblico soltanto un disordine sociale, un dispositivo storto che merita di essere raccontato quanto e più di un delitto perché, più di un delitto, attossica l'ordinato vivere civile.
Immaginate che ci sia un dirigente della Rai che, in una sera elettorale, chiama al telefono un famoso conduttore e gli chiede di lasciar perdere con gli exit poll che danno un risultato molesto per "il Capo". Immaginate che il dirigente Rai per essere più convincente con il conduttore spiega che quello è "un ordine del Capo". Non c'è nulla di penale, è vero, ma davvero è inutile, irrilevante raccontare ai telespettatori che la scena somministrata loro, quella sera, era truccata?
Bene, ammesso che questa sia stata una conversazione intercettata recentemente in un'inchiesta giudiziaria, non la leggerete più perché l'ossessione del premier, diventata oggi legge dello Stato, la vieta. Chi ci guadagna è soltanto chi ha il potere. Chi deve giudicarlo non ne avrà più né gli strumenti né l'occasione.
Fonte: La Repubblica
10 giugno 2009
La mia vita equaesolidale
Siamo proprio delle pecore e le elezioni sono il risultato di questo nostro marciare nel gregge.
I nostri valori sono variati: una volta chi lavorava sodo era rispettato, ora solo chi ha soldi e potere e donnine al seguito. Il nostro modello è diventato una sorta di Rocco Siffredi, un po’ più basso e brutto e con molti più soldi. Un uomo che si costruisce la legge attorno a sé, anche la sua banca è costruita intorno a sé (e non intorno a te come vorrebbe farti credere).
A volte andare a votare mi mette male, come si suol dire, mi sembra che il mio voto non valga un grande che. Poi quando, nonostante tutto, vedo che le cose non cambiano, o cambiano in maniera impercettibile, mi fa ancora più incazzare, perché siamo tutti bravi a lamentarci ma quando si tratta di fare l’unica cosa che abbiamo il potere di fare, ovvero votare, le persone fanno scelte devastanti.
Ma parliamo di cose più allegre. Sono diventata una consumatrice equa e solidale, almeno per alcune cose. Abbiamo comprato le noci di sapone e facciamo il bucato con quelle, una volta usate due volte possono poi essere messe nei vasi e concimano felicemente le piantine all’esterno. Presa dalla foga ho deciso di smettere di usare creme comprate in farmacia (quando si da’ un occhio alla composizione chimica di tali creme ci si mette le mani nei capelli). Promosse le creme dell’Erbolario, bocciate Vichy e La Roche-Posay. Dato che costano comunque molto in entrambi i casi, invece che comprare la crema dall’Erbolario siamo andati in un negozietto di roba equaesolidale dove, guardacaso avevano anche le noci del sapone. La cremina per il viso ha un odore gradevole, ingredienti naturali e va piuttosto bene per la mia pelle grassa. La crema contorno occhi è un po’ dura da stendere rispetto a come dovrebbe essere ma è naturale e sembra fare davvero qualcosa (come del resto tutte le creme).
Considerato che uso piccole quantità di crema e che mi durano davvero tanto, anche il costo (identico a parità di quantità di crema rispetto alla Vichy) non è eccessivo. E poi mi sembra di fare qualcosa di buono. E poi la smesso di introdurre roba chimica attraverso la pelle.
La casa nuova sta arrivando velocemente e noi le corriamo incontro. Ieri mi chiedevo se sotto al palazzo ci fossero tutti i bidoni per la raccolta differenziata. Come controllare senza andare fino a lì? Semplice: c’è street view di google maps. Con due click ho appurato che i bidoni sono tutti presenti e anche la mia coscienza ecologica sta meglio.
Per dirla tutta, ho pulito il lavandino con bicarbonato e aceto invece del solito anticalcare. Ho devastato la casa di puzza di aceto ma il naso si è abituato presto e il risultato è stato discreto.
Per concludere lascio la mia canzone del giorno e un paio di foto fatte da Stephen al matrimonio del primo cavaliere e della principessa nera, foto davvero belline!
Canzone del giorno: Back in Black AC/DC

I nostri valori sono variati: una volta chi lavorava sodo era rispettato, ora solo chi ha soldi e potere e donnine al seguito. Il nostro modello è diventato una sorta di Rocco Siffredi, un po’ più basso e brutto e con molti più soldi. Un uomo che si costruisce la legge attorno a sé, anche la sua banca è costruita intorno a sé (e non intorno a te come vorrebbe farti credere).
A volte andare a votare mi mette male, come si suol dire, mi sembra che il mio voto non valga un grande che. Poi quando, nonostante tutto, vedo che le cose non cambiano, o cambiano in maniera impercettibile, mi fa ancora più incazzare, perché siamo tutti bravi a lamentarci ma quando si tratta di fare l’unica cosa che abbiamo il potere di fare, ovvero votare, le persone fanno scelte devastanti.
