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26 maggio 2024

I biscotti della discordia

 Dopo il fantomatico digiuno ho deciso di proseguire con la dieta chetogenica, più comunemente chiamata keto. Questo mi ha permesso di mangiare e sentirmi sazia senza prendere un grammo. Sono entrata in vestitini e gonne che non mettevo da secoli. 

L'unica rottura è evitare i carboidrati: #sapevatelo, sono ovunque. Si nascondono in tantissimi piatti e quando si va a mangiare fuori navigano in vari composti incogniti dai nomi più variegati, come salsa dello Chef, sughetto ai mirinzetti spaiati, contorno di pura fantasia primaverile. Lo zucchero, nemico numero uno, è in quasi tutte le salse (senza le quali i piatti cotti della cucina fusion dei finti ristoranti giapponesi non avrebbero più sapore). 

NON SI DOVREBBE FARE UNA KETO FAIDATE, i vari gruppi di fissati impongono.

Esattamente quello che ho fatto, seguendo il mio diktat Sii ribelle - ma solo sulle cose inutili, of course.

Dopo il digiuno e cominciata la keto, il buon Cliff deve aver notato il cambiamento e, conoscendo la mia sensibilità sulla forma fisica, non lo ha esplicitato. Ma ha inziato anche lui la sua guerra silenziosa contro i carboidrati (perdendo svariati kg).

Questo lungo preambolo era necessario per raccontare l'assurda serata di ieri in cui ho lasciato Cliff ai fornelli per fargli preparare una luganica alla piastra con contorno di friarielli mentre io mi dedicavo alla preparazione dei biscotti per fare un tiramisù.

Ricordate la guerra ai carboidrati?

Non potevo usare i classici savoiardi, ma nella keto sono permesse farina di mandorle e farina di cocco, nonché dolcificanti (con parsimonia, il famoso eritritolo che Cliff chiama sempre tritolo). E mentre lui armeggia ai fornelli, io accendo il forno e comincio a mescolare gli ingredienti.

Se c'è una cosa che non faccio mai, è pulire il forno. È un compito che lascio volentieri ad altri (ma vivendo da sola non serve continuare per spiegarvi le sue condizioni). Purtroppo il mio forno contiene vari caduti in battaglia di mozzarelle sciolte e precipitate sul fondo da pizze precotte, formaggi colati, impasti spalmati e ormai carbonizzati in una sorta di crosta nera e dura che non saprei neanche come levare. Ed è per questo che quando lo accendo lui mi ricorda di pulirlo sbuffando un fumo grigio e denso che mi costringe ad aprire la finestra e chiudere la porta che dà verso la camera da letto.

Avendo una sola aria succede a volte che mi capiti di aprire l'unica finestra opposta a quella che dà sulla strada, che però è sulle scale. Tutto abbastanza bene, finché con la coda dell'occhio non vedo un lampeggiante blu dalla finestra della cucina, sulla strada.

Vivo in una zona molto trafficata e le ambulanze sono non all'ordine del giorno, ma all'ordine del minuto. Così confesso di non aver prestato attenzione alla sirena che si era fermata poco prima appena sotto casa. Pensavo che qualcuno si fosse sentito male nel palazzo, così mi sono affacciata e ho visto questo:


Un secondo per fare due più due.

Forno con residui e fumo, molto fumo. Finestra aperta sulle scale. Fumo per le scale. Pompieri che arrivano con sirena accesa.

Il tempo di comprendere questo e sento bussare fortissimo alla porta, come se qualcuno stesse colpendo con il palmo della mano e non con le nocche.

Vi lascio il tempo di immaginare la scena, il rumore di gente che parlotta sulle scale, io in ciabatte e minigonna che intanto avevo fatto in tempo a chiudere la finestra che affaccia sulle scale e che vado ad aprire con aria innocente mentre un vigile del fuoco mi incalza "SIGNORA TUTTO BENE A CASA?".

Con aria innocente replico "Probabilmente siete accorsi per colpa mia, stavo facendo dei biscotti ma il forno fa un po' di fumo perché ci sono dei residui".

Entrano in due, confermano il fatto. Cominciano a spalancare lo spalancabile (in tutto questo Cliff chiuso in bagno perché non stava bene). Spostano il portascarpe per aprire la seconda anta del portone, mi chiedono le chiavi per aprire il balconcino per le scale. Mi chiedono i documenti e compilano un verbale "Mi farete una multa?"

"Certo le arriva poi il conto a casa." risponde quello.

Il secondo pompiere mi fa cenno di no e sorride, io continuo a chiedere scusa imbarazzatissima e non sapendo che fare chiedo se vogliono un caffè. Sono realmente mortificata ma la situazione è così assurda che ho uno strano sorriso stampato sul volto.

Il secondo intanto fa "Non vogliamo usare il sistema di ventilazione elettronica per areare?"

"No, lasciamo tutto aperto. Signora lasci aperto per almeno un'ora, poi però pulisca il forno che qui la gente non sapendo cosa era successo si è preoccupata" - sorride - "Vede cosa succede a fare i biscotti?".

La gente intanto ammassata per le scale chiede "Ma cosa è successo?".

Il pompiere esce: "Tutto a posto, la signorina ha bruciato la cena"

Chiacchiericcio "Oh che peccato". Continuo a scusarmi, se già potevo non stare simpatica per la mia tendenza a non socializzare e il mio aspetto da punkabbestia integrata in società, ora è definitiva la mia esclusione anche dai saluti imbarazzati in ascensore.

I pompieri vanno via e mi lasciano sola a riflettere sull'accaduto e sento per le scale residui di vociare:

"Ma chi è? Son giovani?"

"Sì son giovani (grazie), quella con i capelli viola, no blu, ha i capelli blu"

"Eh succede".

Fine della cena: io e Cliff (finalmente uscito dal bagno) che non riusciamo a smettere di ridere, con finestra e porta d'ingresso spalancate.

Oggi però mi sono sentita un po' una cacca pensando a quanto gli altri inquilini possano essersi preoccupati, così ho finalmente deciso di pulire il forno (nei prossimi giorni) acquistando un prodotto apposito:


Sempre che, prossimamente, abbia ancora una casa.

09 aprile 2024

Quinto e sesto giorno di digiuno: resoconto

 L'odore si è fatto intenso e mi nausea, il respiro sempre più corto. Alla fine a metà del sesto giorno ho interrotto mangiando tre sottilette. Continuerò con la chetogenica (ieri sera cenato con un po' di salmone al cartoccio e pochissima insalata e ho fatto fatica a finire) abbinandola al digiuno intermittente 16:8. Finestra di digiuno di 16 ore dall'ultimo pasto del giorno a quello del giorno precedente.

Esempio: se ceno alle 20, ricomincerò a mangiare alle 12 in una finestra di 8 ore in cui farò piccoli spuntini e un solo pasto principale, appunto, alla sera.

Ho perso qualche chilo e sono contenta, visto che è un anno che mi ammazzo di attività fisica senza ottenere risultati concreti, ora devo solo mantenerlo.

