13 settembre 2006

Primo giorno a Experimenta


Oggi è stata la mia prima mattinata a Experimenta. Turno dalle 9 alle 11. Le direttive sono queste: finire assolutamente per le 11, fare più stand possibili, e poi lasciarli girovagare per un'ora.
Siamo 10 guide, credevo fosse impossibile ci fossero 10 classi, ma così è stato. Ero convinta ci mettessero in coppia, almeno la prima volta.
Nulla.
E io ho cominciato a sudare.
Dovete sapere che ogni nuovo lavoro mi mette un'ansia addosso difficile da spiegare. Soprattutto se è una cosa che non ho mai fatto. In questo caso, accompagnare e intrattenere. Ci sono 6 classi delle superiori e 4 delle medie. Io decido di fare, di mia spontanea volontà, una classe superiore. L'idea di marmocchi che corrono qua e là mi terrorizza ancora più dei ragazzi svogliati e casinisti come possono essere dei sedicenni brufolosi.
Quando tocca a me raccolgo il mio gruppo e mi presento: "Ciao a tutti, sono Carla, adesso visiteremo questa mostra interattiva andando subito su Marte" (c'è uno stand che si chiama viaggio su Marte). Mentre si andava ho cominciato a chiacchierare con loro, cosa studiano, quanti anni hanno. E' stato semplice dato che mentalmente sono rimasta quindicenne, e comunicare con loro mi è più ovvio e scontato che col mondo degli adulti dove mi sento comunque aliena.
Purtroppo lo stand su marte è occupato, allora li porto a vedere l'immagine misteriosa, una specie di stand di medicina dove i ragazzi devono indovinare di che organi trattano alcune fotografie tramite quiz e giochi. Qui capisco subito che il mio unico e solo scoglio non saranno i ragazzi, ma l'insegnante. Con la classe ci sono tre insegnanti: una pare essere di sostegno, e sta sempre con una ragazza in carrozzina, una molto simpatica sembra essere di educazione fisica, dato che fa anche il ponte tibetano, e una di scienze o matematica. L'ultima è davvero incredibile. Ogni cosa che vede la contraddice, si lamenta degli stand e dell'utilità degli exhibit, fa domande per sapere qualcosa in più. La mia funzione è solo quella di accompagnarli nei vari stand e poi lì un operatore, laureato e sicuramente più competente di me, gli spiega tutto. Allo stand dell'immagine misteriosa l'insegnante si lamenta del fatto che vengono date informazioni errate. Al planetarium, sempre lei, vuole vedere l'emisfero australe (ma non è possibile). Alla quadrisfera (una serie di monitor con degli specchi inclinati ai lati in modo che sembrino formare uno spicchio di sfera) mi chiede l'utilità dell'oggetto e si lamenta del fatto che secondo lei non ha alcuna utilità scientifica. Nello stand del viaggio su marte prende appunti e dice "Tutto qui? Certo che siete indietro con le informazioni". Al cinema dinamico dove, oltre a vedere spezzoni d'azione in 3d ci si siede anche se seggioline movibili per dare l'idea del movimento, dice che è pericoloso e ci si può far male.
Presto la solidarietà si fa sentire e anche se non sono riuscita a finire alle 11, era già corsa voce tra i padiglioni che mi era capitata la professoressa più rompipalle della giornata. Quindi nessuno dice nulla e quando alle 11 visito l'ultimo stand mi dicono di non preoccuparmi, che già sanno delle lamentele della cacapalle. Allo stand dell'automobile chiede esplicitamente di fare l'exhibit della casa tecnologica che è una cosa che tutti saltano per mancanza di tempo. Quasi alla fine del giro mi chiede se è possibile fare una cosa ma bene, piuttosto che tutto e male. Avrei voluto strangolarla.
E io che credevo che il problema fossero i ragazzi.
I ragazzi davvero sono stati d'oro.

E comunque ci rido su ma stanotte ho sognato di fare la guida e non è che io abbia dormito un granché. Adesso fino alla prossima settimana non ci saranno guide da fare e la prossima settimana la lascio libera perché potrei fare il corso per l'892424 se solo mi chiamassero. Quindi riprendo il 25, quando il flusso di studenti aumenterà a dismisura e, purtroppo, anche il numero degli insegnanti.

3 commenti:

Cinfa ha detto...

ma quella foto e' la copertina di dolcenera doleagra dulcamara... quella tipa la' insomma? Perche' l'ale l'ha comprato ieri e mi sembrava proprio lei..

Carla ha detto...

non ho mai visto la foto della copertina di dolcenera perché non mi garba tanto lei, non so nemmeno che canzoni abbia fatto. quella sono io!

Carla ha detto...

Oh mio dio! E' tornato colui che arriva al blog digitando ragazza di roccio. Stallman sei tu?