Ma parliamo di cose più allegre. Sono diventata una consumatrice equa e solidale, almeno per alcune cose. Abbiamo comprato le noci di sapone e facciamo il bucato con quelle, una volta usate due volte possono poi essere messe nei vasi e concimano felicemente le piantine all’esterno. Presa dalla foga ho deciso di smettere di usare creme comprate in farmacia (quando si da’ un occhio alla composizione chimica di tali creme ci si mette le mani nei capelli). Promosse le creme dell’Erbolario, bocciate Vichy e La Roche-Posay. Dato che costano comunque molto in entrambi i casi, invece che comprare la crema dall’Erbolario siamo andati in un negozietto di roba equaesolidale dove, guardacaso avevano anche le noci del sapone. La cremina per il viso ha un odore gradevole, ingredienti naturali e va piuttosto bene per la mia pelle grassa. La crema contorno occhi è un po’ dura da stendere rispetto a come dovrebbe essere ma è naturale e sembra fare davvero qualcosa (come del resto tutte le creme).
Considerato che uso piccole quantità di crema e che mi durano davvero tanto, anche il costo (identico a parità di quantità di crema rispetto alla Vichy) non è eccessivo. E poi mi sembra di fare qualcosa di buono. E poi la smesso di introdurre roba chimica attraverso la pelle.
La casa nuova sta arrivando velocemente e noi le corriamo incontro. Ieri mi chiedevo se sotto al palazzo ci fossero tutti i bidoni per la raccolta differenziata. Come controllare senza andare fino a lì? Semplice: c’è street view di google maps. Con due click ho appurato che i bidoni sono tutti presenti e anche la mia coscienza ecologica sta meglio.
Per dirla tutta, ho pulito il lavandino con bicarbonato e aceto invece del solito anticalcare. Ho devastato la casa di puzza di aceto ma il naso si è abituato presto e il risultato è stato discreto.
Per concludere lascio la mia canzone del giorno e un paio di foto fatte da Stephen al matrimonio del primo cavaliere e della principessa nera, foto davvero belline!
Canzone del giorno: Back in Black AC/DC

28 agosto 2008
L'egoismo dei genitori
Ieri ho visto un video su youtube che un po' mi ha sconvolto. In realtà non stavo cercando proprio quello, ma youtube ha la particolarità di farti saltare da un video all'altro suggerendoti roba più o meno attinenti con ciò che stai guardando. Io stavo osservando un video linkato sul sito di beppe grillo che trattava di margherite-camomille deformi a causa del cromo esavalente. E a lato c'era il video di una bambina che, bhe poverina. Era nata quasi senza ossa del viso. Trattasi di una sindrome genetica piuttosto rara, la sindrome di Treacher Collins. Il suo caso è particolarmente grave, le mancano il 30-40% delle ossa del viso.
Ho spulciato qua e là su internet rinvenendo altri casi non così gravi.
All'inizio ho pensato ai genitori, di quanto deve essere stata dura questa situazione, eppure proprio in alcuni siti riferiscono che i genitori erano già a conoscenza della situazione prima del parto ma nonostante ciò hanno deciso di portare avanti la gravidanza. O forse era troppo tardi per interromperla. O forse erano sicuri di andare all'inferno, chissà.
E' un argomento delicato.
E non basta dire che bisogna trovarsi in certe situazioni, è una risposta che do' sempre anch'io quando voglio togliermi la responsabilità di dosso. Questa bimba non ha vita semplice e i genitori lo sapevano benissimo.
Ora scrivo una cosa un po' forte, qualcosa che ho dentro: a volte mi stupisco dell'egoismo dei genitori. Farebbero qualsiasi cosa per avere un figlio. Molti lo nascondono dedicando tutta la loro vita alla prole, ma ci si guardi bene dal dire che è istinto materno. E' egoismo anche quello. I figli che rimangono a casa fino a 40 anni con genitori felici di accudirli, sono figli dell'egoismo. I genitori desiderano che si abbia bisogno di loro, sempre ed esclusivamente di loro. Non vogliono essere utili per il loro bambino. No, vogliono essere indispensabili.
L'eccesso porta alla sindrome di Munchausen e i genitori avvelenano pian piano i loro figli, cosicchè abbiano sempre bisogno di loro, perché deboli e malati.
Ma qua arriviamo alla patologia.
Stavamo parlando di egoismo.
Vi prego, faccio un appello, non fate figli se sapete che soffriranno. Il mondo è già abbastanza duro così.
Se avete fegato e volete leggervi la sua storia la bimba in questione si chiama Juliana Wetmore. Auguri.
