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29 agosto 2014

R.I.P Birba

data indefinita primo trimestre 2000 - 28/08/2014

18 agosto 2014

La mia Birba

Birba sta di nuovo male. E' stata ricoverata il 15/8 ma non ho saputo niente fino al mio rientro dal weekend sulle Alpi Svizzere.
Come al solito mi hanno tenuto all'oscuro. Come al solito mi sono arrabbiata per questo.
Oggi sono riuscita a parlare con la dottoressa che l'ha in cura. Non penso di ricordarmi molto delle cose che mi ha detto: versamento di liquido, trombi, problemi ai reni, creatinina alta, probabilmente una nuova formazione neoplastica. Per la prima volta ho sentito la dottoressa molto realista. Potrebbe lasciarci da un momento all'altro.
L'ha sempre ritenuta una leonessa, perché così desiderosa di vivere che non ha mai voluto mollare nonostante tutti i problemi che ha, alla sua veneranda età. Ma ora sta cedendo, il suo corpo ce lo comunica in tutti i modi.
Tra le lacrime le ho chiesto se fosse il caso di parlare di eutanasia nel caso dovesse soffrire. Mi ha detto che non è sbagliato pensarlo, che se non mangia più potremmo purtroppo prendere in considerazione la dolorosa scelta.
Dolorosa ma lecita: non voglio che soffra, le voglio troppo bene.
Sabato andrò a Torino ma intanto vediamo come va questa settimana. Se non dovesse mangiare potrebbe essere l'ultima volta che la vedo.
La mia Birba.
La mia unica e dolce Birba.








15 maggio 2014

Il mio colloquio in Schfizzera, il mio nuovo lavoro temporaneo e la mia inarrestabile fame di libri

Non ricordo più da quanto io non scriva. Ed è ingiustificabile visto che avrei tutto il tempo del mondo, ma non capisco se questo blog sta andando a morire o lo sto lasciando morire. Mi sembra di non avere niente da raccontare, alla fine è la mia vita, a chi interessa leggerla? A me.
A volte mi torna utile per ricordarmi alcune date ("quand'è che ho cominciato a prendere il tamoxifene? famme guardà nel blogghe" - ma l'avevo scritto che l'incubo del tamoxifene è finalmente finito?), a volte è uno sfogo personale, a volte è un impegno preso ormai 8 anni fa e che si trascina a fatica giorno dopo giorno, settimana dopo settimana e ora mi sento ganza se riesco a scrivere una volta al mese.

In questi mesi Birba ha continuato a fare avanti e indietro dalla clinica, finché la veterinaria non le ha prescritto delle iniezioni. Quando ho sentito mia mamma al telefono non ha fatto che lodarsi per avere imparato a fare le iniezioni. Era così contenta che quasi si scordava di dirmi come stava Birba. In una delle ultime chiamate stava per riattaccare bottone: "Te l'ho detto che ho imparato a fare le iniezioni?"

Vinta dal tedio che ultimamente mi accompagna ma soprattutto desiderosa di una minima indipendenza che mi possa permettere di accumulare qualche euro per il Madagascar, piuttosto che per un nuovo tatuaggio, piuttosto che per qualsiasi altra minchiata che mi viene in mente, mi sono messa a cercare lavoro.

Così, durante il ponte del primo maggio, mentre io e Fry eravamo in beata vacanza in Val D'Aosta con Marco e Giada (che piacere immenso rivederli e passare qualche giorno con loro) ricevo una chiamata da un call center di Chiasso. Per un colloquio, dicono. Io sono megaentusiasta, convinta che la paga figa del posto mi faccia dimenticare del lavoro di merda che mi accingerei a fare.
Quanto di più sbagliato.

Innanzitutto per il colloquio di cui sopra mi decoloro i capelli, rovinandoli definitivamente. Ora sono biondo platino in attesa di farli turchese, non appena finisco queste due settimane di lavoro di cui parlerò tra poco (ho comprato turchese e verde, vediamo come diventerò), eccomi:



Vado speranzosa al colloquio e vi trovo altri tre giovanotti, due ragazze e un ragazzotto (che, parlottando, mi dice di fare il falconiere presso lo zoo safari di Pombia. Mi ha lasciato il numero perché a breve partono dei corsi di falconeria, e si sa mai!). Di questi tre giovanotti rimane solo una ragazzotta che fa il colloquio e poi passa alla giornata di prova. Sì avete capito, due ore di affiancamento e poi via, ci mettono al telefono. La gara è spietata, chi fa un contratto vince.  io non l'ho fatto: non ho nessun coraggio di mentire, non ce la faccio per cose importanti, figurarsi per uno stupido contratto. Inoltre sono riuscita ad avere delle informazioni dettagliate su come si sviluppa la paga e l'orario di lavoro e no, non conviene. Sono stata felice di non essere presa. Tempo prima avevo fatto un altro colloquio per un lavoro che poteva piacermi, ma ormai è partito (era da metà maggio) e mi è spiaciuto perché sarei stata perfetta.
Non vi sto nemmeno a raccontare!

Oggi è giovedì, venerdì scorso mi chiamano da Milano per un curriculum che avevo inviato. Cercavano persone per fare delle interviste sulla qualità dei mezzi di trasporto. Hanno bisogno urgentemente di qualcuno a Como e a Erba, da lunedì. Dico che sono disponibile: la paga è 55 euro lorde al giorno, per 9 giorni di lavoro dato che sarei partita martedì.