07 aprile 2024

Quarto giorno di digiuno: resoconto

 Ieri è stata una giornata faticosa. La perdita di peso si vede, la cellulite sparita. Sono andata a pattinare e sono riuscita ma pattinando mi mancava a volte il fiato. Questa situazione è avvenuta in altre occasioni, anche se in modo più grave. Una volta è successo a 14 anni, era periodo di chemio e stavo sempre pattinando. D'un tratto non riuscivo più a respirare, o meglio, respiravo ma sembrava che non entrasse aria nei polmoni. È stata una sensazione bruttissima. Mi sono dovuta fermare, gli amici con cui pattinavo hanno fatto alzare le vecchie dalla panchina della pensilina della fermata del bus per farmi sedere. Tempo qualche minuto e sono stata bene.

Il secondo evento è stato verso i 16 anni, penso. Poteva essere tra i 16 e i 19 anni, non ricordo. Mi sono svegliata nel cuore della notte con gli stessi sintomi e temevo di soffocare. Anche in quel caso è passata. I medici, non sapendo cosa fare, mi diedero dei farmaci per l'asma. Comunque non si sono mai più verificati episodi.

Ieri mentre pattinavo e chiacchieravo col mio amico a tratti facevo fatica a respirare. Andavamo molto piano, e riuscivo a gestirlo bene finché non gli ho chiesto di fermarci un attimo perché il respiro si era fatto più affannoso.

Tornando poi a casa mi sono accorta che avevo un odore molto cattivo, mi sono fatta una seconda doccia ma non è passato. Non so descriverlo, un odore dolciastro e acido.

Sono entrata ufficialmente in chetosi.

06 aprile 2024

Terzo giorno di digiuno: resoconto

 All'alba del quarto giorno posso dire che il terzo giorno sia andato bene. Ancora un po' di affaticamento mentale ma tutto sommato niente di preoccupante. Stranamente è stamani che non sto bene. Sono arrivati i crampi allo stomaco (stranissimo, di solito se salto un solo pasto mi vengono, questa volta al quarto giorno, mha), abbassamento di pressione e, penso, anche un po' di disidratazione. Ho fatto fatica a farmi la doccia. Riconosco i sintomi perché in passato sono stata fortemente disidratata e avevo il fiatone anche a vestirmi. Quindi oggi dovrò bere moltissimo. In teoria oggi dovrei anche andare a pattinare con un amico (essendo un'attività fisica blanda potrei farlo), ma dipende come sono messa perché se continua così non penso proprio sia il caso. 

Ho trovato un video interessante sul digiuno qui.

05 aprile 2024

Secondo giorno di digiuno: resoconto

 È la mattina del terzo giorno, mi sono pesata: ho perso un altro chilo. Ieri, secondo giorno, è stata un po' dura: ero in ufficio e per lo meno quando lavoro da casa in pausa pranzo posso fare un pisolino. Stare tutto il giorno fuori è stato faticoso. In pausa pranzo ho provato a leggere un libro da portare per un esame all'università ma facevo fatica a concentrarmi e rileggevo le stesse frasi più e più volte. Entro oggi o massimo domani dovrei entrare in chetosi e sarà tutto un pelo più semplice. Anche perché domani vado a pattinare, quindi se sto con 'sta debolezza posso anche accasciarmi e non fare nulla. Penso che finita questa settimana continuerò per un periodo con la chetogenica, ma non troppo. Anche perché ho (ovviamente) una voglia di pizza e spaghetti al pomodoro che non vi dico. 😆

Io alla fine del digiuno:


via GIPHY

04 aprile 2024

Primo giorno di digiuno: resoconto

 Oggi è la mattina del secondo giorno. La bilancia dice che ho perso un chilo. Vero, mi sento meno gonfia: gli esperti diranno che è acqua, potrebbe essere, infatti proseguiamo.

Ieri ho avuto mal di testa tutto il giorno, difficile capire se fosse la mancanza di cibo o che: soffro spesso di mal di testa. Ieri sera sono andata a letto prestissimo, sembravo affetta da narcolessia, non riuscivo a tenere gli occhi aperti e questa mattina ho faticato ad alzarmi. Mi sono sentita debole, confusa, affaticata. Fame: non pervenuta (stranamente, io adoro mangiare).

Un aspetto sicuramente positivo è il potersi svegliare dopo (senza colazione si risparmia un sacco di tempo) e avere più tempo dopo il lavoro (preparare da mangiare, lavare i piatti, tutte cose non pervenute). Ma anche fare una pennica in pausa pranzo quando lavoro da casa non è male.

Ieri sera a letto brevissima esperienza di nausea, niente di che.

Oggi mi tocca andare in ufficio, vediamo come la va.

03 aprile 2024

Introduzione al digiuno

 E' circa un anno che sto cercando di rimettermi in forma. Ho cominciato più o meno a maggio 2023 (con 10 kg in più addosso rispetto a quelli che avevo da molto molto magra) cercando di correre ma poi mi sono infortunata e son dovuta restare ferma. Poi seguendo il consiglio del medico del pronto soccorso del CTO, ho cercato di rinforzare le gambe per evitare altri infortuni con gli esercizi di Chloe e grazie a lei e a lunghissime camminate e a una dieta, qualcosa avevo perso. Il binomio lavoro e studio però mi hanno impedito di continuare a esercitarmi continuamente e ho ripreso peso. Da qualche mese, avendo anche comprato un tapis roulant, mi sono messa a correre seguendo un programma di corsa. Ho abbinato anche qui una dieta ma devo dirlo, di troppo non scendo. Queste ferie Pasquali mi han dato la mazzata finale e ho ripreso più o meno un chilo.

Insomma, il mio metabolismo è diventato quello di una ciabatta e ho ormai capito che sotto un tot non scendo. Mi rendo conto che si tratta di una fissazione, alla fine sono normopeso, ma è proprio la mia linea che non è armonica. Sopra il seno sono magra, mi si vedono le costole, le clavicole, le ossa delle spalle. Sotto ho la pancia, le cosce, i fianchi e i polpacci grossi.

Nel corso della vita, sono riuscita a perdere peso solo smettendo di mangiare, pratica che tutti mi han sempre sconsigliato. Eppure ora va di moda il digiuno intermittente che pare faccia miracoli. Nel mio caso, intorno al 2016-2017, posso dire di aver perso davvero molto peso facendo un solo micropasto al giorno, di sera, e camminando tantissimo, anche due ore al giorno. Inizialmente mangiavo anche la pizza di sera che pur portando un apporto calorico notevole, nel calcolo calorico giornaliero era davvero poco. Poi la fame è passata, e mi bastava mezza pizza, poi anche meno. Trasferitami a Torino ho poi ripreso a mangiare sia a pranzo che a cena. 

E, ripeto, tutti mi han sempre sconsigliato questa pratica perché deleteria: smettere di mangiare fa male, il corpo accumula di più perché ogni cosa che introduci viene immagazzinata, perdi anche massa muscolare, eccetera.