Ho spulciato qua e là su internet rinvenendo altri casi non così gravi.
All'inizio ho pensato ai genitori, di quanto deve essere stata dura questa situazione, eppure proprio in alcuni siti riferiscono che i genitori erano già a conoscenza della situazione prima del parto ma nonostante ciò hanno deciso di portare avanti la gravidanza. O forse era troppo tardi per interromperla. O forse erano sicuri di andare all'inferno, chissà.
E' un argomento delicato.
E non basta dire che bisogna trovarsi in certe situazioni, è una risposta che do' sempre anch'io quando voglio togliermi la responsabilità di dosso. Questa bimba non ha vita semplice e i genitori lo sapevano benissimo.
Ora scrivo una cosa un po' forte, qualcosa che ho dentro: a volte mi stupisco dell'egoismo dei genitori. Farebbero qualsiasi cosa per avere un figlio. Molti lo nascondono dedicando tutta la loro vita alla prole, ma ci si guardi bene dal dire che è istinto materno. E' egoismo anche quello. I figli che rimangono a casa fino a 40 anni con genitori felici di accudirli, sono figli dell'egoismo. I genitori desiderano che si abbia bisogno di loro, sempre ed esclusivamente di loro. Non vogliono essere utili per il loro bambino. No, vogliono essere indispensabili.
L'eccesso porta alla sindrome di Munchausen e i genitori avvelenano pian piano i loro figli, cosicchè abbiano sempre bisogno di loro, perché deboli e malati.
Ma qua arriviamo alla patologia.
Stavamo parlando di egoismo.
Vi prego, faccio un appello, non fate figli se sapete che soffriranno. Il mondo è già abbastanza duro così.
Se avete fegato e volete leggervi la sua storia la bimba in questione si chiama Juliana Wetmore. Auguri.
11 giugno 2008
04 aprile 2008
Chissà perché, non mi soprende.
Non sono incazzata col sistema, mi fanno incazzare queste ragazze che scelgono la via facile, ma le donnine che cazzo le han fatte a fare le lotte femministe? Parliamo tanto di nostri diritti, vogliamo essere alla pari e poi? Ci si concede per un 26? Complimenti, mi fate davvero schifo. Sono felice del mio orgoglio.
da La Repubblica
CRONACA
Stampa
Nelle carte dell'inchiesta di Bari il racconto del business delle prove truccate
"A quelli che abbiamo aiutato poi gli mandiamo una lettera per dirgli chi votare"
Sesso, elezioni, favori e voti regalati
"Quella studentessa è zero, le do 26"
di GIULIANO FOSCHINI e LORENZA PLEUTERI
Sesso, elezioni, favori e voti regalati
"Quella studentessa è zero, le do 26"
BARI - Sesso, elezioni, scambi di favore tra baroni universitari e vip della città. Tariffari precisi e un'organizzazione capillare. È questo lo spaccato della cupola degli esami a Economia che emerge dalle 245 pagine di ordinanza di custodia firmata dal gip, Vito Fanizzi.
LE REGOLE DEL SISTEMA
Gli investigatori intercettano una chiacchierata tra il professor Massimo Del Vecchio, che dirige l'istituto privato al cemntro dell'inchiesta, e il bidello Giuseppe Maurogiovanni. Parlano del professor Barile.
M.: "Guarda che questo è pezzo di m. originale.... Si è fatto avere pure da te 150 euro... allora vuoi vedere che lui al prossimo appello mi deve fare passare uno senza dargli una lira?.... Quello che lui ha lavorato con me, per sei anni... Vincenzo l'Andriese (ndr, Dell'Olio, un altro degli indagati) si è fregato un sacco di soldi... A uno gli tolse 10 milioni quando c'era la lira, dammi 10 milioni e questi li devi passare tutti... C'è una differenza con te, con lui ho tremato, tremavo... E ora lui se ne esce con trecento euro? Sai per lui cosa sono, una cacata per pulirsi il sedere".
TARIFFE DIFFERENZIATE
Del Vecchio parla con Nichiforso Baldacci, l'uomo che dovrebbe portare studenti greci nel suo istituto privato con la promessa di vantaggi durante gli esami.
B.: "Allora, 2.500 per l'esame di matematica".
D.: "Va bene... Poi per le altre materie mille euro soltanto. A parte diritto commerciale, quello facciamo mille e cinquecento... Penso che sia buono... giusto?"
B.: "E inglese, per esempio, quando uno vuole dare tutti e due?"
D.: "1.500 tutto, primo inglese e secondo".
PROPOSTE INDECENTI
Del Vecchio parla con una delle studentesse che frequentano la sua scuola.
