25 agosto 2006

Il mio primo colloquio serio e 4 pazze in libertà

Ieri mi tocca questo colloquio. Avevo mandato il curriculum a questa agenzia interinale che si occupava di cercare grafici editoriali per una loro azienda cliente. Ore 15.30 sono lì: mi fanno compilare il loro stupidissimo modulo per inserirmi nel loro immenso database di poveri gggiovani che (spero non sia così) finiranno per non trovare mai un posto fisso. Comunque vengo ricevuta da una biondina riccia e tuttapepe, che comincia a farmi domande, velocissime.
La prima esperienza di lavoro, quella più importante, cosa facevo, che mansioni, ero autonoma,.. ed infine la domanda che nessuno mi ha mai fatto "Come mai si è interrotto questo rapporto di lavoro?"
Possibili scuse che mi sono passate per la testa:
"La mia vecchia azienda era in verità un covo di alieni in borghese. Loro pretendevano di potermi fustigare in piazza per ogni minima cosa, e il giornale era una nave spaziale il cui comandante (che tutti chiamavano capo) era un essere che poteva esprimersi solo con frasi sconnesse e monosillabi incomprensibili".
Ma no, ho detto la verità: non mi trovavo bene, avevo un brutto rapporto con alcune redattrici. E sono partite una serie di domande a raffica.
Porcatrota, non l'avessi mai detto. Appuntarselo sull'agenda per la prossima volta: prepararsi a una domanda del genere.
Comunque, ieri pomeriggio io, D ed A siamo andate da E, sposata da un annetto. E' tanto che non ci si vede ed eravamo contente di passare a fare un saluto, vedere foto e filmino del matrimonio, eccecc. L'appuntamento era alle 16 da lei, abita a Volpiano poco fuori Torino. Solo che alle 16 io ero appena uscita dal colloquio, dovevo ciapare le altre due matte, dovevamo tornare a prendere la macchina a casa mia e poi, solo poi potevamo partire. In tutto questo casino ci siamo assolutamente scordate di prenderle qualcosa. Fave.
La strada è facile. Per semplificarci la vita abbiamo astutamente deciso di dividere il percorso da fare in tre pezzi, e ognuna di noi doveva tenere a mente un pezzo. A doveva ricordarsi che al semaforo dopo Pittarello si doveva girare a sinistra. D doveva ricordarsi di andare sempre dritto (ogni due secondi mi diceva "sempre dritto, ancora dritto, ancora dritto") e io di girare a destra quando vedevo una tale insegna.
Arriviamo da lei e scopriamo che ha una casa favolosa. Le pareti sono dipinte di colori caldi, spiccano il giallo della cucina e l'arancione della sala. I divani rossi, i bambù nei vasi. Tutto arredato a dovere. Io comincio ad accendere la telecamera. Quando siamo noi 4 non può che uscire qualche cagata incredibile da pisciarsi addosso dalle risate. E difatti..
Vediamo le foto del matrimonio di E. E è una ragazza stupenda, e suo marito è un bel ragazzo. Insieme sembrano due fotomodelli messi lì per fare un servizio fotografico per un negozio di abiti da sposa. Il fotografo è stato eccezionale, non ci sono le solite foto con i parenti. Ogni fotografia racconta l'attesa prima di arrivare in chiesa. E che si mette le scarpe, che si aggiusta le autoreggenti, che si allaccia il corpetto, che tiene in mano il bouquet, che si trucca seduta sul comodino davanti allo specchio. In chiesa invece racconta i particolari, come la mano mentre sta firmando, il lunghissimo abbraccio durante il sì, lo sguardo basso mentre si dicono la promessa. E poi, all'uscita piccole tenerezze da neosposini. Un bacio sul collo, una carezza rubata, una serenata sul prato. Mi sposerei solo per quello, forse. Per quell'abito bianco che ricorda un sogno, per quella passeggiata sulla navata che ricorda un po' il percorso della propria vita. L'idea di una promessa incredibile, dell'inizio di un cammino incredibile, in due.
Bha, divento troppo mielosa e romantica poi. Non sono sicura di reggere al peso di una promessa del genere, e in genere non mi piace il matrimonio.
Dopo le foto il filmino, che insieme a queste immagini racconta anche una cena particolare, in festa. Balli di gruppo e in coppie, un animatore in bandana e tanta allegria.
Dopo guardiamo anche alcune foto di Firenze. E dice che Roccio è pacioccone e ha le guance che ti fan venire voglia di strapazzargliele. D ha parlato al telefono con lui e mi ha detto che ha una bella voce, ma faceva ancora fatica a capire che significa "sodo". Improvvisiamo "Il gladiatore" davanti a una telecamera che ormai ne ha viste di tutti i colori e mentre io ed E imitiamo il colosseo (ma nel frattempo facciamo anche un paio di gladiatori che lottano sullo sfondo per poi trasfomarci in guardie dell'imperatore) A e D cercano di improvvisare una piccola scena. A non ricordava nulla e si inventava le parole "Sono Massimo Decimo Meridio, padre di un figlio assassinato, figlio di un padre assassinato, imperatore dei 7 mondi e figlio dei Sioux". D a quel punto era già rotolante dalle risate per terra mentre io ed E continuavamo a lottare con i bambù, un po' piegate dalle risate.
E il bagno, lotta continua delle donne. Quattro donne e un solo bagno, che se ne può dedurre? Ad esempio che ci abbiamo messo due ore a prepararci al mattino e che di notte abbiamo quasi messo i numerini fuori, per evitare la coda. Ad esempio che abbiamo sparlato di mezzo mondo conosciuto e non. Ma queste sono cose normali.
Stamattina io ed E abbiamo comprato un lettore mp3 da 1 gb con radio a 45 euro (Auchan, l'offerta comincia oggi, secondo me già stasera non se ne trovano più). D ha preso dei saponi liquidi che ora non trova più e forse ha lasciato alla fermata del pullman. E arriva a casa e scopre che non riesce a infilare il lettore mp3 nella porta USB e tra poco vado da lei a portarle una prolunga USB per semplificarle la vita. Poi in stazione che domani parto.
Faccio il biglietto.
Per dove parto?
Oggesù.

Ho saltato la parte in cui abbiamo guardato una trasmissione porno per non turbare i più. Buona giornata a tutti.

8 commenti:

Zion ha detto...

o_o Avete veramente travolto il mondo. :) Queste sono le situazioni in cui penso che essere donna sia bello.
;)

Zion

Carla ha detto...

E io sono stata l'unica ad aver bevuto la birra. Eheh, sì a volte essere donna è davvero figo.
A volte. ;)

Cinfa ha detto...

roccio pacioccone? spetta spetta che mo' ci faccio un'immagine...

Carla ha detto...

al brucio? buona pizza :)

Cinfa ha detto...

brucio? ma che dici? da' retta palle, che sabato sera ci si torna, vedrai che tu mangi bene e spendi poco...

Carla ha detto...

Sì, stasera ci si torna. Poi anche a prendere il gelato bigusto eh?

Eheh

A stasse allora

Carla ha detto...

ps: ho ordinato già 10mila scatole di RoccioBello pelle di pesca..
auauauaua

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie