17 marzo 2006

Speriamo che domani ci sia bel tempo

Domani sarò a Bologna. E così, mio caro Cirenaica, dovrò cambiare il titolo del blog. "Vai piano bambinaborderline". Credo mi farà bene cambiare aria per due giorni, e il fine settimana prossimo per altri due giorni. E dove sarò tra due fine settimana? Meglio non chiederselo. Mi unirei al gruppo dei felici coltivatori di bonsai piuttosto che rimanere a casa. I miei camaleonti tanto sono diventati indipendenti. Ieri ho visto Big Joe in cucina a prepararsi il caffè. Immagino che quando dormo i cama si sveglino ed escano dal camaleontario. Si incontrano e giocano a briscola, sotto la luce di una lucciola (che si dividono come pasto a fine partita). Corrado invece, il mio primo camaleonte, che mi odia forse a causa del nome che gli ho dato, è in muta. E non perché sta facendo un corso da sub, sciocchini, sta cambiando pelle. Se ne sta tra i vasi delle piante, in basso a chiedersi quando potrà far splendere i suoi colori verde e oro. Io intanto lo guardo e lo ammiro. Poi vado da Big Joe e sparlo di Corrado. Poi vado dai grilli e sparlo dei camaleonti, e poi vado dalle piante carnivore e dico che è tutto falso, i grilli non sono per i camaleonti ma per loro. E così sono tutti felici.
Forse tra due settimane potrei, ad esempio, sistemare i nuovi camaleontari. Ho comprato online due camaleontari smontabili di dimensioni spropositate. Sono alti 1 metro e 20 e potrei anche starci io dentro, un po' rintanata. Spero che dopo questo regalo Corrado mi odi un po' meno, o almeno la pianti di soffiarmi ogni volta che mi avvicino. Calippo stronzo.
Ah: stanotte ho sognato una casa che non esisteva. O meglio, una casa che vedevo solo io. Era al numero civico 252 o 152 di una via di cui non ricordo il nome. Dove gli altri vedevano solo una parete in marmo io vedevo delle finestre, dalle quali usciva una luce fiochissima di vecchi lampadari. Le pareti erano di colore rosso (è un colore praticamente ricorrente nei miei sogni), e mi ricordava la casa di mia nonna. Il problema principale della casa era che inghiottiva le cose. Inghiottiva cose e persone. Le cose sparivano, le persone sparivano, e io rimanevo sola.

Canzone del giorno: The Origin Of Love Hedwig & The Angry Inch

8 commenti:

DecimoCirenaica ha detto...

Ma oggi è Venerdì 17???
Non so il motivo ma me ne sono reso conto poco prima di iniziare questo commento...
Avrei esordito con altre parole e invece... fffiu, un numero, un giorno, ops...

Comunque se ti può servire, prova a correre anche tu, cara Carla. Da questa finestra si vede tutto. Ho visto anche la casa che inghiottiva tutto e tu rimanevi sola.
Chissà cosa vuol dire...
Solitudine?
Meditazione?
Silenzio?

Non so.
Baci.

DC

Carla ha detto...

forse la casa sono io, che inghiotto cose e persone.

corro forte, corro..

DecimoCirenaica ha detto...

Nel bene e nel male tutto quello che ti attraversa ti lascia qualcosa. Capita di di non trovare tutto, ma se cerchi bene alla fine c'è tutto...

Tutto ciò che ci attraversa rimane. In forme a noi sconosciute.
Ma rimane.

Va piano Carla.
La vita se lenta si gode di più.

DC

Carla ha detto...

Come fermare le gambe quando cominciano a correre veloci?

Anonimo ha detto...

da quale razza di camaleontario prendi quelle canzoni del giorno?
Rob

Carla ha detto...

da quello che ho nella mia testa. C'è un camaleonte bianco. Stanotte già so che non dormirò. C'è un grillo dentro il camaleontario di Corrado che non è stato mangiato e canterà tutta la notte. Aiuto please.

DecimoCirenaica ha detto...

beh, come è andata? sei riuscita a dormire?
ti auguro una buona giornata...
dalla mia finestra vedo un pallido sole, ma meglio di niente...

DC

Carla ha detto...

Non ho dormito per via dei grilli. Sono a Bologna. Vita, gente!