Finalmente hanno fatto uno studio sul digiuno: han recuperato 12 volontari e li han messi a pane e acqua, ma senza pane, per 7 giorni. Nel frattempo li han tenuti monitorati per capire cosa accadeva nel loro corpo e le analisi han rivelato che dopo i primi due giorni di digiuno, in cui il corpo cercava disperatamente di recuperare gli ultimi zuccheri presenti, alla fine andava in chetosi, usando il grasso come fonte energetica. Il terzo giorno è quello dello switch, ci si sente stanchi, spossati, ma una volta passato quello, torna l'energia (e anche la voglia di vivere a quanto pare). I volontari non solo han perso circa 5 kg, ma le proteine nel corpo hanno subito delle variazioni. I chili persi hanno riguardato sia la massa magra che la massa grassa ma al termine del digiuno la massa grassa è stata recuperata in fretta, mentre la massa magra no. Qui l'abstract dello studio.

Ovvio, bisognerebbe farlo sotto stretto controllo medico (come tante altre cose, anche l'attività fisica dovrebbe essere fatta a seguito di visite mediche) ma se io vado dal medico quello mi pesa, mi dice che sono normopeso e va bene così. Io ricordo che nel mio precedente periodo di digiuno se inizialmente mi sentivo fiacca, poi stavo bene e anzi, ero bella energica. Anche se quel digiuno, fatto senza criterio e con vari spuntini qua e là, è durato molto di più. Ricordo anche che ci sono voluti anni prima di prendere chili (e ammassarli dalla vita in giù). Quindi oggi, dopo una cena a casa di Madre, si principia.

Ovvio ci son tante cose di cui vorrei scrivere, il viaggio in Polonia con Cliff, i nostri sabati sera dedicati ai film brutti (li scegliamo con gran cura), lo studio, il lavoro. Per ora accontentatevi del digiuno ad acqua.

13 luglio 2023

Piccoli aggiornamenti

di cui non frega un ca$$o a nessuno

  • Ho finito il mio workout di 28 giorni con la mia coreana assassina del cuore, Chloe Ting. Nessun risultato miracoloso, solo tanta fatica e sudore. Un chiletto perso, ma girovita sicuramente più fine.
    Ho un fisico del menga, comincio a ingrassare da gambe e chiappe e quando arrivo alla pancia, diversi kg più avanti, ormai è troppo tardi e per perderli devo faticare (in passato smettendo di mangiare ma stavolta non ha funzionato). A volte in passato mi hanno recriminato il fatto di essere pigra, nein, ho costanza ma per mostrare questa mia dote servono degli ingredienti fondamentali, come ad esempio la disperazione. La stessa che mi ha portato a diventare sviluppatrice Java perché di stare al telefono non ne potevo più. Dato che non sopporto chi si lamenta senza almeno provare a cambiare la propria condizione (mentre chi prova e non riesce ha tutte le giustificazioni del mondo per imprecare, IMHO) prima di lagnarmi le provo tutte. Anche andando a Benevento per una Academy su Java. Detto questo domani comincio un workout assassino di 14 giorni un pochino più pesantuccio.

  • Io e Cliff stiamo leggendo la saga di Blackwater. Siamo al terzo libro e finalmente accade qualcosa. Devo dire che i volumetti sono piccoli e scorrevoli, per ora li stiamo leggendo su ebook reader ma viste le edizioni davvero carucce vorremmo acquistarli cartacei. A volte finisce prima lui, a volte prima io. Questa volta sono rimasta indietro io perché attendevo che lui finisse il volume secondo e quando lo ha finito non mi ha avvertita di aver cominciato il terzo. PUSILLANIME! Ma in pochi giorni sto rimediando, peccato che...

  • mi sono fatta un regalone che mi è arrivato ieri. La tanto amata e desiderata Steam Deck. Così oggi ho finito Gris, dopo anni, e riprendo a giocare avendo una console che mi permette di usarla su letto o divano. Occhio però pesa. Se la usate a letto state seduti, se vi scivola in faccia potrebbe cambiarvi i connotati. La Steam Deck ha su una distro Linux quindi, miei cari e piccoli smanettoni, è una console ideale per tante varissime cose. Oltre a quello mi sono presa su Aliexpress, Miyoo, esteticamente sembra un vecchio gameboy, in verità puoi installarci degli emulatori per una miriade di giochi da quelli del gameboy classico e fino alla ps1. Inutile dire che per entrambe le cose, tutta colpa del mio adorato Cliff. Il Miyoo (mini plus) l'ho preso inizialmente per mia sorella (la quale ha smesso qualsiasi interazione col resto del mondo per giocare a SuperMario) ma quando l'ho provata mi sono accorta che è davvero una goduria e mentre la Steam Deck si può usare nelle lunghe pause o la sera se non si ha voglia di mettersi sulla scrivania e accendere il PC, Miyoo puoi accenderlo anche in bagno durante le sedute di gabinetto, in pausa pranzo, in attesa che arrivi il tram, sul tram, smadonnando mentre si cammina per km avendo perso la fermata del lavoro per l'ultimo combattimento di Tekken...

  • Mi è venuto in mente di riprendere l'università, e l'unica facoltà di Scienze Biologiche possibile da fare online è eCampus, ci andrò a parlare lunedì ma le recensioni li spacciano già per truffatori (bene ma non benissimo). Pensavo a Scienze Biologiche per capire se è possibile recuperare parte degli 11 esami dati 20 anni fa (secondo eCampus probabilmente sì) ma dato che costa davvero tantissimo, mi sono già mezzo informata, l'alternativa è la facoltà di psicologia o a Perugia o a Urbino. Propendo per la seconda dato che quando all'università di Perugia ho inviato una richiesta di informazioni via email, ben articolata, loro mi han risposto con un link che sì, va bhe, grazie al ca$$o, lo avevo già letto.

  • Purtroppo, nel fare tutte queste cose, non sto suonando il violino. Se mi leggesse il mio Sensei brontolerebbe assaje, ma noi saremo bravi e non glielo diremo. Ora devo dimagrire e leggere e giocare. Tra qualche giorno farò rientrare nella mia routine quotidiana anche quel meraviglioso strumento, che mi sopporta e sopporta ancora la mia incapacità di suonarlo decentemente.
    Scusami.

  • La Feltrinelli ha deciso di scontare alcuni saggi Cortina del 20%: chi aveva detto "No questo mese è l'ultima spesa che faccio" parlando della Steam Deck e ha affrontato con nonchalance il checkout del sito de La Feltrinelli? Non faccio nomi, perché sono tutte solo supposizioni.