D.: "Tu, ti devi aprire, ti devi aprire proprio... ti metti in una situazione di tranquillità locale, perché se vedo che tu anziché aprirti ti copri, mi copro anch'io... Se non ti sbottoni... io non ti posso fare niente".
Studentessa: "Professore, se lei mi dice ho la soluzione al tuo problema, io domani stesso sto qua... Io, professore, le sto dicendo tutto quello che mi viene in mente".
D.: "Io non intendevo sbottonati in senso figurato... con che altro te lo devo dire?"
S.: "Io, professore domani le porto i soldi"
D.: "Non intendevo nemmeno in senso economico... Va bè andiamo avanti".
L'SMS AL PROFESSORE
Il professor Antonio De Feo, il docente di diritto del Lavoro, campione della Bari bene e anche lui indagato, sta tenendo un esame. Il figlio gli manda un sms, chiedendo informazioni su una sua amica.
"Come va?"
"Zero assoluto oltre a essere cretina".
La ragazza sarà promossa con la votazione di 26/30.
L'ESAME DA AVVOCATO
Sempre De Feo ha ricoperto anche il ruolo di presidente di commissione per gli esami da avvocato. "Un'altra conversazione ambientale evidenzia - scrive il gip - come abbia utilizzato la scorretta gestione della propria funzione per fini elettorali. Aveva cioè bisogno di tutti i soggetti che avevano fatto gli esami con lui personalmente (che lui stesso definiva "raccomandati") in modo da poter poi loro inviare lettere di sollecitazione ad appoggiare Fitto (ndr, ex governatore del centrodestra, poi parlamentare di Forza Italia), in quel periodo impegnato nella campagna elettorale".
D.: "Quell'elenco.... Devi fare una cartellina.... devi scrivere esami avvocati".
Segretaria: "In chi senso?"
D.: "Perché questi poi farò una lettera se appoggiamo Fitto e così via capito?"
S: "Ok".
D.: "Quello che hanno fatto gli esami con me.... personalmente... i raccomandati".
(4 aprile 2008)
da La Repubblica
26 marzo 2008
Questa è bella
Roccio stamattina ha avuto un po' di impegni. Il tecnico telecom doveva arrivare a casina nostra per allacciare la linea e l'appuntamento era alle 8.30. Peccato che alle 9.30 non era ancora arrivato nessuno. Così il nostro eroe decide di andare alla Firenze parcheggi. Per chi non abita in quelle zone sappiate che viverci è un dramma. I parcheggi sono a pagamento su quasi tutta Firenze e se vuoi parcheggiare senza pagare devi chiedere un permesso, ti danno un tagliandino e te puoi parcheggiare ma solo nella zona a te riservata. Che se una sera non trovi parcheggio e devi andare due isolati più in là paghi. O ti fanno la multa. E paghi comunque.
In ogni caso già la settimana scorsa entrambi abbiamo provato a chiamare per chiedere informazioni. Ma non c'è essere umano con cui comunicare: solo una voce registrata che prima di annunciarti il menù ti fa stare al telefono mezz'ora a spiegarti che se sei disabile devi fare così, se no devi fare colà, il numero per richiedere questo è quello, ecc ecc.
1 euro di telefonata e non se ne ricava nulla.
Quindi dicevo, alle 9.30 il nostro eroe va alla Firenze parcheggi (nel frattempo lo chiamano i tecnici telecom che "erano arrivati un po' in ritardo", peccato che si trovavano anche al numero civico sbagliato). Mentre con fatica parcheggia prestando attenzione al parcheggiatore abusivo perché non gli righi la macchina dato che non aveva pagato il pizzo, cerca con fatica l'entrata giusta. Come al solito gli uffici comunali (o delle società che lavorano per il comune) non hanno mai indicazioni chiare, giusto per creare ulteriori code solo nel cercare di capire dove si debba andare.
Quando finalmente trova lo sportello, prende il numero e tocca a lui, una commessa gli fa presente che se una persona è residente a Firenze ma in un altro posto, anche se ha domicilio presso la zona di cui sta richiedendo il tagliando, non è fattibile. Deve avere la residenza lì. Ma se una persona ha la residenza fuori dai comuni di Firenze o Prato va bene anche solo il domicilio. Così dico a Roccio "Vengo io a richiedere il permesso. Ho la residenza a Torino, più fuori di così!".
Peccato che ho scritto una mail e mi hanno risposto dicendo che posso richiedere questo benedetto tagliando solo se la macchina è intestata o a me o a un parente di primo grado. Altrimenti ciccia.
E dato che per legge noi poveri conviventi non siamo (e non saremo mai) neppure considerati famiglia, finchè Roccio non cambia residenza non possiamo parcheggiare davanti casa nostra.
Bello, no?
C'è almeno una bella notizia, oggi: il meeting delle piante carnivore si rifarà a Sesto Fiorentino, al liceo Agnoletti, dove Roccio ha studiato e (anche) grazie al quale ci siamo conosciuti.
Stasera riunione Fimo, vediamo che combiniamo!
In ogni caso già la settimana scorsa entrambi abbiamo provato a chiamare per chiedere informazioni. Ma non c'è essere umano con cui comunicare: solo una voce registrata che prima di annunciarti il menù ti fa stare al telefono mezz'ora a spiegarti che se sei disabile devi fare così, se no devi fare colà, il numero per richiedere questo è quello, ecc ecc.
1 euro di telefonata e non se ne ricava nulla.
Quindi dicevo, alle 9.30 il nostro eroe va alla Firenze parcheggi (nel frattempo lo chiamano i tecnici telecom che "erano arrivati un po' in ritardo", peccato che si trovavano anche al numero civico sbagliato). Mentre con fatica parcheggia prestando attenzione al parcheggiatore abusivo perché non gli righi la macchina dato che non aveva pagato il pizzo, cerca con fatica l'entrata giusta. Come al solito gli uffici comunali (o delle società che lavorano per il comune) non hanno mai indicazioni chiare, giusto per creare ulteriori code solo nel cercare di capire dove si debba andare.
Quando finalmente trova lo sportello, prende il numero e tocca a lui, una commessa gli fa presente che se una persona è residente a Firenze ma in un altro posto, anche se ha domicilio presso la zona di cui sta richiedendo il tagliando, non è fattibile. Deve avere la residenza lì. Ma se una persona ha la residenza fuori dai comuni di Firenze o Prato va bene anche solo il domicilio. Così dico a Roccio "Vengo io a richiedere il permesso. Ho la residenza a Torino, più fuori di così!".
Peccato che ho scritto una mail e mi hanno risposto dicendo che posso richiedere questo benedetto tagliando solo se la macchina è intestata o a me o a un parente di primo grado. Altrimenti ciccia.
E dato che per legge noi poveri conviventi non siamo (e non saremo mai) neppure considerati famiglia, finchè Roccio non cambia residenza non possiamo parcheggiare davanti casa nostra.
Bello, no?
C'è almeno una bella notizia, oggi: il meeting delle piante carnivore si rifarà a Sesto Fiorentino, al liceo Agnoletti, dove Roccio ha studiato e (anche) grazie al quale ci siamo conosciuti.
Stasera riunione Fimo, vediamo che combiniamo!
Sezione:
Argh,
disInformazione,
Firenze,
Piante Carnivore
02 dicembre 2007
Dal blog di Beppe Grillo.
Poldo si sta riprendendo pian piano. Ma ne parlerò una volta terminata la trafila di medicine, veterinari, esercizio limitato che sta (poverino) subendo. Voglio raccontare la sua avventura passo passo in modo da aiutare chi si trova nella stessa situazione e non sa che pesci pigliare, e su internet trova termini strani e parole terrificanti come paresi o paralisi.
Vaticano uber alles
In Italia la politica, di centro sinistra o di centro destra, ha sempre un comune denominatore: prende ordini dalle potenze straniere. La prima è il Vaticano, la seconda gli Stati Uniti. La prima detta le nostre leggi, la seconda insedia basi militari in Italia e ci arruola per le guerre, come i mercenari di una volta.
Tra le due la più pericolosa è, senza dubbio, il Vaticano. Ha più esperienza e vince (sempre) le sue battaglie facendole combattere ai devoti partiti italiani che stanno in Parlamento.
Telmo Pievani, che ha documentato tutto nel libro “Sante Ragioni”, mi ha scritto una lettera.
“Caro Beppe,
vorrei parlarti dei comportamenti recenti di una delle numerose “caste” che popolano il nostro paese. Sto parlando della casta ecclesiastica e dei suoi sempre più numerosi accoliti presenti nell’arco costituzionale e nei media.
Di mestiere, insegno filosofia della scienza. Insieme ad un’amica giornalista, Carla Castellacci, ho scritto un libro per discutere analiticamente le “Sante Ragioni” addotte dai vertici delle gerarchie vaticane per giustificare il condizionamento religioso sulle scelte fondamentali che riguardano la vita di ogni cittadino, dal nascere al morire, dalla famiglia alla scuola, dalla bioetica alla vita civile. Ci viene ripetuto che si tratta non di articoli di fede, non di convincimenti personali, ma di argomentazioni frutto del “retto ragionare” e del “diritto naturale”, e dunque valide per tutti. Noi le abbiamo prese sul serio e verificato che si tratta di una razionalità inesistente, ideologica, del tutto infondata. Abbiamo esaminato le conseguenze di queste contraddittorie “ragioni” - tradotte in leggi dello Stato da politici sempre più solerti, ben distribuiti in entrambi gli schieramenti - sulle scelte di vita di noi tutti.
Ci siamo accorti che il clima culturale in questo Paese sta rapidamente cambiando e che in materie importanti come la libertà della ricerca scientifica, la libertà di insegnamento, la libertà di scelta in campo biomedico, è in atto un’autentica, e documentabile, regressione. Si sta diffondendo, nelle scuole e sui media, una letteratura creazionista che pensavamo confinata ai fondamentalisti evangelici americani. Libri di violento discredito contro la teoria dell’evoluzione, ricolmi di falsità, di insulti e di strafalcioni scientifici, vengono recensiti dal Corriere della Sera e dai canali RAI. L’ultima “opera” di Rosa Alberoni, “Il Dio di Michelangelo e la barba di Darwin”, viene presentata a Roma, in sede prestigiosa, da ex Ministri come Rocco Buttiglione, da direttori di telegiornali RAI, da eminenze quali Monsignor Rino Fisichella.
Proviamo ad analizzare alcuni fatti recenti, i documenti, le decisioni parlamentari, i finanziamenti stanziati, le dichiarazioni pubbliche. Qualche esempio:
- le nuove linee guida ministeriali sulla Legge 40 tardano ad uscire, nonostante il profluvio di dati che mostrano gli effetti, controproducenti in termini di nuove nascite e discriminatori verso le donne, di quella sventurata legge
- riguardo alle proposte di legge sulle coppie di fatto (Pacs, Dico, Cus, ...), nel comitato ristretto del Senato che avrebbe dovuto preparare il progetto di legge nella sua versione definitiva sono stati presentati circa duemila emendamenti, abbastanza per bloccare l’attività del comitato per i prossimi mesi
- legge sul testamento biologico: dallo scorso giugno il tentativo di unificare in un unico progetto gli undici disegni di legge presentati non ha dato frutti
- la legge sulla libertà religiosa ha smesso di dare notizie di sé
- finanziamenti per le ricerche su cellule staminali esclusivamente adulte, un caso unico di indirizzo etico di Stato sulla ricerca: il Ministro Turco respinge duramente l’appello degli scienziati che lavorano su linee di staminali embrionali già ricavate e parla addirittura di una “guerra fra bande” rivali di ricercatori
- il Comitato Nazionale di Bioetica è ormai in uno stallo permanente a causa dei conflitti fra la minoranza laica e la (schiacciante) maggioranza confessionale. Elena Cattaneo e Cinzia Caporale, autorevoli studiose e scienziate laiche, sono state “dimissionate” dalla carica di vicepresidenti
Se queste notizie danno l’impressione che l’attività parlamentare e ministeriale vada a rilento... non è così, infatti:
- nell'ambito della discussione sulla legge finanziaria il Senato ha confermato, con il solo voto contrario di dodici senatori, l'esenzione dal pagamento dell'ICI degli immobili a uso commerciale di proprietà degli enti ecclesiastici
- il ministro Fioroni ha dato il via al pagamento della prima tranche dei contributi statali alle scuole paritarie (private), pari a circa 127 milioni di Euro. Il Ministero ha precisato che “questi importi da accreditare immediatamente alle singole istituzioni scolastiche, costituiscono solo la prima parte del finanziamento previsto”.
Questi fatti non sono quasi mai raccontati dai media italiani. Viene da chiedersi se non siamo diventati un Paese a laicità condizionata. Un caro saluto.” Telmo Pievani, Università degli studi di Milano Bicocca, telmo.pievani@unimib.it
Poldo si sta riprendendo pian piano. Ma ne parlerò una volta terminata la trafila di medicine, veterinari, esercizio limitato che sta (poverino) subendo. Voglio raccontare la sua avventura passo passo in modo da aiutare chi si trova nella stessa situazione e non sa che pesci pigliare, e su internet trova termini strani e parole terrificanti come paresi o paralisi.
14 novembre 2007
Notizie di questo mondo
Due notizie incredibili
Da la Repubblica
ESTERI
Scandalo nella serie A elvetica: "Abusi ripetuti su minore"
Il presidente: "La squadra è costernata, attendiamo sviluppi"
di FRANCO ZANTONELLI
Svizzera, sesso con una 15enne
fermati 12 calciatori del Thun
GINEVRA - Una brutta storia di abusi sessuali su una ragazzina di 15 anni ha portato a 21 arresti, tra cui quelli di 12 calciatori professionisti, ieri in Svizzera. Si tratta di giocatori del Thun, la squadra celebrata 2 anni fa come la cenerentola della Champions League, ma che attualmente milita, con scarso profitto, nella Super League, la serie A elvetica. La notizia è piombata, nella mattinata di ieri, su Thun - a pochi chilometri da Berna - come una vera e propria doccia gelata. Siamo di fronte ad "abusi ripetuti", spiegano gli inquirenti, aggiungendo che i fatti "risalgono all'inizio dell'anno". Procura e polizia rivelano anche che la ragazzina era "consenziente" ma citano anche il codice penale svizzero che non concede scampo a chi ha relazioni sessuali con giovani sotto i 16 anni. "Sono reati perseguibili d'ufficio", ricordano, prima di opporre un fermo riserbo, davanti alle richieste di ulteriori precisazioni. In effetti, visto che l'inchiesta riguarda un minore, la legge impone l'assoluta riservatezza.
