Sono riuscita a entrare alle 8.30 invece che alle 9. Questo per me significa guadagnare mezz'ora che è mica poca roba. Una mia collega si è offerta di accompagnarmi all'uscita fino a un punto "x" non troppo distante da casa, davvero gentile (questo mi fa guadagnare almeno 15 minuti).
E ieri sera siamo andati a vedere il film più bello e spocchioso della storia dei film: "Machete".
Frase clou: "Machete non manda messaggi", credo che me la tatuerò in fronte e comincerò a farmi chiamare Machete.
Ma prima dovrò pensare al mio vero tatuaggio. Direi che sarebbe bene, o benissimo, magari stasera scegliere il font. Perché il primo giugno potrebbe essere una bella data.
Canzone del giorno (ahimè): When you're gone Avril Lavigne
19 maggio 2011
18 maggio 2011
15 maggio 2011
Lo so lo so, è un altro bel po' che non scrivo: così mi sono ritagliata un pezzettino di tempo dallo stage (che tanto devo fare una cosa che non ho idea di come fare), per scrivere.
Questa domenica io e Iolao siamo partiti alla volta di Firenze a festeggiare (di nuovo) il mio compleanno e quello di Gianni al ristorante "I Ricchi", in via della Docciola 14 a Sesto Fiorentino. Già dalla prenotazione non mi sono sembrati molto carini, e ad andarci non è stato meglio.
Innanzitutto ci hanno messo moltissima fretta, e poi il mix supremo di carne non era così supremo ma costava ben 60 euro. A ognuno di noi è toccato mezzo pezzetino di ogni pezzettino di carne e io alla fine ho mangiato poco. Le verdure miste e le patate pordinate per tutti, eravamo 14, non le ho nemmen toccate.
Abbiamo anche discusso col gestore.
In ogni caso non andateci. O meglio, si mangia molto bene eh? Ma se proprio volete assaggiarlo andateci al massimo in due: secondo me lì sì che ne vale la pena.
Altrimenti andate al buonissimo "La bottega di Morello", dove si spende di più ma si mangia decisamente tanto.
Per il resto tutto bene, purtroppo la pioggia ci ha impedito di fare la grigliata che tanto avremmo voluto fare, ma ci siamo divertiti molto lo stesso. A me ha fatto un sacco piacere vederli. Ho visto Roccio molto in forma, ma anche il Cinfa davvero smagliante.
Stephen e Francesca erano più coccoloni di come me li ricordavo.
Mi chiedono cosa mi manca di Firenze.
Mi mancano loro, mi manca Piazzale Michelangelo, mi manca l'accento toscano, l'olio novo, il vino novello, gli ulivi e le campagne. Ma tutto il mondo è paese e quello non era il mio posto. Esisterà il mio posto in qualche dove?
Grazie a tutti, è stata una gran bella festa.
Qui sotto alcune fotine e canzone del giorno: Sul Sole Subsonica
Questa domenica io e Iolao siamo partiti alla volta di Firenze a festeggiare (di nuovo) il mio compleanno e quello di Gianni al ristorante "I Ricchi", in via della Docciola 14 a Sesto Fiorentino. Già dalla prenotazione non mi sono sembrati molto carini, e ad andarci non è stato meglio.
Innanzitutto ci hanno messo moltissima fretta, e poi il mix supremo di carne non era così supremo ma costava ben 60 euro. A ognuno di noi è toccato mezzo pezzetino di ogni pezzettino di carne e io alla fine ho mangiato poco. Le verdure miste e le patate pordinate per tutti, eravamo 14, non le ho nemmen toccate.
Abbiamo anche discusso col gestore.
In ogni caso non andateci. O meglio, si mangia molto bene eh? Ma se proprio volete assaggiarlo andateci al massimo in due: secondo me lì sì che ne vale la pena.
Altrimenti andate al buonissimo "La bottega di Morello", dove si spende di più ma si mangia decisamente tanto.
Per il resto tutto bene, purtroppo la pioggia ci ha impedito di fare la grigliata che tanto avremmo voluto fare, ma ci siamo divertiti molto lo stesso. A me ha fatto un sacco piacere vederli. Ho visto Roccio molto in forma, ma anche il Cinfa davvero smagliante.