Canzone del giorno: I Got You The White Buffalo (per il metallaro del mio cuore)









14 giugno 2023

La lottatrice di Sumo

Ho deciso di fare attività fisica in casa, almeno finché la visita fisiatrica (leggi "geriatrica") non mi dica che il ginocchio è a posto e posso tornare a correre, che ormai devo riprendere tutto l'allenamento da zero... Così mi sono scaricata un'app "Asana rebel" e inizialmente bhe, faceva il suo dovere. Dolore ai muscoletti e sudorini. Però mi pareva un po' poco, anche se meglio di niente. Così ho cercato delle recensioni online e confermavano i miei sospetti. 24 minuti di attività, compreso riscaldamento e defaticamento, son davvero pochini.

Sempre nello stesso commento consigliavano i video di questa ragazza, gratis e su youtube, Chloe Ting. Esistono una marea di video e foto di prima/dopo che fan spavento. Ci penso un attimo, avevo cominciato una challenge con Asana Rebel di 21 giorni, mi spiace sempre smettere e ricominciare. Poi tutta 'sta fatica di prima mattina ma chi me lo fa fare.

Indovinate?

Ho cominciato, ovviamente, oggi. Il programma è questo.

Ho fatto la classica foto d'inizio, con i miei (almeno) 5 kg in più e questo è lo stato dopo la prima sessione.

Se non mi rimetto in forma nemmeno con questo, mi do' al sumo. 

E' deciso. 

15 aprile 2015

Succede che Succede

Succede che succede.
Domenica sono stata alla comunione/cresima di Carlotta, lei sempre bellissima, tutti bellissimi, Leonardo con il cravattino, Fry con il suo abbigliamento finto sportivo ma studiato, persino il pretino di colore aveva un viso angelico (ma sicuri davvero che vuole fare il prete?). Io che sono stata sgridata in chiesa da una pedante signora in tailleur celeste, terrorizzata all'idea di passare quasi un'intera giornata in famiglia tra zii zie, cugini e cugine che tutto sommato non è stato così male, anzi, direi quasi piacevole.
Succede che mio zio, il fratello di mia mamma mi ha portato due litri d'olio molisano e ovviamente gli immancabili salumi comprati dal macellaio di fiducia,
Succede che succede, che dopo aver guidato da casa di mia mamma e casa nostra (ed erano 4 anni che non guidavo se non un paio di volte su piccolissimi tratti) e aver trovato due incidenti e quindi averci messo almeno un'ora e mezza in più del dovuto ci siamo finalmente seduti a tavola. E bhe, lo sapete no? Sono due anni che non mangio carne.
Ma ho fatto un patto con me stessa, da quando ho iniziato non mi sono mai imposta degli obblighi. E' per questo che ho ricominciato a bere latte, lo volevo. Dopo la nostra prima reunion, piuttosto drammatica ora va meglio. Così quando ho visto quelle salamelle che per Fry sono solo delle gustosissime salamelle non ho potuto resistere. Per me sono un legame con l'infanzia, le estati al mare, quel periodo senza preoccupazioni, quel certo grado di indipendenza che mi davano i miei, dovuta alla sicurezza del paesino.
Così ho mangiato carne. 
Quel salame.
E non mi sono pentita affatto. In fondo posso essere quasi certa che quella carne non provenga da allevamenti intensivi.
Il mio stomaco però si è pentito eccome!
Non ho digerito, ho avuto allucinazioni ipnagoghe di tipo uditivo (sentivo la voce di mia mamma in folle ansia pre-comunione di Carlotta), fortissimo senso di nausea. Tant'è che il giorno dopo non sono andata al lavoro. Ho chiesto anche alla dottoressa se il tutto fosse dovuto al fatto che non mangio carne da due anni ma mi ha detto che probabilmente le salamelle forse erano solo troppo grasse. In effetti anche Fry non aveva digerito.
Così alle 19 sono andata in centro a procacciare un po' di cibo per la cena e in via Lecco, all'incrocio con la strada che costeggia le mura del centro di Como, mi si avvicina un ragazzo di colore. Mi dice qualcosa quindi mi tolgo le mie mega cuffie Sennheiser per sentirlo. Non capisco cosa dice e si solleva la maglietta. Abbasso lo sguardo e vedo che dalla patta aperta dei pantaloni esce tutto. Pene e testicoli, insomma tutto l'apparato riproduttore maschile. Spaventata dico qualcosa come "Ohmioddio" (e no, non per la grandezza del tutto, anzi, mi ha sfatato un mito), giro i tacchi e me ne vado. Poco dopo mi volto per vedere se mi stava seguendo ma no. Non è una cosa normale.
Però ammetto di essermi spaventata, in centro, a Como, col sole. Bha.

Poco più tardi (dev'essere l'ora in cui non è sicuro uscire dalla propria magione) incontro una giovane coppia di ragazzi. Lui boh? Lei molto carina, età intorno ai 20 anni forse meno. Pantaloni coloratissimi alla turca, bionda coi dred (i dred non ne sono sicura). Mi ferma e mi dice "Tu che hai dei capelli fighissimi (pausa) sai mica dove possiamo trovare della roba?"
Sgrano gli occhi e per non fare la figura della poco giovane rispondo così "Io, ehm, no guarda, ehm, vivo qui da un anno e non ho ancora trovato.. ecco, non so"
Lei mi guarda con aria tristissima e mi dice "Ohhh" e poggiandomi una mano sulla spalla in un gesto universalmente consolatorio, continua "Mi dispiace tanto che tu sia rimasta senza, se vuoi ti do' qualche numero di telefono"
Risgrano gli occhi "No, no, gentilissima grazie, non c'è bisogno"
Lei si volta per andare via, mi saluta e ridendo si gira ancora una volta verso di me facendomi il gesto con le dita della vittoria esclamando "una di noi!"

Basita, assolutamente basita.

Altre news. Continuo basso. Continuo danza del ventre anche se ho saltato le ultime due lezioni perché stavo poco bene, una per l'indigestione da salsiccia (penso che potrei interrompere la mia dieta vegetariana solo per questi salamini e per la bistecca alla fiorentina) e un'altra perché avevo mal di testa fortissimo al lavoro che mi è passata solo dopo 5 ore dall'ora in cui avevo preso la mia miracolosa pastiglia. E uscita non ero proprio in forma.
Non so poi se l'avevo scritto, a dicembre avevo preso appuntamento per un nuovo tatuaggio a Bologna. Il ragazzotto che mi ha fatto quel meraviglioso papavero!
Appuntamento a maggio: sì avete capito. 5 mesi di attesa.

Ormai la data si avvicina, se non altro lui pubblica su fb la sua entusiasta partecipazione al convegno tatto di Roma. Indovinate in che date? Bravi esatto! Proprio in quel weekend!

Sangue dagli occhi.
Mi scrive in privato dicendomi che purtroppo in quel weekend non può ma mi sposta alla settimana successiva.
"Bene" penso "Quando puoi?" mi chiede. Sabato e domenica. Ovvio.
"Potete tutti di sabato!"
Sììììì, caspita lavoro, in un'altra città, arrivo apposta! AAAAAH.
"Sabato ho un altro appuntamento, vediamo se riesco a inserirti"
Risbotto. "Senti dimmi se puoi o no, se no disdico e basta"
"Va bhe ti faccio sabato a costo di fare notte"

Benone, penso.