Ah traparentesi, venerdì sono stata a Orticola, una fiera di piante a Milano. Speravo di non comprare niente e invece sono tornata con due papaveri (molto particolari, uno arancione e uno rosso a macchie nere), due lithops (che io chiamo pianteculo - se cercate le foto su google capirete perché), una Sarracenia flava var rugelii, e un tubero di Amorphophallus bulbifer. Per di più sabato siamo andati a comprare un'allegra lavanda, che mi mancava!)

Lunedì sono andata a ritirare il tablet con cui fare le interviste e a sentire cosa devo fare: 246 interviste in 9 giorni suddivise in una location a Erba e due locations a Como.
Sono al terzo giorni di lavoro e mi sto quasi arrendendo. A parte il freddo e il vento del mattino di questi giorni e il caldo tremendo del pomeriggio, l'indisponibilità dei vecchi mi manda su di giri. I ragazzi sono sempre ben disposti, i vecchi pare gli stai levando via 5 minuti di vita. Suvvia 5 minuti, proprio ora che hai tutto il tempo del mondo, che saranno mai?

Sto però tenendo il ritmo, forte del fatto che questi soldini mi serviranno per il meeting europeo di piante carnivore a settembre in quel di Padova (e arriveranno bene in tempo dato che mi pagheranno a 90 giorni!)

Infine ho ripreso a pieno ritmo a leggere. Sono felice perché oltre ai miei adorati saggi ho preso in mano anche qualche romanzo e trovo che non siano così orribili come pensavo. Alcuni mi portano in mondi lontani, alcuni sembrano parlare di me e della mia famiglia, in generale è una cosa che mi piace fare, allena il mio testone e ora scusatemi ma mi tocca cucinare.

Di solito mi piace ma in questi giorni in cui torno a casa stravolta dalla stanchezza per avere passo 7 ore in piedi, sul bus con la testa che mi ciondola dal sonno, arrivo a casa e l'ultima cosa che voglio è fare qualcosa. Vorrei immergermi fino a tarda sera in un libro e lasciarmi andare così. E invece...

17 aprile 2014

Sarò breve

Non ho ancora sistemato le foto di Bruxelles.

Birba è stata purtroppo ricoverata altre 3 volte. Il cuore fa fatica e la dottoressa mi ha detto che probabilmente sputa le medicine, ecco perché non fanno effetto. Così ora fa le iniezioni, speriamo vada meglio. L'ultimo ricovero non mi è stato comunicato per non farmi preoccupare. Questa cosa mi ha fatto preoccupare di più quando l'ho saputo e mi ha fatto smodatamente incazzare, perché è il tipo di segreto che detesto. Ditemele le cose, poi la reazione è un problema tutto mio.

Sto studiando inglese con babbel. Ma non vedo grossi miglioramenti. Probabilmente devo avere pazienza, cosa che mi manca.

Leggo leggo e poi ancora leggo. Ci sono belle giornate ma non esco a passeggiare. Ho ripreso ritmi serrati di lettura e ne sono felice.

Questo weekend verranno i miei a trovarmi, cosa che mi agita non poco.

A inizio maggio abbiamo prenotato una vacanza con amici in Val d'Aosta, abbastanza itinerante, saranno 4 giorni di fuoco. Ma sono contenta perché sono amici in comune con Roccio e sono molto affezionata a loro.

Cerco disperatamente qualcuno che voglia venire con me a Cracovia verso fine maggio. Ho trovato offerte a 47-50 euro A/R da Malpensa o Bergamo Orio al Serio. Si tratta di pochi giorni, da mercoledì a domenica, visita ad Auschwitz e sopportarmi. Poca roba insomma.

A luglio, il 19, andrò a Roma a vedere la mostra di Frida Kahlo. Mi sono pisciata quasi addosso quando ho comprato i biglietti del treno. Per me è come andare a vedere una mostra di Dalì, anche se le loro storie sono diametralmente opposte.

Lo scorso weekend sono stata a Entomodena e sono venuta via con una regina e due operaie di Messor minor e caimani da dare in pasto alle Lasius emarginatus. Avrei voluto dei miriapodi ma non ne avevano. Sono venuti amici da Bolzano, da Milano, da Modena e da Bologna. E' stata una giornata molto bella e spero si possa replicare al Reptiles day a Longarone.

I primi di settembre c'è anche il meeting europeo di piane carnivore a Padova che non vorrei perdermi. Anche solo per la compagnia.

01 aprile 2014

Il mio cuore pesante

Ieri in tarda mattinata ho saputo che Birba, uno dei miei bassotti che sta da mia mamma su a Torino, ha avuto una crisi respiratoria nella notte, ed è stata portata ieri mattina presto il clinica dove l'hanno messa in cuccia a ossigeno.

Purtroppo mia mamma era abbastanza sconvolta e non sono riuscita a capire cosa abbia avuto realmente, solo che non riusciva a respirare, che poi si è ripresa, e poi ha avuto un'altra crisi.

Meno male i dottori in quella clinica conoscono bene Birba, tanto che tre persone erano lì solo per lei.
La dottoressa che la segue (una cardiologa) poi ogni tanto mi chiama per spiegarmi bene cosa succede. E' molto gentile e molto precisa.