Stephen e Francesca erano più coccoloni di come me li ricordavo.
Mi chiedono cosa mi manca di Firenze.
Mi mancano loro, mi manca Piazzale Michelangelo, mi manca l'accento toscano, l'olio novo, il vino novello, gli ulivi e le campagne. Ma tutto il mondo è paese e quello non era il mio posto. Esisterà il mio posto in qualche dove?
Grazie a tutti, è stata una gran bella festa.
Qui sotto alcune fotine e canzone del giorno: Sul Sole Subsonica
12 maggio 2011
Cose buffe a raffica
Qui allo stage va tutto bene, però il mio tutor è troppo impegnato per starmi dietro quindi succede che fino alla prossima settimana probabilmente non avrò nulla da fare. Ho chiesto ai miei colleghi se hanno bisogno che faccia qualsiasi cosa, per ora nulla. Il che significa che o cazzeggio totalmente, o provo a fare qualcosa in VBA giusto per studiarmelo, oppure mi annoio a morte. Penso che la seconda alternativa sia quella migliore.
L'altro ieri in pausa pranzo sono andata a prendere un caffè in un bar gestito da ragazzi cinesi ("vado dagli amici cinesi") e mi sono trovata a parlare di religione con un musulmano (c'erano una volta un'italiana, una cinese e un musulmano) il quale asseriva che chi non crede in Dio è proprio un ignorante. Così io gli ho detto che non credo e lui si è fatto piccino piccino e ora è diventato il mio migliore amico a quanto pare. Mi saluta sempre e a volte aggiunge anche un'ammicco ammicco di occhio.
Ma la mia domanda è: sta sempre al bar? L'ho incontrato anche pochi minuti fa andando a prendere un caffè.
La terza cosa buffa riguarda stamattina. Nello stesso piano dove faccio lo stage c'è una sorta di parrucchiere per ricchi (non lo so in realtà ma ho visto le foto su internet e sembra più un'estetista privato che un salone di parrucchieri). Così appena arrivo, accanto al portone, trovo una signora che mi viene incontro tutta sorridente e mi saluta. Io, per educazione, la saluto.
Alché mi dice "Sei dei parrucchieri?".
Teek, mi aveva scambiata per una parrucchella causa miei capelli viola.
Via, vado a studiare un po' di VBA, magari mi creo un database sminchiolo giusto per esercitarmi e provo a farmi delle maschere.
Canzone del giorno: I Am (I'm Me) Twisted Sister
L'altro ieri in pausa pranzo sono andata a prendere un caffè in un bar gestito da ragazzi cinesi ("vado dagli amici cinesi") e mi sono trovata a parlare di religione con un musulmano (c'erano una volta un'italiana, una cinese e un musulmano) il quale asseriva che chi non crede in Dio è proprio un ignorante. Così io gli ho detto che non credo e lui si è fatto piccino piccino e ora è diventato il mio migliore amico a quanto pare. Mi saluta sempre e a volte aggiunge anche un'ammicco ammicco di occhio.
Ma la mia domanda è: sta sempre al bar? L'ho incontrato anche pochi minuti fa andando a prendere un caffè.
La terza cosa buffa riguarda stamattina. Nello stesso piano dove faccio lo stage c'è una sorta di parrucchiere per ricchi (non lo so in realtà ma ho visto le foto su internet e sembra più un'estetista privato che un salone di parrucchieri). Così appena arrivo, accanto al portone, trovo una signora che mi viene incontro tutta sorridente e mi saluta. Io, per educazione, la saluto.
Alché mi dice "Sei dei parrucchieri?".
Teek, mi aveva scambiata per una parrucchella causa miei capelli viola.
Via, vado a studiare un po' di VBA, magari mi creo un database sminchiolo giusto per esercitarmi e provo a farmi delle maschere.
Canzone del giorno: I Am (I'm Me) Twisted Sister
10 maggio 2011
Right Meow
Dal lavoro a casa ci metto 45 minuti a piedi. Quasi quasi.