Poi però ci rimugino su e mi sono ricordata che il 14 è festa in Svizzera, quindi non lavoro, quindi glielo dico. Specificando che non posso finire oltre le 18-19 perché poi devo tornare a Como che il giorno successivo lavoro.
"Bene", mi dice. Ma ancora non so l'orario.
Argh.

Stasera ho basso, porterò la primissima parte di "Little Green Bag". Purtroppo non ho avuto molto tempo di studiare.
Succede che succede,

12 marzo 2014

Brussel e altre recensioni

Sono in fibrillazione per vari motivi. A fine mese Fry andrà in Belgio per lavoro.
L'albergo lo prenderà ad Anversa (figo!) ma il posto di lavoro è un luogo sperduto a metà strada tra Anversa e Bruxelles. Cosa farà la sua Leela? Andrà con lui, ovvio, e si passeggerà Anversa, Bruxelles e poi sabato, insieme, gireranno per Bruxelles e domenica mattina partiranno per tornare alla casa base. Sì son pochi giorni ma sono contentissima. Il Belgio non è mai stato tra le mie destinazioni di vacanza ma visto che c'è, perché no?



I gatti? Come faremo?
No problema, ho trovato una ragazzotta (coi capelli blu) che fa questo lavoro da 4 anni. Verrà una volta al giorno a dar loro la pappa, pulire la lettiera, cambiare l'acqua e fare un po' di coccole. L'ho conosciuta e mi è piaciuta molto. Sta prendendo il diploma come educatrice cinofila, le manca l'ultimo esame.

Poi, vi volevo parlare anche di due acquisti che ho voluto provare prima di poterne scrivere mezza recensione. Il primo è la BB cream della Sleek MakeUp.



Il packaging è molto carino, il tubetto è rettangolare e schiacciato e la scatolina nera che lo contiene è molto sottile, appunto. Tant'è che mi è stata spedita in una busta imbottita. Io pensavo che la BB cream potesse essere indossata senza crema, ma la consistenza mi pare piuttosto densa quindi io l'ho sempre usata con la crema come base ed è perfetta, forse meno coprente di un fondotinta ma ottima da portare in giro. Probabilmente si può usare senza cipria sopra (infatti volevo portare solo lei a Bruxelles e vedere come va). La cosa ottima è che essendo molto leggera e non troppo coprente da' un effetto molto naturale, insomma la classica base acqua e sapone.
Per ora promossa, dura tutto il giorno (quando mi strucco la sera ne vedo le tracce sul dischetto di cotone - cosa che non avviene con alcuni fondotinta minerali, tranne la Buff'd, quella oltre a essere molto coprente dura anche lei tutto il giorno addosso). Nota negativa, ha un INCI non proprio bellissimo...

Il colore che ho preso è il fair, mi schiarisce lievemente il colore della pelle, ma a me piace molto e non si nota nessuna differenza col collo, quindi è ottima.

Consigliato? Sì, è una marca economica, anche il loro fondotinta è il mio preferito, e uso praticamente solo più i loro ombretti. W W Sleek MakeUp allora.


La seconda cosa di cui volevo parlarvi è la crema alla salvia della Martina Gebhardt, acquistata su eccoverde.

Di questa crema esistono due formati: quello standard da 50 ml e quello mignon da 15 ml.
Guardando un po' di recensioni su internet tutti consigliavano la 15 ml in quanto il formato standard tendeva a deteriorarsi in breve tempo, inoltre data la sua consistenza (di cui ora vi parlo) dura tanto, e il 15 ml è più che sufficiente.
Dal sito ecco-verde dicono che si tratti di una crema da giorno, che regola la produzione di grasso e sebo (è infatti per pelli grasse e impure). NO, NO e ancora NO.
La crema è grassissima, e dura da spalmare. Avete presente la pasta Fissan? Anzi, meglio dato che l'ho usata per i tatuaggi, il BePanthenol? Ecco, immaginate di dovervi spalmare quella roba in faccia. Quindi non è una crema da giorno (ma non l'ho nemmeno provata perché ero già informata sul fatto). Come crema da notte è perfetta. Al mattino avrete un viso splendidamente morbido.
Ha il classico odore da crema da vecchia, un ulteriore motivo per usarla di notte invece che di giorno.

L'INCI in questo caso è perfetto, per cui potete andare tranquille.

Sto seguendo una strana dieta misto-macrobiotica, semivegana, vegetarianissima. Ho acquistato questo libro, dietro consiglio di un'amica:


Ehm sì scusate, non avevo una foto solo del libro. Comunque è quello in basso a sinistra: "Prevenire i tumori mangiando con gusto". Non sto a spiegarvi tutta la tiritera trallalà, ma il progetto Diana, che viene menzionato, è una sorta di sperimentazione in cui le donne sottoposte a questa dieta vengono tenute sotto controllo (peso e analisi del sangue), seguono un corso di cucina e mangiano direttamente in questa struttura.
Le analisi del sangue servono perché si è scoperta una certa correlazione tra alcuni ormoni con livelli molto alti, o sostanze in genere, e alcuni tipi di tumore.

Se ve la devo fare breve, non dicono molto di più di qualsiasi libro di diete:
 - pochissimi grassi animali, se volete mangiare carne consigliano solo carne bianca ma poca, e pesce
 - tanti tanti cereali, decorticati e non raffinati. Orzo, miglio, riso integrale, farro.
 - poco poco sale e se usato quello marino integrale, oppure il gomasio (che ha in effetti un ottimo sapore) oppure ancora, nelle zuppe ad esempio, il miso di orzo.
 - alghe giapponesi, di cui ancora non sono venuta in possesso, specie nelle zuppe
 - olio d'oliva in giusta quantità soprattutto a crudo
 - per friggere, poco olio di sesamo
 - taaaanta verdura di stagione (da evitare nel mio caso verdura a frutto come pomodori, peperoni e melanzane). Taaaanta verdura a foglia verde
 - riscoprite i legumi, taaaanti legumi soprattutto freschi o secchi, ma allontanatevi percaritàddiddio da quelli in scatola che vengono confezionati con conservanti del demonio, inoltre la latta rilascia delle sostanze che apriticielo!
 - la curcuma, leggenda vivente anticancro, che si assimila meglio se associata al pepe nero. A sto punto, dice, meglio il curry (che io adoro) che contiene anche pepe nero e zenzero.
 - il latte vaccino è cattivo, meglio il latte di soja.
 - c'è anche una ricetta di maionese fatta con tofu che dovrò assolutamente provare!
 - addio alcolici, sono la porta per l'inferno (io qualche birretta però me la faccio)
 - i formaggi sono vietatissimi, io ogni tanto ne mangio un po', giusto per non considerarmi troppo sfigata.

Sono importanti anche le pentole in cui le cose vengono cucinate. W la pentola a pressione che permette una cottura più veloce e minore perdita di nutrienti.