Pare che abbia avuto delle crisi convulsive dovute molto probabilmente a un piccolo ictus (data la sua età è probabile) ma non possono escludere del tutto anche l'ipotesi di metastasi al cervello del tumore che aveva all'orecchio, anche se due mesi fa non c'era nulla.
Queste crisi convulsive le hanno stressato i polmoni, già provati da una bronchite cronica (e meno male che ha sempre vissuto in casa al caldo) e le hanno provocato un edema polmonare. Da qui la crisi respiratoria.
Non vi dico come stavo ieri. Ho passato il pomeriggio a piangere, non avevo soldi in banca per partire per Torino, se no sarei partita immediatamente.

Comunque ieri sera si era già ripresa. Aveva mangiato e dovrà seguire a casa una terapia (oltre a tutte le altre medicine che prende, povera) anticonvulsivante, per prevenire possibili futuri attacchi a lei, e semiattacchi di cuore a mia mamma.

Oggi probabilmente la dimettono. Aspetto notizie da mia mamma. E una volta passato tutto, vi racconterò di Bruxelles.





23 dicembre 2013

Il dramma del trasloco

Ci siamo fatti un paio di calcoli e le soluzioni erano due, scartata l'ipotesi di fare avanti e indietro con la macchina.
Potevamo noleggiare un furgone, farci il culo, spezzarci la schiena e spendere meno oppure pagare un traslocatore che facesse tutto per noi.

Io ho la schiena a pezzi solo facendo le scatole. Così abbiamo sentito un paio di traslocatori.
Per convenienza economica ho scelto una cooperativa bolognese, la quale mi aveva assicurato una tariffa (molto cheap a dire la verità). Così dico di no al primo e mi fiondo sui secondi.
Ci mettiamo d'accordo per lunedì 13 alle 8 finché stamane non mi arriva una email (tralaltro email scritte tutte con il caps lock, roba da farvi rizzare i peli sotto le ascelle!) in cui mi scrivono che non avevano capito che la merce doveva arrivare a Como, e il prezzo cambia.

Conoscendomi, data la mia pignoleria, gli ho sicuramente scritto la destinazione la prima volta, sul form del loro sito (di cui purtroppo non ho traccia). Li chiamo, con bestemmie scritte a chiare lettere nella mia testa dicendo loro che ero stata precisa nelle mie indicazioni. Non si scusa ma afferma che "non ci siamo capiti bene" e mi dice che mi manderà il nuovo preventivo.
E il nuovo preventivo è ovviamente più alto del preventivo del primo traslocatore.

Bestemmie a go go.

Torno a casa in pausa pranzo e chiamo il primo traslocatore, chiedendo scusa se ho fatto un po' di casino. E' sempre libero e disponibile.

Inoltre chiamo Mercatopoli, un negozio che vende roba usata e che tiene in deposito i tuoi oggetti finché non li vende, dandoti una percentuale sul ricavato, per sapere se potevano venire a ritirare il frigo in caso la proprietaria non lo volesse tenere in casa. Chiamo la proprietaria per sapere quando può passare a vedere se le garba il frigo e la libreria che ha costruito Fry, altrimenti dobbiamo smontarlo.

Chiamo mia mamma. Birba negli ultimi mesi ha avuto sempre delle infezioni all'orecchio che non guarivano. Finché da un esame più approfondito non hanno visto un polipo di cui hanno fatto una biopsia.

E' risultato essere un tumore, e ora devono asportarle il canale uditivo. Però è vecchietta, e ha il cuore che non va, quindi siamo spaventate. Per fortuna il 10/1 sono su a Torino, posso almeno salutarla, comunque vada poi l'intervento.
Spero non le capiti nulla, non ora, non così. Basta tumori. Ho perso due cani per via di un tumore, non posso pensare che tocchi anche a Birba.
No.

10 marzo 2013

Non sono mai stata dall'estetista

E' passato un bel po' di tempo, al lavoro mi hanno messo a 10 cm dalla responsabile che vede e sente tutto quello che dico/faccio, ma devo dire questa cosa mi è risultata utile. Ho rivalutato molto la persona anche se per molte cose non condivido i suoi "rimedi".
Però scherziamo spesso e ora sono abbastanza tranquilla anche se tutti mi mettono in guardia dal fare o non far determinate cose.

Tra le cose che ho dimenticato di scrivere un paio di post fa è che ho scoperto che due miei amici si sono sposati. Erano fidanzati dalle superiori, da tempo immemore quindi. La cosa sconcertante è che l'ho scoperto dalle foto pubblicate su facebook. Ho passato un paio di giorni a farmi domande e darmi risposte. E alla fine ho concluso che non c'era nulla contro la mia persona, evidentemente non ci avevano pensato.
Mi è spiaciuta una cosa sola, e non è il non essere stata invitata. Quello no, mai. Mi rendo conto di tante cose. Sono molto amici di Roccio dalle superiori appunto e io effettivamente non ci sarei entrata nulla, e poi si sa, i matrimoni costano. Non mi aspettavo di essere invitata. Mi è davvero spiaciuto non saperlo prima.
Ma, ripeto, non è stata una cosa fatta con cattiveria. Non penso proprio.
Quindi ecco, è passata. Ma mi sento in imbarazzo a chiedere loro come è andata perché temo di gettarli nell'imbarazzo di dovermi delle spiegazioni. Ma forse sono solo mie pare.

In questo weekend sono stata a Torino. La mia Birba si è operata alla bocca perché aveva un'infezione e hanno dovuto levarle qualche dente. Eravamo tutti un po' in pensiero perché Birbina è vecchietta e ha problemi di cuore e temevamo l'anestesia, ma siamo contenti perché ora sta bene.