Comunque Bologna è comoda da girare con i mezzi, è piccola e i cambi di bus sono segnati bene cosicchè io, senza saper né leggere né scrivere sono riuscita a tornare a casa senza intoppi, ieri e oggi. Prendendo anche bus diversi.
La fregatura se così si può chiamare è che l'azienda dei trasporti bolognesi non prevede abbonamenti mensili se non per studenti. E i lavoratori? E la gente comune? Nulla, per la gente comune ci sono solo abbonamenti annuali e i lavoratori non hanno nessunissima agevolazione. Per quello ci si deve ancora lavorare eh, bolognesi?
Per il resto qui è tutto mitico, solo che non ero abituata a stare via 9 ore e tornare a casa un po' cottina (a parte che qui si cena tardissimo, tipo alle 21-21.30, mi verrebbe da addormentarmi nel piatto a volte). Sono già in pigiama che mi sono fatta la doccia.. e Maya dov'è?
Sul balcone.
Meow.
Comunque Bologna è comoda da girare con i mezzi, è piccola e i cambi di bus sono segnati bene cosicchè io, senza saper né leggere né scrivere sono riuscita a tornare a casa senza intoppi, ieri e oggi. Prendendo anche bus diversi.
La fregatura se così si può chiamare è che l'azienda dei trasporti bolognesi non prevede abbonamenti mensili se non per studenti. E i lavoratori? E la gente comune? Nulla, per la gente comune ci sono solo abbonamenti annuali e i lavoratori non hanno nessunissima agevolazione. Per quello ci si deve ancora lavorare eh, bolognesi?
Per il resto qui è tutto mitico, solo che non ero abituata a stare via 9 ore e tornare a casa un po' cottina (a parte che qui si cena tardissimo, tipo alle 21-21.30, mi verrebbe da addormentarmi nel piatto a volte). Sono già in pigiama che mi sono fatta la doccia.. e Maya dov'è?
Sul balcone.
Meow.
09 maggio 2011
Noi siamo alpin (e ci piace il vin!)
Questo weekend Iolao è venuto a Torino. Un evento e tanti eventi: 84° raduno nazionale degli alpini, giro d'italia in partenza proprio da Torino, per le due occasioni le frecce tricolori hanno sorvolato il centro città sfumacchiando il tricolore dal sedere.
Noi ce le siamo beccate tutte: gli alpini totalmente ubriachi che hanno invaso la città. Mi piacerebbe dire che hanno riempito di colore la città e che han fatto festa ma in realtà hanno sporcato, si sono resi molesti e fastidiosi. Il giro d'italia che partiva da Venaria Reale e passava per il centro, con la città già mezza bloccata dagli alpini, noi in piazza Castello a vedere le frecce tricolori nella bolgia di gente (le frecce sono passate sopra piazza Castello e volavano bassine eh?). Non si riusciva a camminare ma se non altro nella giornata di sabato siamo riusciti ad andare a prendere il vero bicerin di Torino, davanti al santuario della Consolata, santuario che poi abbiamo visitato. Ovunque c'erano canti di alpini, strombazzamenti, vino versato, gente dagli occhi in fiamme. Mi è spiaciuto che abbia visto la città ridotta a quello stato, davvero in un modo totalmente diverso da come sono abituata a vederla io.
E domenica, bhe domenica abbiamo giocato con la Diana+. Ho montato il fisheye e abbiamo fatto le foto all'asino che contento di vederci ci ha leccato meni e braccia (bava schiumosa ovunque).
E oggi bhe,...
domenica sera partiamo da Torino alla volta di Bologna. Comincia la nostra avventura di due mesi di convivenza e oggi, bhe oggi.
Primo giorno di stage.
Arrivo e non c'è nessuno.
Entro e non c'è nessuno.
Busso agli uffici e non c'è nessuno. Mi accomodo fuori.
Arriva una ragazza che almeno sa già di me. Mi da' un portatile, una postazione, un telefono e la cancelleria. Ma fino a mercoledì non ci sarà il mio tutor (che nel frattempo ha specificato di non essere dottore e di dargli del tu) e sto studiando il VBA per conto mio. Sola soletta. Meglio davvero non poteva andarmi.
