11 settembre 2006

Il tassello-Carla

La mattina presto regala fantastici compagni di viaggio, alcuni soliti, altri nuovi. E vecchiette che in stazione chiedono aiuto per fare il biglietto alla biglietteria automatica ma non sono contente dell'opzione che avete scelto insieme. Un controllore al quale chiedo con la solita formula, la più cortese che conosco, se possono abbassare l'aria condizionata che ho i pinguini sotto le ascelle. Un misto di "mi scusi", "per favore", "gentilmente" e "grazie". E far scoppiare una polemica nella carrozza perché dopo la mia dichiarazione una o due signore si sono strette nelle spalle dicendo che faceva molto freddo. Non raccolgo polemiche, voglio solo la temperatura giusta per dormire.
Ho scoperto che il modo migliore per dormire in treno è ascoltare i miei mp3 a bassissimo volume. In questo modo persino i Rammstein diventano soporiferi. Ho dormito tutto il viaggio, coperta con un golfino: anche se l'aria era stata abbassata faceva sempre freddo. E le mie compagne di viaggio polemiche lo confermavano.
Non raccolgo polemiche. Voglio solo dormire e arrivare a Firenze.
A volte il cuore mi batte così forte che non riesco a fermarlo. A volte vorrei solo che fosse sempre così, senza interruzioni di una settimana che mi ricordano che io non voglio stare qui. Che ho trovato il posto del tassello-Carla. Non è necessariamente a 400 km da qui, ma sicuramente è accanto a un ometto con il pizzo che non riesco mai a fare entrare tutto nelle foto. Che quando entra in casa ha sempre la buffa abitudine di fiondarsi in bagno a fare pipì (sempre). Che si addormenta accarezzandomi i capelli e che non mi fa mai mai sentire sola. Mai.
Sabato siamo andati a fare un po' di shopping tecnologico, pranzo al centro commerciale e nel pomeriggio passeggiata in centro.
La sera, dopo un buonissimo kebab greco, ci siamo visti col Cinfa e l'Alanise. Progetto della serata: andare a giocare a freccette.
Io sono una schiappa in qualunque gioco. E' una cosa che contraddistingue le donnine della mia famiglia: mia sorella è identica. Entrambe al calcetto balilla siamo schifosissime, al bowling uguale. Facciamo rotolare la palla a 1 km/h salvo poi vederla incanalarsi di lato e non fare nemmeno mezzo punto.
E ora le freccette. Quando le lancio devono fare almeno mezza giravolta in aria se no non sono felici e almeno un tiro su tre deve colpire un barista o innocente passeggero ignaro del suo destino. Ha vinto il Cinfa, inutile dirlo.
Di notte mi è capitata una cosa stranissima. Una delle battaglie tra uomini e donne, che nessuno dei due vincerà mai, ma ogni tanto la donna ha la meglio perché se non si fa come dice poi scassa le balle per tutta la vita, è quella delle tapparelle. Di notte gli uomini vogliono dormire nel buio più totale, mentre le donne (sarà che molte, non io, si svegliano spesso a far pipì durante la notte) vogliono un pochetto di luce che filtra dalla finestra. Ci da' sicurezza. Di notte ci svegliamo, ci guardiamo attorno, riusciamo a vedere che nulla è cambiato da quando ci siamo addormentate. Io non ho bisogno di spuntarla in questo caso. Roccio entra in coma appena sfiora il letto, che ci sia la finestra aperta o chiusa, che le tapparelle siano su o giù, che ci siano o meno i puffi nudi che gli ballano sul petto (che, come ricorda Alanise, sono alti due mele o poco più, quindi hanno il loro bel peso specifico). Quando ci siamo addormentati io vedevo ogni cosa, la luce della luna filtrava da fuori e io mi sono addormentata tranquilla. Di notte mi sono svegliata, come sempre, e ho dato un occhio in giro per vedere se ogni cosa era ancora al suo posto. Nulla, il buio più totale. Volevo anche andare a tirare su le tapparelle ma non c'era verso di capire dove fossero. Sarei andata a sbattere ovunque e mi sarei riempita di lividi. Quindi un po' preoccupata ho chiuso gli occhi, ma li riaprivo ogni tanto perché magari nel frattempo la luce era tornata. Nulla, il buio totale. Non riesco a giustificare questo con un blackout totale perché c'era in ogni caso la luna piena che faceva una luce incredibile. Avrebbero dovuto manifestarsi sia il blackout che l'eclissi di luna per avere un buio del genere. La sorpresa al mattino, però, è stata la luce che filtrava dalla finestra. Si vede che ci hanno rapito gli alieni di notte e ci hanno portato in altro posto.
Ci svegliamo presto, siamo andati a Ferrara per l'airshow di ultraleggeri. Devo dire mi è piaciuto un sacco. Sono anni che la smeno a chiunque perché mi piacerebbe prendere il brevetto per gli elicotteri che, oltre a essere difficilissimo da prendere, è economicamente impossibile da avere. L'idea però di spendere 2000 euro per il brevetto per gli ultraleggeri mi piace molto, e potrei anche smetterla di rompere le palle (o le pale) con gli elicotteri. Presto ci raggiungono Stephen e Francesca. Francesca, molto carina, ci ha portato due sorpresine dal Messico. Un rompicapo per Roccio e un'astuccino di stoffa per me (mai regalo fu più azzeccato perché non so mai dove infilare i trucchi e potrei metterli tutti lì). Insomma, penso proprio che mi farò davvero il giro sull'aliante per vedere com'è. E poi chissà, una volta messe radici da qualche parte potrei davvero cominciare a pensare seriamente al brevetto.
Quasi tutti gli ultraleggeri che erano lì erano autocostruiti. E la cosa più spettacolare (oltre al triplano del barone rosso, ricostruito) è stato l'ultimo pilota che in volo, mentre faceva innumerevoli acrobazie, parlava in diretta al pubblico spiegando cosa stava facendo. Con una calma che nemmeno in macchina, alla guida, si ha.
"Oplà, adesso scendo in picchiata a salutarvi. Oh issa, e torniamo su."
E in ogni caso,
ti prenderò Barone Rosso (Snoopy, se sapevo della presenza del Barone Rosso ti avrei avvertito dell'airshow).

Canzone del giorno: Overkill Colin Hay

6 commenti:

Zion ha detto...

Roccio ha guadagnato 8000 punti nella mia hit list di uomini sorprendentemente in gamba, dopo che ho letto questo post.
Fa un testa a testa con il mio Lui, ma d'altronde non sono molti gli uomini che riescono a non farti mai sentire sola. :D In fondo, ne basta uno, no?
;)

Zion
ps ultraleggeri no, ma io sono fissata da una vita col parapendìo. Un giorno, sorellina, ci incontreremo in volo ;)

Carla ha detto...

Roccio è molto in gamba.

Eheh ci incontreremo in volo, speriamo di non scontrarci ;)

Cinfa ha detto...

eh? cosa? vi drogate? Roccio che? Non ti stava carezzando i capelli, era il vento delle scuregge che li agitava...

Carla ha detto...

Allora mi sono addormentata accanto alle sue chiappe? Eheh

Anonimo ha detto...

maledette vecchie rompiballe... :)

anonimo returns

Carla ha detto...

Anonimo neozelandese, non me ne parlare. E il bello è che le avevo detto "questo treno costa tot, le va bene?"
e lei "ma è andata e ritorno?"
"no solo andata"
"ah, va bene"
Dopo che abbiamo pagato mi fa "ma come mai costa così tanto se è solo andata?"
"bhe, c'è il treno fino ad asti che è un eurostar"
"ma io non volevo l'eurostar"

Argh..