Ah vi spiega anche come cucinare i legumi per assorbimento.

Con questo tipo di dieta dovrete lasciare i preconcetti occidentali e avvicinarsi a una cucina che usa molto più robe tipo tahin, sesamo, miso appunto, varie alghe, strani fagioli azuki, predilige roba fresca e legumi. La pasta è ammessa ma meglio integrale o massimo massimo di grano duro.

Io stasera mangerò una ottima zuppa di porri e miso, a Fry ho ovviamente preparato altra roba se non voglio che mi scodelli in faccia la zuppa...

Bon apetit!

27 marzo 2012

Ogni volte me lo ridico

... la corsa non fa per me. Ma ci riprovo sempre. Appena vedo che i jeans mi vanno stretti (e meno male che non ho la bilancia a portata di mano) mi rimetto in gioco. Per poco, perché come potete immaginare e come ho ripetuto più e più volte, non sono una che si impegna troppo nelle cose. Per ora sto camminando velocemente. Velocemente nel senso che ho il fiatone, torno a casa sudata, ma cerco di mantenere i miei battiti in un contesto accettabile per bruciare i grassi.
Per dirne una stamattina ho camminato per 18 minuti. Poi mi sono vista con due amiche e abbiamo camminato per arrivare in centro (un'ora di cammino andando belle speditine), stasera sono andata a camminare con Fry per altri 18 minuti. Ho le gambe a pezzi praticamente. Ieri sono andata al centro commerciale a piedi. Domani dopo la camminata ho anche la corsa.
Come faccio? Semplice, ho scaricato la app di MiCoach, dell'adidas. Ho deciso di fare l'allenamento bruciagrassi e lui mi dice per quanto devo camminare o correre, se devo accelerare o rallentare. Una volta deciso il piano, si parte all'avventura. Accendi il GPS, avvii l'applicazione e lui segue il tuo percorso, lo salva su google maps. Puoi registrarti anche delle note (ad esempio "battiti troppo alti"), in modo da vedere gli sviluppi e darti una valutazione. Davvero carino.
Quando avvii l'applicazione ti metti le cuffie e decidi che playlist ascoltare. Lui ti fa sentire la musica e ogni tot ti dice quanto manca e come stai andando. E' davvero davvero carino.
Vi lascio qualche schermata per farvi vedere:


Ovviamente poi la applicazione si sincronizza col sito e viene fuori questa robina qui.
Ecco un esempio di calendario con allenamenti (sono personalizzabili, io ho messo tutti i giorni tranne i weekend perché preferisco così). Ah: il calendario è sincronizzabile con google calendar:


La domanda sorge spontanea. Quando finirà la sorpresa per il nuovo giochino, avrò ancora voglia di correre? Mha.
Per ora, si va.

15 dicembre 2009

Quando un lunedì è un vero lunedì.

Ieri non ci si poteva sbagliare, era davvero lunedì. Partendo dal vento gelido che si infilava in ogni pertugio del vestiario al bus che tarda ad arrivare.
L’autista era tralaltro molto giovane e correva in maniera sconsiderata con il sottile strato di ghiaccio che ricopriva l’asfalto bagnato dalla pulizia strade. Succede questo, il giovane autista vuole passare col semaforo giallo che diventa rosso non appena oltrepassa la linea di partenza. Frena di colpo e io, che sono seduta in prima fila sui sedili ribaltabili e ho le mani impegnate da libro, borsa ecc, mi trovo catapultata sul vetro che mi separa dall’autista. La scena è stata buffa perché quando frena mi sporgo naturalmente in avanti solo che poi non riesco a fermarmi e sono costretta ad alzarmi in piedi e a correre letteralmente verso il vetro. Quando mi giro e vedo tutti seduti tranquilli mi rendo conto della figura che ho fatto. La solita imbranata. Umpf umpf mi risiedo e faccio finta di nulla, mi rimetto a leggere Camilleri.
Al lavoro le cose non vanno meglio, il server è un po’ sotto modifiche e gli viene variato l’orario in continuazione. Dato che siamo tutti collegati a quell’orario (anche la macchinetta del badge) diventa difficoltoso capire a che ora si è entrati realmente. Ieri l’orologio andava avanti di 15 minuti.
Alle 9 il telefono comincia a squillare senza sosta. Credo che verrò sommersa dalle pratiche e che dovranno ingaggiare un sanbernardo per tirarmi fuori. Contando che il mio contratto scade il 31 dicembre è praticamente impossibile che io riesca a terminare qualsiasi delle mille cose che devo fare.
Vado in bagno a fare pipì, da quando mi sono convinta a bere almeno un litro d’acqua al giorno contro i 2 bicchieri scarsi che assumevo prima, non faccio altro che andare in bagno. Lo so, ho calcolato male gli spazi, può capitare, fatto sta che nel chinarmi per abbassarmi i pantaloni ho tirato una testata spaventosa contro il muro. Ho sentito un suono forte e secco e per le due ore successive mi sono sentita un po’ intontita. Ecco, pensavo, il mio lobo temporale è andato. Tra poco vedrò le luci e comincerò a parlare con la madonna, non la cantante anche se preferirei un bel colloquio con la gnocca ultracinquantenne.
Esco e vado alla fermata del bus. Il modo sembra fermo, c’è una coda di macchina di cui non si vede né l’inizio né la fine. Arrivo a casa piuttosto tardi, devo andare anche a correre. Bhe correre. Sentite questa.
Ho deciso che mi sono rotta che non mi vadano più i vestiti, che grassa non sono, lo so, ma ho preso qualche chilo (la bilancia lo conferma, ho preso il cuore a due mani e mi sono pesata) e quindi, colpa o no delle pastiglie, mi sono decisa a correre un po’. Peccato che ho la resistenza di un bradipo e il fiato di un’ottantenne così ho deciso di seguire un programma per imparare a correre della durata di 20 settimane (io morirò sfiancata molto prima, ma almeno ci provo).
La tabella, molto semplice, prevede tre corsette a settimana. Si comincia con nulla, ovvero corsa di un minuto e camminata di un minuto, da ripetere 5 volte. Poi si corre due minuti e si cammina un minuto, poi tre minuti di corsa e così via. Alla ventesima settimana si può correre per un’ora ma a me basta molto meno.
Scommetto, non per sfiducia ma perché mi conosco, che tra due settimane mi sono già rotta e mi riprenderà lo sconforto di non riuscire mai a concludere nulla. Se modificassi questo di me, però, non sarei più io. Meglio essere me o meglio non essere me?
Mi voglio così bene che affermo sicura: meglio essere me!

Canzone del giorno: Locomotive Breath Jethro Tull

28 maggio 2009

Terapia Blu

Stanotte ho fatto un brutto sogno: avevo il tumore al seno e mi stavano inserendo una cannula nella schiena per iniettarmi qualcosa che, dicono, avrebbe reso più sopportabile la terapia. Però la cannula era grossa e faceva male.
Nonostante tutto la dottoressa mi disse che nulla era possibile contro il dolore della "terapia blu".