Mia sorella, che ha trovato un lavoretto al call center è stata confermata (ed è contentissima), il padrone di casa di Sesto Fiorentino continua a chiamarmi nonostante Roccio gli abbia già detto di non chiamarmi più e la Vittoria Assicurazioni mi ha fatto incazzare. Gli chiedo informazioni sul rimborso che dovrei ottenere (io ho pagato fino a inizio maggio ma la macchina è stata rottamata a fine marzo) e mi dicono che per ottenere il rimborso dovrei andare in sede e portare il tagliando originale dell'assicurazione. Peccato che io non abiti più lì e che il tagliando gliel'abbia spedito con raccomandata (con ricevuta di ritorno). Capito l'ingrippo e scusati con me (almeno stavolta) mi dicono che mi rimborseranno 85 euro. Dai. Non male.
Ho sentito il mio medico per spostare le visite nella seconda metà di agosto, visto lo stage e l'impossibilità per ora di fare le visite richieste e non ci sono problemi.
Oggi sembra proprio una giornata qualunque eppure no. Sono qui, Bologna, città rossa non con un pugno ma con due, sicuramente il doppio di Firenze, certamente il quadruplo di Torino, qui per iniziare una nuova avventura e ora ci siamo appena fermati. Mangiato poco fa. Ora muoio a letto.
Stanotte io e Iolao abbiamo di nuovo fatto un sogno simile. Dico di nuovo perché non molto tempo fa abbiamo sognato entrambi di fare colazione. Con un toast.
E stanotte abbiamo sognato una conferenza. I contenuti erano diversi ma la conferenza c'era.
Buffo no?
Canzone del giorno: I'll Never Grow Up Twisted Sister
Noi ce le siamo beccate tutte: gli alpini totalmente ubriachi che hanno invaso la città. Mi piacerebbe dire che hanno riempito di colore la città e che han fatto festa ma in realtà hanno sporcato, si sono resi molesti e fastidiosi. Il giro d'italia che partiva da Venaria Reale e passava per il centro, con la città già mezza bloccata dagli alpini, noi in piazza Castello a vedere le frecce tricolori nella bolgia di gente (le frecce sono passate sopra piazza Castello e volavano bassine eh?). Non si riusciva a camminare ma se non altro nella giornata di sabato siamo riusciti ad andare a prendere il vero bicerin di Torino, davanti al santuario della Consolata, santuario che poi abbiamo visitato. Ovunque c'erano canti di alpini, strombazzamenti, vino versato, gente dagli occhi in fiamme. Mi è spiaciuto che abbia visto la città ridotta a quello stato, davvero in un modo totalmente diverso da come sono abituata a vederla io.
E domenica, bhe domenica abbiamo giocato con la Diana+. Ho montato il fisheye e abbiamo fatto le foto all'asino che contento di vederci ci ha leccato meni e braccia (bava schiumosa ovunque).
E oggi bhe,...
domenica sera partiamo da Torino alla volta di Bologna. Comincia la nostra avventura di due mesi di convivenza e oggi, bhe oggi.
Primo giorno di stage.
Arrivo e non c'è nessuno.
Entro e non c'è nessuno.
Busso agli uffici e non c'è nessuno. Mi accomodo fuori.
Arriva una ragazza che almeno sa già di me. Mi da' un portatile, una postazione, un telefono e la cancelleria. Ma fino a mercoledì non ci sarà il mio tutor (che nel frattempo ha specificato di non essere dottore e di dargli del tu) e sto studiando il VBA per conto mio. Sola soletta. Meglio davvero non poteva andarmi.
Mia sorella, che ha trovato un lavoretto al call center è stata confermata (ed è contentissima), il padrone di casa di Sesto Fiorentino continua a chiamarmi nonostante Roccio gli abbia già detto di non chiamarmi più e la Vittoria Assicurazioni mi ha fatto incazzare. Gli chiedo informazioni sul rimborso che dovrei ottenere (io ho pagato fino a inizio maggio ma la macchina è stata rottamata a fine marzo) e mi dicono che per ottenere il rimborso dovrei andare in sede e portare il tagliando originale dell'assicurazione. Peccato che io non abiti più lì e che il tagliando gliel'abbia spedito con raccomandata (con ricevuta di ritorno). Capito l'ingrippo e scusati con me (almeno stavolta) mi dicono che mi rimborseranno 85 euro. Dai. Non male.
