17 luglio 2006

Le mie avventure con le FS

Sono proprio una ragazza fortunata. Da circa 3 anni viaggio assiduamente con i treni, praticamente ogni weekend, e non ho mai avuto particolari problemi di ritardi e simili. Tranne nelle ultimi tre fine settimana.
Tre fine settimana fa Roccio viene a Torino: treno in ritardo di 40 minuti.
Due fine settimana fa io vado a Firenze: treno in ritardo di 60 minuti.
L'altroieri, treno in ritardo di 50 minuti che mi ha fatto perdere la coincidenza a Bologna, ovviamente.
È stato stupendo perché invece dell'intercity ho preso apposta l'eurostar, ricordando il meraviglioso spot di trenitalia dove le vecchine sono sedute in questi sedili verdi pulitissimi e parlano di mondi meravigliosi dove i treni sono sempre puntuali, e alla fine esclamano "Attenzione, però: eurostar".
L'eurostar è l'equivalente di un albergo a 3 stelle, per prezzi. Per comfort un po' meno, dato che l'aria condizionata è tenuta talmente alta che ci camminano dentro i pinguini e il poggiatesta non serve a nulla e anche se tenti di dormire, tra freddo e stenti, la testa comincia a ciondolare non appena chiudi gli occhi.
Il treno parte da Torino puntuale: un buonissimo auspicio. Peccato che si ferma inspiegabilmente circa 10 minuti dopo, rimanendo così bloccato per mezz'ora. Attenzione, però: eurostar.
Quando poi riparte la situazione è meno che rosea, si ferma almeno 20 minuti a stazione e a Bologna ha ormai accumulato la bellezza di 50 minuti di ritardo.
A coincidenza persa mi affanno per cercare un treno. Ochei, c'è un altro eurostar che parte a minuti. Io però ho un biglietto per un intercity plus ma non ho tempo di passare in biglietteria a farmelo cambiare. Arrivo sul binario e il capostazione mi dice che non c'è problema, posso farlo sul treno, però non c'è posto. Nessun problema: è solo un'oretta, sto in piedi.
Arriva il capotreno, e reclama la differenza del biglietto. Un'ora di tragitto, io ho già un biglietto in mano pagato 8 euro. Lui mi dice "Sono 13 euro". Sbatacchio gli occhioni "Come, scusi?". "Sì" mi dice "sono 5 euro di differenza e 8 euro di tasse perché ha pagato sul treno". Ripeto "Scusi, ma il mio treno ha fatto 50 minuti di ritardo e ora devo ancora pagare 13 euro di differenza?"
Lui mi dice, sentite che genio del male "Ci sono tre treni che vanno a Firenze, poteva prendere il successivo e fare il biglietto in biglietteria".
Odio.
Io avevo già gli occhi lucidi per il nervoso, ma non importa. Pago e sto zitta. Intanto gli auguro almeno due settimane di emorroidi dolorose e molto sanguinolente. Ora per me l'importante è arrivare a Firenze senza uccidere nessuno, il resto è solo contorno.
Arrivata, questa volta a Santa Maria Novella. Meno male che c'è lui. Porcazozza, rischiavo davvero di uccidere il capotreno.
Il pomeriggio ci siamo arrischiati nell'ufficio dove lavorano il sosia di Stallman & co. Fatte quattro chiacchiere siamo andati a pappare e poi alla Festa dell'unità fiorentina, dove ho conosciuto il Cinfa e la sua donnina, Alanise.
Due birre e via, alla ricerca del bagno perduto. Ogni volta che bevo la birra la mia vescica smette di avere pudori. Anche lei.
Ogni tanto ci vuole, però. Il problema è che io reggo davvero poco. Certo, sto migliorando. L'anno scorso con due medie non ricordavo più come ero arrivata a casa. Adesso mi gira un po' la testa, mi scappa da morire la pipì, però ricordo tutto.
Oggi sono qui a Torino, aspetto l'estate, e mi godo la primavera. Ma forse l'ho già scritto. Maledetto Altzheimer.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma allora sei una frequentatrice assidua, sai che non l'avevo mica capito, ancora...
Boh, che poi non so come mai mi entusiasmo così tanto... boh!!!

PiEsse: la "turbofiga" del post sotto mi ha fatto smezzare dal ridere...

Una carezza, ed un sussurro

Carla ha detto...

Frequentatrice assidua di che? Dei treni? Della birra? Massì di un po' di tutto.
Mi sono già scordata della turbofiga, adesso vado a rileggere!
Un bacio
Carla

Sayuri ha detto...

Altro che maledetto Altzheimer, maledetti i controllori! Non riescono proprio ad immedesimarsi nel passeggero... E' una cosa impossibile per loro.
Se poi pensi che costano più le tasse perchè l'hai preso sul treno che il biglietto vero e proprio... Maledetti.

Carla ha detto...

Sayuri, hai proprio ragione. Se io fossi stata in un controllore non avrei nemmeno fatto pagare la differenza. Dopo 50 minuti di ritardo capisci? E' che io non sono tanto rompiballe. Non avrei dovuto pagare e poi, con la multa in mano, sarei andata a protestare vivacemente.
Quanto vorrei essere più scassaballe a volte..

Fly ha detto...

Io ho viaggiato ieri in intercity plus (Prato-MIlano) ed è arrivato in orarissimo!!! *_*

drest ha detto...

i treni giapponesi si scusano dei 3 minuti (o secondi addirittura, non mi ricord (si è l'alz)) di ritardo accumulati durante l'anno.

paese civile quello.

Carla ha detto...

Ma anche qui, quando fanno 5 minuti si scusano dagli altoparlandi "Ci scusiamo per il disagio". Questo non basta. E' che non deve capitare così spesso. E soprattutto il rimborso del biglietto non può essere solo del 30%. E cacchio..

a2d6a ha detto...

Per l'altroieri si intende il 15?
Tò guarda, ci siamo quasi sfiorate: io facevo il tuo percorso inverso da lucca a prato e da prato a bologna...

Carla ha detto...

uhm. era il 17? non ricordo! era sabato! eheh

La Francese ha detto...

ahh ma non avevo capito?! anche voi pendolari dell'amore sulla rotta Torino/Firenze :-) piacere, siamo in compagnia, e questo week end con lo sciopero voi come fate?

Carla ha detto...

Parto sabato mattina, perché venerdì pomeriggio lavoro. Prima quando partivo venerdì era un casino, c'era sempre sciopero (e solo in Toscana, eccheccazzo). Sabato non dovrebbero esserci problemi :)
Anche te di Torino? Anche te a Firenze? :)