Oggi sono parecchio giù, mi devono arrivare e, oltre alla sindrome premestruale che già fa il suo, ci sono le pastiglie a rendermi eccessivamente emotiva. Se, nella mia normalità di ora, può commuovermi una stretta di mano, immaginate cosa può provocarmi una minima discussione.

Oddio, non so se sono le pastiglie, sono sempre stata un po' emotiva ma mai così.

Palando di cose più futili, ho comprato le Birkenstock, le "ciantelle" miracolose. Il prossimo che mi dice ancora quanto siano comode se le ritroverà stampate in fronte. Un male! L'infradito è durissimo e mi sta spaccando l'alluce. Per un perverso meccanismo psicologico però continuo a indossarle perché ormai ho speso i soldi e me le becco.
Dicono che una volta abituata non le leverò più. Sarà.
Per ora preferirei camminare a piedi nudi sull'asfalto rovente.

P.s. la palestra continua, è un bello zoo. Mi sono messa anche a dieta, più verdura e carne e meno (molti meno) carboidrati. I risultati si vedranno a lunga scadenza ma la pasta mi manca un sacco. Quanto è difficile essere determinati?

17 novembre 2008

BruciaGrassi e MangiaBanane

Ci sono innumerevoli novità in questo mondo. Venerdì sera la prima serata mondana tra colleghi e non (ho scoperto che i nostri due validissimi informatici erano compagni di università di Roccio, tant'è che mi hanno detto "Dovevi dircelo che stavi con Roccio, così capivamo chi era!") e siamo andati a sentire un mio collega suonare in un pub ad Empoli. Devo dire che sono stati proprio bravi.

Venerdì, incuriosita dal corso sulla comunicazione fatto in azienda, ho comprato un libro sulla PNL. Se cercate su web non vi sarà difficile trovare qualcosa.
Nella mia vita ho sempre accusato gli altri di non capirmi ma forse sono io a non capire o a non spiegarmi bene, così voglio darmi un'opportunità per cambiare e cercare di capire gli altri mondi che mi circondano. Sto diventando davvero una piattola, intollerante di qualsiasi cosa e/o persona e spesso mi chiedo cosa mi renda così acida.

Altre news, lo sapevo, ma ho trovato conferme, sulle difficoltà intrinseche della vita semimatrimoniale. Odio quelle coppie (ecco l'intolleranza) che quando gli chiedi "Come va?" Rispondono "Benisssssimoooo". Non è vero!
Ci sono sempre delle piccole/grandi difficoltà e il fatto di riuscire ad affrontarle rende sicuramente la coppia più stabile di quanto non si creda.
Esempio: ieri sono entrata in vivissima paranoia perché in 24 ore Roccio avrà spiccicato sì e no 10 parole. Io cado in depressione quando non capisco cosa succede e Roccio non è la persona più comunicativa del mondo.
Alché mi chiudo e l'insicurezza e il senso di colpa prendono il sopravvento su qualsiasi cosa. Entrare in un vortice negativo è facile perché dal suo silenzio scaturisce il mio silenzio che genera altro silenzio e musi lunghi ecc ecc.

In genere però a questo punto scatta qualcosa nella mia testa che razionalizza il contesto e rende tutto un po' più chiaro. Spesso una frase un po' più forte, un po' provocatoria suscita una risposta. Magari non quella che ci aspettavamo ma comunque una risposta.
E allora da un silenzio può nascere una discussione, un chiarimento e si può andare avanti più solidi di prima.

E questi non sono problemi.

Entrare nel bagno e sentire che dall'altra parte, il bagno maschile, provengono suoni sospetti (sfregamenti e sospiri.. spero proprio che si tratti di una persona a cui piaccia molto lucidarsi le scarpe)... questi sono problemi.

Una novità per chi è a dieta: la dieta delle banane. Esperti orientali confermano che mangiare due banane al mattino sorseggiando acqua tiepida (vomito al solo pensiero) possa far perdere un sacco di chili.
Certo.
E' passata la moda della dieta dell'ananas, del cocco, ora è arrivata quella delle banane e mi aspetto che qualcuno si decida a far uscire la dieta dei cachi che tanto mi piacciono.
Io, in preda a una crisi maniacale di attività fisica, ho comprato due dvd: uno con esercizi bruciagrassi e uno di pilates. Entrambi mi spezzano gambe e schiena ma "se bella vuoi apparire un poco devi soffrire" maledetto chi ha inventanto questa frase. Mi chirurgizzo tutta così soffro tanto ma una volta e basta.
Oltre ai dvd abbiamo comprato una corda per saltare e domenica sono andata a pattinare col risultato che oggi ho le gambe a pezzi.

Stasera ho sentito Aga, carnivorofilo di aspirazione e postino di professione, il quale mi ha detto che un personaggio in italia sta micropropagando le piante carnivore. Che dire: bravi! Or ora che mi serve un bel cephalotus so dove poterlo comprare.

Quando l'ho messo in vivavoce perché parlasse con Roccio ha urlato "Quanto sei figo!" e ovviamente il complimento non era rivolto a me.

Sabato ci sarà una pizza carnivora a Torino, così ci si può rivedere e fare 4 chiacchiere. Mi farà piacere e chissà se si riuscisse a riprendere i contatti e il giro. Volevo scrivere mille cose, ma ci provo domani. Prometto di impegnarmi un po' di più col blog. E' che il lavoro e gli interessi impegnano il 99,9% del tempo. Ma mi impegnerò a scrivere sul water closed mentre rifletto sul mondo. Così unisco l'utile al dilettevole.

26 settembre 2008

Work in Regress

Parlo con il mio cervello ma lui non mi ascolta. Oggi mi sento molto meglio rispetto a due giorni fa. Un paio di vitamine, una dormita di quasi 10 ore mi sono stati d'aiuto per ricaricarmi. In parte questa sonnolenza è dovuta al lavoro: sono seduta tutto il giorno, a sentire lamentele di estranei, a ripetere per buona parte le stesse cose, a guardare in continuazione l'orologio del cellulare per poter scappare a casa da Roccio.
Sto cercando di giustificare il mio inciccionimento fisico. Sono stanca di sentire le persone che mi dicono che non è vero mentre non riesco più a entrare in nessuno dei vestiti e delle gonne che indossavo l'anno scorso, nonostante io sia a dieta ferreissima.
Qualcuno mi dirà che non ho da lamentarmi perché sono comunque abbastanza magra. Davvero.
Ma ho bisogno anche di vestirmi che comincia a fare freddo. I pantaloni stringono in vita e sono diventati scomodi. Vediamola così: è una questione di comodità.
Così ho elaborato una teoria secondo la quale non è la mia pancia a ingrossarsi, ma il resto del corpo che si sta rimpicciolendo. E i vestiti? Si sono ristretti, ovvio. Colpa dell'umidità.