Ho sentito il mio medico per spostare le visite nella seconda metà di agosto, visto lo stage e l'impossibilità per ora di fare le visite richieste e non ci sono problemi.
Oggi sembra proprio una giornata qualunque eppure no. Sono qui, Bologna, città rossa non con un pugno ma con due, sicuramente il doppio di Firenze, certamente il quadruplo di Torino, qui per iniziare una nuova avventura e ora ci siamo appena fermati. Mangiato poco fa. Ora muoio a letto.
Stanotte io e Iolao abbiamo di nuovo fatto un sogno simile. Dico di nuovo perché non molto tempo fa abbiamo sognato entrambi di fare colazione. Con un toast.
E stanotte abbiamo sognato una conferenza. I contenuti erano diversi ma la conferenza c'era.
Buffo no?
Canzone del giorno: I'll Never Grow Up Twisted Sister
06 maggio 2011
Prima di partire
Meraviglioso venerdì!
Canzone del giorno: Prima di partire per un lungo viaggio Irene Grandi
Canzone del giorno: Prima di partire per un lungo viaggio Irene Grandi
05 maggio 2011
Passi di bimba
Ieri ultimo appuntamento con la psicocosa prima di scendere per il mio stage a Bologna. Oggi ultimo giorno di corso (uh quante cose ultime) e siamo andati a fare un miniaperitivo al centro commerciale lì davanti, per salutarci un attimino. E in effetti potevamo fare qualcosa, portare dei salatini, dei dolcini, mi sembra che ci siamo salutati molto in fretta e comunque mi mancheranno. Io non ero così prima, non legavo con nessuno, stavo sempre in disparte. Ora mi affeziono, e poi mi spiace. E poi vorrei mantenere i contatti. Ma spesso non mi è possibile.
Per dire, il 21 fanno una cena a casa del nostro compagno cubano ma non potrò esserci e mi spiace. Non potrò esserci perché ho programmato altre due date in cui salire e non posso proprio permettermi un altro viaggio aggiuntivo.
La cosa buffa è che in un'azienda hanno preso tre di noi a fare lo stage: un calabrese, un marocchino e un cubano. Non sembra una barzelletta? C'erano un marocchino, un cubano e un calabrese...
In ogni caso questo corso, questo periodo qui a Torino, ogni cosa mi è servita per arrivare ad oggi: e anche se sono un po' demoralizzata per l'esame finale e temo di non passarlo perché mi sono resa conto di avere un po' bighellonato in questo ultimo periodo, anche se non dovessi passare l'esame non credo che sia tempo perso. E' vero mi sono importa di studiare in questi due mesi di stage ma mi sono tranquillizzata. C'è la mia strada da qualche parte, là fuori.
Ora voglio solo pensare a domani.
Se volete capire come mi sento, provate a guardare "Tutte le manie di Bob", ecco, io ora so che devo affrontare la mia vita a passi di bimbo, e anche se gli altri corrono, 'fanculo, e se gli altri si aspettano che io corra, 'fanculo di nuovo. Sto camminando in montagna e devo mantenere il mio passo. Che è mio e solo mio.
Purtroppo per ora non riesco a fare progetti troppo in là nel tempo quindi devo affrontare davvero le cose a passi di bimbo. Ma ci sto lavorando.
Per dire, il 21 fanno una cena a casa del nostro compagno cubano ma non potrò esserci e mi spiace. Non potrò esserci perché ho programmato altre due date in cui salire e non posso proprio permettermi un altro viaggio aggiuntivo.
La cosa buffa è che in un'azienda hanno preso tre di noi a fare lo stage: un calabrese, un marocchino e un cubano. Non sembra una barzelletta? C'erano un marocchino, un cubano e un calabrese...
In ogni caso questo corso, questo periodo qui a Torino, ogni cosa mi è servita per arrivare ad oggi: e anche se sono un po' demoralizzata per l'esame finale e temo di non passarlo perché mi sono resa conto di avere un po' bighellonato in questo ultimo periodo, anche se non dovessi passare l'esame non credo che sia tempo perso. E' vero mi sono importa di studiare in questi due mesi di stage ma mi sono tranquillizzata. C'è la mia strada da qualche parte, là fuori.