Appena ci ha visti ha abbaiato con vigore. Direi che sì, sta bene.

Stamattina siamo stati a Superga e abbiamo preso la tranvia a dentiera Sassi-Superga.
E' stata una cosa molto carina e la gita ci è piaciuta. La basilica poi è stupenda anche se dentro faceva più freddo che fuori. Mi ha colpito molto la stanza degli ex voto. C'erano dei dipinti per grazia ricevuta datati 1700.


Questa buffa serratura l'abbiamo vista all'ingresso del convento accanto alla Basilica. Chissà che chiave stranissima ci entra.


Il panorama nonostante le nuvole basse che coprono la città, è mozzafiato. Si vedono le Alpi innevate e nonostante ci si trovi a breve distanza dalla città, sembra di stare in mezzo alla natura. Siamo andati anche a visitare la lapide del grande Torino. Non sono tifosa, ma è commovente vedere quanta gente va a visitare questo posto.



Posterò altre foto quando le scaricherò dalla macchina fotografica.

Nel pomeriggio non volevo il caos del centro di Torino. Così siamo andati a Venaria Reale perché volevo che Fry vedesse il parco de La Mandria, ma non abbiamo trovato l'ingresso al parco così ci siamo "accontentati" di visitare l'esterno della Reggia di Venaria Reale. Circondati da cornacchie e taccole (sì mi pareva proprio il loro verso e ora riascoltandolo, sì, erano loro). Peccato che volavano alte, mi sarebbe piaciuto vederle. La cosa meravigliosa è che io non conosco il verso della taccola, ma rileggendo il verso "scritto" da Konrad Lorenz nel suo "L'anello di Re Salomone", ovvero chia chia chiu chiu l'ho proprio riconosciuto nei volatili della Reggia.

Ah, e andando verso Venaria sulla strada stava appollaiato su un ramo un bel rapace, forse un falco.

Volevo anche recensirvi i prodotti inviati da Alchimia Natura di cui vi ho parlato qualche post fa.
Ecco i prodotti.






Sono pronta per condividere con voi la mia esperienza con Alchimia Natura. Innanzitutto quando si parla di prodotti naturali bisogna sapere un paio di cose. Se siete abituati ai prodotti chimici (e sì, per prodotti chimici intendo anche quelli di farmacia) sarete un po' delusi dalla consistenza/odore/risultato finale delle creme bio.
Le creme chimiche sono state create per dare ottimi risultati nell'immediato, le creme bio svolgono l'unica funzione che le creme dovrebbe svolgere ovvero non stressare la pelle e idratare. Da quando mi sono arrivati i campioncini da Alchimia Natura ho usato solo due prodotti su tre. Non sono riuscita a usare l'olio per massaggi perché è un prodotto particolare e non ho avuto occasione.
Mi sono stati inviati la crema viso "magico rituale all'argan bio", il tonico fior di elicriso e "vigore d'oro" olio da massaggio. Non ho trovato i prodotti sul sito quindi fotograferò anche gli ingredienti in modo da postarli. Per quanto riguarda l'INCI sinceramente non ho controllato. E' un'azienda che si occupa di produrre cosmetici naturali a partire dalla coltivazione delle piante che useranno per la produzione, e mi sono ciecamente fidata. Ma sono certa che alla lettura successiva dell'INCI non troverete assolutamente sbavature! Il tonico lo uso tutte le sere, è rinfrescante, davvero tonificante e mi piace tantissimo. Ma non ne sopporto l'odore che è troppo acre per me. Difatti non penso che lo ricomprerò anche se svolge egregiamente la sua funzione, ma per me l'odore è una cosa essenziale. Anche se so che con i prodotti naturali devo scendere a compromessi! La crema è una cosa meravigliosa. L'odore non mi piace molto ma a quello ci posso fare l'abitudine. La uso di sera perché è corposa e ho la pelle grassa ma devo dire che non unge. Idrata alla perfezione, lascia la pelle di seta. La consistenza è molto solida e forse proprio per questo non si è portati a usarne a quintalate! La ricomprerei? Certo che sì. Ho già deciso che finite le creme (che purtroppo avevo da poco comprato) farò un salto sul loro sito e perché no? Se la cosa è possibile magari mi piacerebbe andare direttamente da loro a comprare dato che si trovano a Modena, poco distante da casa mia! Bravi, bravissimi.

Canzone del giorno: Cindy Lauper True Colors

01 ottobre 2011

A volte ritornano (e meno male)

Quando passeggio per Torino mi viene in mente una sola parola: eleganza. Non c'è altra città che secondo me rappresenti meglio questo aggettivo.
Trovo che il colore bianco, i portici puliti, le strade e le piazza immense, conferiscano una certa regalità alla città. Immagino persone con bastone da passeggio che risalgono via Po per andare verso Piazza Vittorio e splendide carrozze trainate da docili cavalli infiocchettati.
La verità è che Torino mi piace. E piace anche a chi non c'è mai stato e la vede per la prima volta. Questo perché su di lei non hai aspettative e quindi rimani sorpreso a vedere quanto può offrirti.
Se non si era compreso, lo scorso weekend sono stata a Torino. Ho staccato un po' da ogni cosa e sono stata bene, anche se ho visto Birba raffreddata (e sempre più invecchiata, sempre più malaticcia col suo cuoricino che non funziona bene).
Mi è presa un po' tristezza e quando stavo andando via e avevo già chiuso la porta d'ingresso che sono tornata indietro di corsa a salutare Poldo e Birba. Ho avuto un brutto presentimento e ho temuto di non rivedere Birba e non potevo sopportare questa cosa.
Il viaggio poi è andato bene, ho letto molto e ho dormito profondamente (tanti anni fa non sarei mai riuscita a dormire sul treno ma da quando ho conosciuto Roccio ho preso l'abitudine a dormirci e ora l'ho associato al sonno, tant'è che appena il treno parte posso leggere ben poche pagine che muoio subito).
Lunedì non è stata una bella giornata al lavoro, è un lavoro molto difficile ed era il mio primo giorno (travirgolette) da sola allo sportello. Credo di essere stata presa dal panico e di esserm sentita male, ma ora non ricordo bene cosa è successo, so solo che la notte non ho dormito e mi sono svegliata con un po' di mal di stomaco (che spesso mi viene quando sono agitata) e temevo di non essere in grado di fare un lavoro simile. Poi piano piano nei giorni successivi è passato, ho ricevuto tanti complimenti per la mia gentilezza e gli occhi e il colore dei capelli (davvero) e penso che in fondo è un lavoro che mi piace.
Mi piace perché posso aiutare gli altri a risolvere i problemi, anche se piccoli, e spesso (non so come) riesco a tranquillizzare le persone agitate.
Maya sta un po' meglio, il veterinario dice che deve fare fisioterapia camminando, quindi ora la lasciamo libera e in pace. Anche se zoppica ancora vistosamente ma è passato poco tempo, bisogna darle tempo. Molto probabilmente tempo.
Poi ieri è successa una cosa buffa, ricevo la richiesta di amicizia su facebook di un tale di cui non ricordavo il nome. Poi guardo le foto e però qualcosa mi dice. E alla terza foto esclamo "Malconcio!".
Per raccontarvi di lui devo andare indietro nel tempo, all'anno 2002 (credo) in cui mi ero appena lasciata con Chicco e passavo molto tempo su IRC sul canale delle #piantecarnivore. In questo canale non eravamo in molti, c'ero io, Malconcio, fonzie82 poi si era unito pesiolino (si chiamava così perché pesciolino non ci stava, era appassionato anche di acquari).
Il mio tempo era scandito dai loro, ero rimasta sola, senza un amico, e cercavo di uscire da un periodo di depressione totale: il gruppo di appassionati di piante carnivore mi ha aiutato molto in quel periodo. Appena c'era un incontro o un meeting prendevo e uscivo, e viaggiavo e giravo. In quel periodo raramente avevo un weekend in cui stavo in casa e in una di queste scorribande, a Padova, ho conosciuto Malconcio di Bolzano. Poi sono andata anche a trovarlo a Bolzano, dove ho preso un'incredibile sbronza e non ricordo molto di che è successo. Insomma, per farla breve: Malconcio ha fatto la specialistica in Agraria qui a Bologna e tra 15 giorni va via (lo avessi saputo prima, in questi mesi che sono stata qui!). Quindi oggi ci siamo beccati.
E' cresciuto, non in altezza perché è sempre stato altissimo, però di testa sì. Ma ovviamente, è passato del tempo, è giusto.
Abbiamo parlato anche del vecchio gruppo di appassionati, di come essere com'eravamo ci ha portati a coltivare le piante in un certo modo e del perché ora non riusciamo più a frequentare lo stesso gruppo: una volta eravamo tutti innamorati della nostra passione, e questo amore comune ci portava a divertirci insieme, a darci consigli, a tenere poche piante e trattarle al meglio. Purtroppo ora si parla molto di "collezione", è una sorta di gara a chi ha la pianta più bella e più rara. I doppioni non si regalano o scambiano come prima, ma si vendono. Il must è avere il clone introvabile comprato all'estero per svariate decine d'euro.
Purtroppo anche le persone che conoscevo non frequentano più il gruppo e anche ad andare agli incontri, negli ultimi anni, mi sono sentita un po' fuori luogo.
Comunque sarebbe bello fare un incontro con noi "di una decina d'anni fa", che non ci fregava se le nostre piante avevano qualche foglia secca, se erano perfette nella loro imperfezione, che quando avevamo una divisione da rizoma la regalavamo (perché è bello regalare una pianta, soprattutto se sappiamo che verrà trattata con cura da un altro appassionato), che non le chiamavamo mai "la nostra collezione" ma "le nostre piantine", che eravamo anche e soprattutto amici e ci divertivamo con poco.
Noi "appassionati". Che la passione è fatta anche e soprattutto dalle persone che riescono a condividerla.
Canzone del giorno: Per un'ora d'amore Subsonica