Per aggiornarvi sulla situazione invalidità: mi hanno convocato per una seconda visita, il 6 ottobre. Andrò con le mie vecchie cartelle cliniche (di circa 800 pagine totali più le radiografie e le ecografie e le T.A.C.) ma già mi preannunciavano in lettera che erano per sospendere la procedura. Ho reso noto al mio capo via mail la faccenda ma non mi ha risposto.
Per dirla breve potrebbero (e avrebbero tutte le ragioni per) lasciarmi senza un lavoro. Forse è anche questo che un po' mi butta giù. Poi per carità, trovo altro. Non sono mai rimasta troppo tempo senza un lavoro. A costo di tornare al call center qualcosa trovo. Dai.
E poi mica è detto che mi spediscano a casa. No?

Canzone del giorno: Whole Lotta Rosie AC/DC

09 settembre 2008

Dicevo:
"Tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina"

Qualche giorno fa stavo cercando delle mail di barzellette su gmail. Così nel form di ricerca ho inserito, tra virgolette, "per ridere un po'".
E, vaccamiseria, mi sono ritrovata una mail molto cattiva che ero convinta di avere cancellato. Una mail davvero cruda che avevo scritto io qualche anno fa. Devastante.
Mi ha ricordato di come sono fatta, di quante barriere posso alzare se vengo anche solo minimamente calpestata. Se anche solo c'è questa piccola possibilità e la intravedo da lontano.

Un po' mi spiace: vorrei essere in grado di instaurare un dialogo senza esplodere nel momento in cui mi sento drammaticamente ferita. Ma è una vera ferita?

In questi ultimi anni ho faticato a staccarmi dal mio personaggio virtuale: cleena. Qualcuno ancora mi chiama così, specialmente tra le piante carnivore.

Cleena nasce quando avevo 14 anni: la mia migliore amica mi regala un libro sulle divinità celtiche, ben sapendo quanto mi appassionino, e tra esse trovo lei, Cleena. Cleena è una banshee, culla le persone che soffrono fino a farle addormentare. Comanda una delle tre onde magiche che circondano l'Irlanda.
Alle superiori ho creato la mia prima mail e usai come nome cleena. Ad oggi se si cerca su web questo nome, compaio io un po' dovunque. Forum informatici, sul fimo, sulla grafica, sui makeup, sulle piante carnivore.

Cleena è il mio alterego virtuale e c'è stato un momento nella mia vita in cui carla e cleena si sono fuse e nemmeno io capivo più quali fossero i delicati confini di queste due entità. Ora so bene che io sono Carla e cleena è solo un mucchio di caratteri neri su sfondo bianco. Però succede, quando rileggo queste mail, che cleena ritorni e mi ricordi la sua presenza. In un angolo buio, ancora in parte inesplorato, dove i miei pensieri si fanno sempre più cattivi ed estremamente sinceri.

Ora, tornando a parlare di cazzate. Io e Roccio suoniamo molto, ma abbiamo anche un'altra novità.
TADA'!
Stiamo andando a correre. L'altroieri e ieri abbiamo fatto questo giro e ho già le gambe che invocano pietà, però è necessario. Stasera di nuovo.
Finché non riuscirò a fare tutto il giro senza fermarmi, e poi ne faremo uno più lungo.
Una volta qualcuno mi disse che il corpo è il proprio vascello per navigare su questo fiume che si chiama vita e io mi ricordo questa frase ogni volta che mi scoppiano i polmoni perché non ce la faccio. Del resto, secondo uno studio, ci sono poche e semplici regole per mantenere sempre il cervello attivo:
- imparare uno strumento (e qui ci siamo);
- imparare una lingua estremamente diversa dalla nostra (il giapponese non mi spiacerebbe);
- fare attività fisica almeno 3 volte a settimana (e ci siamo);
- imparare a giocare a scacchi;
- imparare giochi di coordinazione mentale-fisica, come giochini da giocoliere;

Ho inserito queste cose in una lista, l'ho piegata e l'ho messa in tasca. Per tenerla sempre dietro e sempre a mente.

12 giugno 2008

NY diet

Ieri mi chiama l'azienda. Lunedì, salvo imprevisti che ovviamente si verificheranno (chiamatemi Miss Imprevisto), comincio a lavorare. Aspetti positivi di lavorare full-time:
- con due stipendi possiamo fare più acquisti compulsivi
- potremmo, finalmente, fare una vera vacanzina di più di due giorni
- la sera potrò lamentarmi anch'io del lavoro (questo può definirsi il vero sport nazionale italiano, non il calcio!)

Aspetti negativi:
- manca il latte! Corro a comprarlo! Non posso, cazzo, sono al lavoro.
- meno tempo per lettura, studio del basso, cazzeggiate, blog, disegno, passeggiate (anche se ne ho fatte poche)
- più cibi pronti e meno cucina, proprio ora che mi stava quasi piacendo cucinare.

A proposito di cucina: ieri sera volevo fare degli sformatini di melanzane e orzo, ma sono venuti davvero una schifezza. Le melanzane alla piastra erano praticamente crude, idem l'orzo che era durissimo e il tutto sapeva di una beneamata cazzuola, ovvero di nulla. Nessuno dei due ha mangiato quell'obbrobrio, io ho mangiato solo l'orzo e poi come dolce ho mangiato fette biscottate e marmellata.
Nonostante mi uccida di esercizi fisici continuo a ingrassare abbastanza pesantemente, quindi dieta a parte e esercizi aerobici e muscolari, sto seriamente pensando di affidarmi a un santone, dato che nemmeno dei medici ci si può più fidare. Rischio di finire da un dietologo che mi direbbe sicuramente che il mio IMC è perfetto. Ma si possono fare calcoli matematici così rigidi senza tenere conto della struttura ossea di una persona? La mia struttura è proprio piccina.

Sorvolando e tornando a parlare della mia paura di guidare. Lunedì appunto comincio a lavorare (salvo imprevisti, al solito) e stavo pensando di andare in macchina. Sto studiando la strada da un'ora, vorrei fare strade conosciute ma rischio di allungare di un km la strada in termini di spazio, e di mezz'ora in termini di tempo. E lo spazio-tempo non è un'opinione. Se faccio la strada indicatami da viamichelin o googlemaps o tomtom lo spazio-tempo dovrebbe accorciarsi però sicuro mi perderei perché sono strade che non conosco bene.

Cambiamo nuovamente argomento: si sa, o forse no, che scrivo anche su un forum di donnine dove metto le foto dei miei makeup. Una ragazza molto gentile mi ha contattata sapendo che cercavo un ombretto bianco matte e dice che vuole spedirmelo. Gentilezza incredibile visto che lei è statunitense, di New York ma lavora nel New Jersey. Coincidenze e tutto: è nata a Firenze dove ha due sorelle che vivono in centro. Ogni tanto viene in Italia e le donnine del forum gli commissionano acquisti di makeup che sfortunatamente qui non si trovano nemmeno a pagarli oro.

Chissà come ci si sente a vivere in quella che mi piace definire la capitale del mondo.