Il calcio svizzero è piombato nello sconcerto. "Le conseguenze sulla squadra del Thun e sul campionato non sono ancora chiare", dichiara Pierre Benoit, portavoce della federazione. Dal canto suo il presidente del Thun, Kurt Weder, dice che "la squadra è costernata" ma che preferisce "attendere ulteriori sviluppi", prima di decidere eventuali sanzioni nei confronti dei suo tesserati implicati negli abusi sessuali sulla ragazzina. Sicuramente, se il processo che seguirà confermerà le accuse, tutti gli arrestati, che nel frattempo sono stati rilasciati, rischiano pene severe.
Nell'agosto scorso un tribunale di La Chaux de Fonds usò la mano pesante nei confronti di 2 giocatori di hockey, riconosciuti colpevoli di stupro. Uno si beccò 30 mesi, l'altro 22. Entrambi, riconobbe la corte che li processò, sfruttarono la loro notorietà per ottenere prestazioni sessuali da giovanissime fans. Per Yves Debonnaire, allenatore della nazionale svizzera Under 17 non si deve, comunque, fare di ogni erba un fascio: "L'immagine del campione che approfitta delle ammiratrici- tiene a sottolineare - risponde più che altro a un cliché, in realtà gli abusi sessuali sono un problema della società, più che un problema specifico del mondo sportivo". "Non sono d'accordo", ci dice l'ex-allenatore dell'Avellino e del Lugano, Roberto Morinini, secondo cui "il mondo del calcio ha, in realtà, una grossa responsabilità, perché non aiuta i giovani a crescere".
Resta il fatto che il Thun, grazie a questa brutta storia, è passato in 2 anni dal paradiso all'inferno. Nel 2005, al suo debutto in Champions League, con un budget inferiore ai 2 milioni di euro, estromise dalla competizione prima la Dinamo di Kiev, poi gli svedesi del Malmö. Qualcuno, allora, accomunò la piccola squadra del Canton Berna al Chievo di Campedelli e Del Neri. Oggi, dopo le terribili accuse verso alcuni dei suoi giocatori, il sogno del Thun è diventato un incubo. Un brutto risveglio per lo sport svizzero, già provato dalla recente uscita di scena, per cocaina, della tennista Martina Hingis.
E poi ovviamente.. Mastella.
CRONACA
Il ministro della Giustizia contro il comico genovese per le sue affermazioni sul caso De Magistris
"Attacchi gratuiti ed inaccettabili". Il risarcimento sarà devoluto alle vittime delle mafie
Inchiesta Why Not
Mastella cita Grillo per danni
ROMA - Il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha dato mandato ai suoi legali di "intraprendere le vie giudiziarie necessarie a tutelare la sua onorabilità a fronte degli attacchi gratuiti ed inaccettabili mossi nei suoi confronti" dal comico Beppe Grillo, intervenuto ieri a Strasburgo con il pm di Catanzaro Luigi De Magistris, il magistrato che ha iscritto nel registro degli indagati lo stesso Mastella e il premier Romano Prodi nell'ambito dell'inchiesta 'Why not'. "Il risarcimento dei danni richiesto - si legge in una nota dell'ufficio stampa dell'Udeur - sarà devoluto alle vittime delle mafie".
L'attore genovese ieri aveva affermato, tra l'altro, che dare i fondi europei all'Italia è "come darli a Bokassa" e che i giudici italiani, quando intervengono, "vengono bloccati dal governo e dai partiti". Ma a mandare su tutte le furie Mastella è un'altra frase di Grillo, riportata da diversi quotidiani: "La magistratura è stata fermata dalla politica. Una volta, nel 1992, con Falcone e Borsellino si usava il tritolo. Oggi interviene direttamente il ministro della Giustizia".