16 giugno 2011

La mia seconda sorella

Ieri Fry aveva questo corso di Seo e Web Marketing a Cesena, aspetto con ansia che mettano i video online: peccato però, avrei preferito lo streaming, se avessi saputo per tempo che non era presente lo streaming sarei andata anch'io. Ah non è che aveva il corso, *teneva* il corso. Dice che fare questo corso di 8 ore di fila è stato estenuante e ci credo. Però ieri è tornato soddisfatto perché ce l'ha fatta, per i feedback positivi e perché finalmente la preparazione delle slides era finita. Inoltre era contento per Birba (dice che ora si avvicinerà lui stesso per farsi mordicchiare le caviglie così non dovrà fare fatica a muoversi). Quando ho detto alla Frappa che Birba stava male mi ha risposto che non sapeva come ci si poteva sentire, perché non ha mai avuto un cane. La mia risposta è stata che un cane è come un fratello, non come un amico. Fa parte della famiglia quindi quando sta male, sta davvero male un componente strettissimo della famiglia. Quando lo raccontavo a Fry, quest'ultima frase, che il cane fa parte della famiglia, che è un fratello, l'abbiamo detta all'unisono. In effetti è complicato spiegare a chi non ha mai avuto un cane cosa significa.
Oggi ho un altro colloquio, non ricordo se l'ho già scritto. Ma dalle cose dette, dall'annuncio a cui ho risposto e dalle modalità dell'appuntamento, mi sa che è lo stesso identico colloquio fatto pochi giorni fa (e qualche anno fa a Firenze).

Ieri sera c'è stata l'eclissi di luna. Noi non l'abbiamo vista anche perché dopo la cenetta fuori per festeggiare siamo tornati a casa; birretta e Futurama, come ogni sera, e nanna.
Sono tentata dal riaprire il blog.

Canzone del giorno: L'alluvione Riccardo Marasco

15 giugno 2011

Vittoria

Mi ha chiamato mia mamma e mi ha detto che birba zompetta un po'. Che tipo l'ha messa sul pannolone a fare pipì e poi si è girata e quando si è rigirata l'ha trovata sul balcone. Oppure che la metteva sul divano in un punto e se la ritrovava in un altro.
Questa è una bella vittoria. Una vittoria della speranza.

Respiro la nebbia, penso a te.

Secondo la neurologa Birba è migliorata. Cerca di mettersi a sedere ed è più mobile, e noi siamo tutti più sollevati. Ora è sotto terapia di cortisone e mia mamma le sta facendo la fisioterapia muovendole le zampette.
Respiro.
Oggi Fry è a Cesena perché tiene un corso su SEO e Web Marketing. Fino a ieri sera sapevo ci sarebbe stato lo streaming, che poi però non è stato concesso. Peccato me lo sarei guardato volentieri. Avevo anche sparso un po' la voce.
Ieri ho avuto la geniale idea di depilarmi le gambe con la lametta e poi spargermi di acido glicolico. La pelle mi bruciava talmente tanto che pensavo mi cascasse a brandelli.
Sono così contenta per il fatto di Birba che ora non riesco a pensare ad altro. Anche se motivi per avere mille preoccupazioni ce ne sarebbero eh? Dovrei studiare per il corso e l'esame, devo cercare lavoro, dovrei riuscire a combinare qualcosa qui allo stage. Eppure il cuore è sollevato, perché so che la mia Birba potrebbe migliorare.

Canzone del giorno: Impressioni di Settembre PRM (Premiata Forneria Marconi)

14 giugno 2011

Birba e speranza

Mi ha chiamata la neurologa di Birba che in realtà cercava la mia mamma. Le ho chiesto delle informazioni più specifiche e mi ha confermato che essendo presente il movimento, anche se limitato, alle zampe, c'è anche dolorabilità. Questo mi fa essere ottimista. C'è speranza, insomma. Anche se mi ha detto che ci vuole tempo e il tutto sta nel vedere se in questo periodo migliora anche solo lievemente.

Vaffanquorum

Ieri orgasmi multipli: abbiamo raggiunto il quorum. Il quorum ragazzi.
Niente nucleare, niente acqua privata, niente introiti garantiti alle società che gestiscono l'acqua e niente legittimo impedimento. Significa che la rete ha fatto finalmente il suo.
Per quanto riguarda Birba ancora non si muove.
Stiamo qui ad aspettare.

Il colloquio di lavoro è stato un colloquio farlocco: non ha nemmeno letto il mio curriculum, e dopo una brevissima spiegazione di cosa fa questa azienda (il cui nome ho dovuto chiedere perché non mi è stato riferito) mi ha chiesto di presentarmi oggi per un giorno di prova. Dapprima ho detto di sì, poi mi sono ricordata di aver fatto un colloquio identico anche a Firenze, ho cercato online il nome della ditta e ho trovato la truffa. Stipendio 400 euro al mese, culo indefinito, trasportati di qua e di là a fare contratti enel o simili.
No grazie.
Così ho mandato altri curricula ma sono un pochino, come dire, demoralizzata.
Sto leggendo un libro molto interessante di Daniel Goleman, che si intitola "Intelligenza Emotiva". C'è stato un test effettuato su bambini di 4 anni in cui si chiedeva loro di attendere il ritorno dello sperimentatore per avere due caramelle, altrimenti immediatamente potevano avere una sola caramella. E poi lasciavano il bambino solo in una stanza con una caramella. Alcuni prendevano la caramella, altri attendevano il ritorno dello sperimentatore. Mentre leggevo mi dicevo che io avrei preso subito una caramella, tzè aspettare per averne due.
Insomma una parte dei bambini non aspettò e l'altra sì. Questi ultimi avevano dimostrato di saper quindi tenere a bada l'impulsività (quattro anni eh?) e attendere per ottenere qualcosa di meglio.
Questi bambini sono stati seguiti fino all'adolescenza e hanno notato che i bimbi che avevano saputo aspettare erano diventati dei ragazzi che sapevano raggiungere dei risultati, più sicuri di sè e meno inclini al rinunciare a portare a termine le cose. Il contrario o quasi per gli altri ragazzi.
Io lo dico, avrei preso una sola caramella. E' per quella caramella presa d'impulso che io non riesco a concludere nulla e mi demoralizzo alle prime difficoltà? Nel libro descrive anche come queste persone in effetti non riescano a mettersi a dieta, tra le altre cose.
Io ogni mattina quando andiamo al bar a fare colazione mi dico di prendere solo il caffè. Poi finisce che prendo sempre anche la brioche e mi dico "massì vabbhe se non resisto una volta"...
Teek beccata. Ora scoperta questa cosa, devo andare avanti, per forza. Dare l'esame, almeno provarci e non rinunciare. Mi farò il culo questo mese, studierò, prenderò sta cazzo di qualifica anche se non voglio più fare la programmatrice. Devo farlo essenzialmente per me, e se non passerò l'esame pazienza.