Da la Repubblica
ESTERI
Scandalo nella serie A elvetica: "Abusi ripetuti su minore"
Il presidente: "La squadra è costernata, attendiamo sviluppi"
di FRANCO ZANTONELLI
Svizzera, sesso con una 15enne
fermati 12 calciatori del Thun
GINEVRA - Una brutta storia di abusi sessuali su una ragazzina di 15 anni ha portato a 21 arresti, tra cui quelli di 12 calciatori professionisti, ieri in Svizzera. Si tratta di giocatori del Thun, la squadra celebrata 2 anni fa come la cenerentola della Champions League, ma che attualmente milita, con scarso profitto, nella Super League, la serie A elvetica. La notizia è piombata, nella mattinata di ieri, su Thun - a pochi chilometri da Berna - come una vera e propria doccia gelata. Siamo di fronte ad "abusi ripetuti", spiegano gli inquirenti, aggiungendo che i fatti "risalgono all'inizio dell'anno". Procura e polizia rivelano anche che la ragazzina era "consenziente" ma citano anche il codice penale svizzero che non concede scampo a chi ha relazioni sessuali con giovani sotto i 16 anni. "Sono reati perseguibili d'ufficio", ricordano, prima di opporre un fermo riserbo, davanti alle richieste di ulteriori precisazioni. In effetti, visto che l'inchiesta riguarda un minore, la legge impone l'assoluta riservatezza.
Il calcio svizzero è piombato nello sconcerto. "Le conseguenze sulla squadra del Thun e sul campionato non sono ancora chiare", dichiara Pierre Benoit, portavoce della federazione. Dal canto suo il presidente del Thun, Kurt Weder, dice che "la squadra è costernata" ma che preferisce "attendere ulteriori sviluppi", prima di decidere eventuali sanzioni nei confronti dei suo tesserati implicati negli abusi sessuali sulla ragazzina. Sicuramente, se il processo che seguirà confermerà le accuse, tutti gli arrestati, che nel frattempo sono stati rilasciati, rischiano pene severe.
Nell'agosto scorso un tribunale di La Chaux de Fonds usò la mano pesante nei confronti di 2 giocatori di hockey, riconosciuti colpevoli di stupro. Uno si beccò 30 mesi, l'altro 22. Entrambi, riconobbe la corte che li processò, sfruttarono la loro notorietà per ottenere prestazioni sessuali da giovanissime fans. Per Yves Debonnaire, allenatore della nazionale svizzera Under 17 non si deve, comunque, fare di ogni erba un fascio: "L'immagine del campione che approfitta delle ammiratrici- tiene a sottolineare - risponde più che altro a un cliché, in realtà gli abusi sessuali sono un problema della società, più che un problema specifico del mondo sportivo". "Non sono d'accordo", ci dice l'ex-allenatore dell'Avellino e del Lugano, Roberto Morinini, secondo cui "il mondo del calcio ha, in realtà, una grossa responsabilità, perché non aiuta i giovani a crescere".
Resta il fatto che il Thun, grazie a questa brutta storia, è passato in 2 anni dal paradiso all'inferno. Nel 2005, al suo debutto in Champions League, con un budget inferiore ai 2 milioni di euro, estromise dalla competizione prima la Dinamo di Kiev, poi gli svedesi del Malmö. Qualcuno, allora, accomunò la piccola squadra del Canton Berna al Chievo di Campedelli e Del Neri. Oggi, dopo le terribili accuse verso alcuni dei suoi giocatori, il sogno del Thun è diventato un incubo. Un brutto risveglio per lo sport svizzero, già provato dalla recente uscita di scena, per cocaina, della tennista Martina Hingis.
E poi ovviamente.. Mastella.
CRONACA
Il ministro della Giustizia contro il comico genovese per le sue affermazioni sul caso De Magistris
"Attacchi gratuiti ed inaccettabili". Il risarcimento sarà devoluto alle vittime delle mafie
Inchiesta Why Not
Mastella cita Grillo per danni
ROMA - Il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha dato mandato ai suoi legali di "intraprendere le vie giudiziarie necessarie a tutelare la sua onorabilità a fronte degli attacchi gratuiti ed inaccettabili mossi nei suoi confronti" dal comico Beppe Grillo, intervenuto ieri a Strasburgo con il pm di Catanzaro Luigi De Magistris, il magistrato che ha iscritto nel registro degli indagati lo stesso Mastella e il premier Romano Prodi nell'ambito dell'inchiesta 'Why not'. "Il risarcimento dei danni richiesto - si legge in una nota dell'ufficio stampa dell'Udeur - sarà devoluto alle vittime delle mafie".
L'attore genovese ieri aveva affermato, tra l'altro, che dare i fondi europei all'Italia è "come darli a Bokassa" e che i giudici italiani, quando intervengono, "vengono bloccati dal governo e dai partiti". Ma a mandare su tutte le furie Mastella è un'altra frase di Grillo, riportata da diversi quotidiani: "La magistratura è stata fermata dalla politica. Una volta, nel 1992, con Falcone e Borsellino si usava il tritolo. Oggi interviene direttamente il ministro della Giustizia".
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