Canzone del giorno: Aqualung Jethro Tull

13 giugno 2011

Embolia fibrocartilaginea

Per quanto riguarda l'embolia ho trovato queste info in rete:
Su un libro di veterinaria: e poi un powerpoint che non so come mettere online. In ogni caso la situazione è questa: mediamente disperata se sente dolore alle zampe, disperatissima se non ne sente. Potrei avere qualche speranza data dal fatto che un po' le zampine le muove, quindi non ha totalmente perso la sensibilità alle zampe. Quindi dovrebbe provare anche dolore (chiederò a mia mamma di punzecchiarla, lo so che è brutto ma è importante capire). In quest'ultimo caso la situazione potrebbe (e dico potrebbe) migliorare, e nella maggior parte dei casi questo avviene in due settimane. Ma può anche avvenire dopo mesi. Non sarà mobile come prima ma non la vedremo costretta nella cuccia. Con un po' di fisioterapia potrebbe riprendere quasi del tutto la funzionalità completa.
Incrociate le dita con me che ne ho proprio bisogno.
E non ho ancora cercato niente sul cuore, se no finisce che mi deprimo davvero.

Canzone del giorno: Sospesi Nell'Incredibile Le Orme

12 giugno 2011

Ingiustizie

Il quadro clinico di Birba è decisamente preoccupante. Persino il veterinario lo dice, la prognosi è riservata, non so se Birba riprenderà a camminare.
I problemi sono due, essenzialmente. Embolia fibrocartilaginea e valvulopatia mitralica degerativa cronica con insufficienza valvolare moderata e possibile rottura recente di corda tendinea nonché lieve insufficienza tricuspidalica associata.
Il primo è un problema neurologico. Alcuni vasi che irroravano il midollo spinale non lo irrorano più all'altezza del collo. Pertanto non essendo irrorato Birba è paralizzata dal collo in giù. Il secondo problema riguarda il cuore e forse, se possibile, è anche più grave del primo. Il cuore tenderà a peggiorare anche se abbiamo cominciato una cura apposita che forse dovrà prendere a vita.
Per la paralisi non si può fare nulla, entro due settimane potrebbe risolversi da sè, ovvero il midollo spinale potrebbe tornare ad essere irrorato da altre venuzze ma mi chiedo come questo possa essere possibile. Ho appena letto su internet che se il dolore non è presente, la situazione è piuttosto tragica. E non mi pare che Birba stia soffrendo dal dolore. Però è lì, sdraiata, mi fa una pena e non riesce nemmeno a scodinzolare.
Mi mette tanta tristezza, una settimana è già passata. Devo sperare nella prossima ma chissà perché oggi, dopo aver parlato col veterinario, non sono più tanto ottimista. Leggevo nei suoi occhi lo sguardo tipico di chi non vuole dare troppe speranze perché sa che non ce ne sono.

La mia scelta

Mi chiedo se la ma storia, quella del tumore, non faccia più bene agli altri che a me.
Stasera io, Ragno B e F, tutte compagne delle elementari (sembriamo le streghe di Eastwick, solo più fighe), andiamo a vedere ML che fa uno spettacolo di teatro comico. Decidiamo prima di fare pappa così andiamo al Mirò qui dietro casa di mia mamma (giusto per comodità così potevo stare un po' con Birba, peccato però che Birba non sia stata dimessa), solo che RagnoB è in ritardo quindi cominciamo a cenare con un po' di ritardo, e la cena arriva ancora dopo perché il locale è pieno di famiglie starnazzanti e ragazzini urlanti. Quando ci alziamo dal tavolo scoppia il diluvio universale e non sappiamo nemmeno come fare per arrivare alla macchina. Così aspettiamo, e per farla breve arriviamo allo spettacolo con un'ora e venti di ritardo. Giusto per vedere gli ultimi 40 minuti. E poi salutare ML, sua sorella che ha partecipato anche lei allo spettacolo, e la sua mamma come spettatrice, che si ricordava bene di tutti noi.
La mamma poi, per salutarci, ci da' un bacio sulla guancia e quando è il mio turno mi abbraccia forte e mi dice "Tu sei proprio coraggiosa e ti meriti un abbraccio". In effetti avevo raccontato al figlio delle mie disgrazie salutari e a quanto pare lui le ha raccontate a sua mamma, così mi chiedo: non è che queste cose che racconto possono risollevare altri morali. Tipo "ma guarda lei cosa ha passato, non mi posso lamentare io"?
In ogni caso vorrei rassicurarvi tutti. Io ho un sacco di normalissime paranoie. Cioè non è che quando sono in crisi penso "ah certo ma in confronto a quello che ho passato...". Penso che quello che ho passato non mi abbia cambiato in questo senso: ho saputo affrontare quella cosa proprio come ora ogni volta che cado mi rialzo, fa parte del mio DNA. Non posso che rialzarmi in fretta quando cado, è l'unica cosa che mi riesce fare bene. Me lo ha detto oggi anche la psicologa: ho questa capacità di ricominciare da zero.
Ma soprattutto oggi ho capito un'altra cosa essenziale. Che qualunque cosa mi vada di fare devo farla per me. Non posso pensare sempre a cosa gli altri si aspettano da me. E se io non voglio dare l'esame a questo corso posso benissimo non darlo. Nessuno potrà dirmi niente perché è una mia scelta. O meglio: ognuno può dire ciò che vuole.
Ma rimane sempre una mia scelta.

Canzone del giorno: Gioco di Bimba Le Orme



Come d'incanto lei s'alza di notte,
Cammina in silenzio con gli occhi ancor chiusi
Come seguisse un magico canto
E sull'altalena ritorna a sognare.

La lunga vestaglia, il volto di latte,
I raggi di luna sui folti capelli.
La statua di cera s'allunga tra i fiori
Folletti gelosi la stanno a spiare.

Dondola, dondola, il vento la spinge
Cattura le stelle per i suoi desideri.
Un'ombra furtiva si stacca dal muro:
Nel gioco di bimba si perde una donna.

Un grido al mattino in mezzo alla strada,
Un uomo di pezza invoca il suo sarto
Con voce smarrita per sempre ripete
"io non volevo svegliarla così"
"io non volevo svegliarla così"

11 giugno 2011

La mia beerba

Sono tornata ieri sera a Torino sperando di coccolare la mia piccola Birba. Invece tra il casino della stazione e il resto, al telefono non avevo capito molto bene. Birba è ricoverata alla clinica veterinaria e non potrò vederla se non stasera, quando mia mamma andrà a prenderla. Nello stesso orario in cui io sono dalla psicologa. E i mille appuntamenti tra stasera e domani, potrò stare pochissimo con lei. Parlando con mia mamma mi sembra di aver capito che ha un'embolia vascolare. Muove le zampine ma non si regge in piedi, e mangia molto poco. Il veterinario della clinica dice che possiamo solo aspettare: potrebbe migliorare come peggiorare.
E' successo così, da un giorno all'altro Birba non si muoveva più. Mia mamma spaventata l'ha portata subito alla clinica dove le han detto che aveva un po' di artrosi e di lasciarla a riposo due settimane.
Mia mamma intanto ha faxato la cartella clinica al nostro veterinario dove, dopo un po' di titubanza in cui non se la sentiva di "scavalcare" il suo collega con esperienza trentennale, ha chiesto a mia mamma di riportare Birba alla clinica e farle fare una TAC.
Dalla TAC hanno visto questa cosa. Ora è sotto flebo e aspettiamo.
Ma che tristezza, stanotte pensavo davvero a come poteva essersi sentita abbandonata in un posto come quello, dentro un gabbiotto accanto ad altri cani che non conosce e accarezzata da mani sconosciute.

Stanotte ho fatto un sogno strano, ho sognato che ero a cena con Roccio dai suoi genitori nella loro casa nuova (che io non ho mai visto). Tutti chiacchieriamo allegramente, solo il babbo di Roccio mi guarda male (ho già fatto un sogno simile dove lui non proferisce parola e mi guarda malissimo) e sta in silenzio. Succede però una cosa che nell'altro sogno non è successa. In primis nell'altro sogno mi sentivo devastantemente in colpa, mentre in questo no. Nell'altro sogno non reagivo in nessun modo mentre in questo sbotto e gli dico che non sono affari suoi di come sono andate le cose tra me e suo figlio. Che possiamo tranquillamente anche parlare insieme senza problemi perché non ci odiamo e andiamo d'accordo. E questo non lo deve interessare.
Credo di aver risolto, a modo mio, la questione dei sensi di colpa in questa faccenda. Ho metabolizzato che non è colpa mia, e che non potevo comportarmi altrimenti. E che non ero obbligata a salutarli, in nessun modo.
Detto questo, oggi ho la psicologa, poi torno a casa a vedere Birba, poi cena con i compagni delle elementari, poi spettacolo di teatro comico (dove recita sempre un compagno delle elementari) e poi morte a letto, spero. Non ho molta voglia di andare in giro. Domattina voto al referendum e domani pomeriggio si parte. Incrociate le dita per la mia Birbina.

p.s. lunedì ho un colloquio, per un lavoro che non c'entra nulla con l'informatica. mi sa che la programmazione non fa per me, poi se trovo lavoro subito, tra qualche mese potrei davvero finire in Madagascar. E il corso? Ci penserò: per ora posso dire che non me ne frega assolutamente nulla e il discorso del corso e dell'esame mi mette solo ansia?

09 giugno 2011

E giusto perché lo sappiate, Birba purtroppo ha l'artrosi. Per quello, poverina, non si muove: le fa troppo male. Sta sdraiata e non riesce nemmeno a tirarsi su sulle zampine. Questo weekend la vedrò e anche se so che è normale l'artrosi alla sua età (ha 12 anni ormai) già mi piange il cuore.