Ora voglio solo pensare a domani.
Se volete capire come mi sento, provate a guardare "Tutte le manie di Bob", ecco, io ora so che devo affrontare la mia vita a passi di bimbo, e anche se gli altri corrono, 'fanculo, e se gli altri si aspettano che io corra, 'fanculo di nuovo. Sto camminando in montagna e devo mantenere il mio passo. Che è mio e solo mio.
Purtroppo per ora non riesco a fare progetti troppo in là nel tempo quindi devo affrontare davvero le cose a passi di bimbo. Ma ci sto lavorando.
03 maggio 2011
Ultima Cena (con Gesù Cristo annesso)
Ieri sera abbiamo fatto una cena di saluti con gli amici torinesi. Lo dico, non parto per la guerra e non vado a morire. E poi i primi di giugno sarò qui, il 12 per il referendum idem, a luglio ho l'esame ecc
Che poi la responsabile del corso mi ha detto che forse dovrei pensarci seriamente se dare l'esame o meno. Vuol dire che proprio non so una ceppa. Poco male. Mi rimetterò in piedi pian pianino, in questi due mesi di stage. Vediamo.
Che poi la responsabile del corso mi ha detto che forse dovrei pensarci seriamente se dare l'esame o meno. Vuol dire che proprio non so una ceppa. Poco male. Mi rimetterò in piedi pian pianino, in questi due mesi di stage. Vediamo.
01 maggio 2011
Nonmistancheròmaidisognare
Maledetto cacavomito. Giovedì mattina mi piglia un male al pancio che non si spiega. In pausa pranzo vado all'Auchan a comprare dei fermenti lattici che sono l'unica cosa che in genere mi calma un attimino: appena li butto giù la salivazione mi va a mille. Torno al corso faccio lo zaino e vado a casa. Appena arrivata a casa non so bene dove girarmi. Vomito o popò? Comunque la roba è lampo perché il giorno dopo sembro stare bene, per cui decido di partire comunque. Peccato che stanotte ho avuto un male al pancio devastante tuttanotte e stamani di nuovo plof plof. Ora, nonostante le mie tre ore e mezza di sonno pesante sul treno non vorrei che rimettermi a letto e dormire di nuovo. Magari guardare un film. Magari dormire e basta.
Ma penso guarderò qualche megacacata di film, qualcosa da ridere.
Stamani Maya è venuta a farmi le coccole, con quel suo fr ffrrrr frrrrr di gatto fusante. Che dolcina.
Ma oh, ogni anno elenco i regali del compleanno e quest'anno nulla. Dunque: la mia famiglia ha pensato bene di farmi un regalone one one, il set della Diana, con flash e obiettivi intercambiabili, giusto per giocare un po' con le vecchie foto a rullino. Poi un vestitino di jeans, e due libri: Ameni Inganni del favoloso Culicchia (già finito peraltro) e Il grande disegno di Stephen Hawking e Leonard Mlodinow (in fase di lettura). RagnoB mi ha regalato un ciondolino a forma di colomba che si addice proprio al momento che sto vivendo. Ringrazio davvero tutti, e voglio ricordare che davvero non è importante il regalo. Ma il gesto, il messaggio, il pensiero.
Sembra banale ma non lo è: non mi interessa ricevere un pacchetto in più, preferisco davvero un abbraccio in più.
Canzone del giorno: L'amore pensato Max Gazzè
Ma penso guarderò qualche megacacata di film, qualcosa da ridere.
Stamani Maya è venuta a farmi le coccole, con quel suo fr ffrrrr frrrrr di gatto fusante. Che dolcina.
Ma oh, ogni anno elenco i regali del compleanno e quest'anno nulla. Dunque: la mia famiglia ha pensato bene di farmi un regalone one one, il set della Diana, con flash e obiettivi intercambiabili, giusto per giocare un po' con le vecchie foto a rullino. Poi un vestitino di jeans, e due libri: Ameni Inganni del favoloso Culicchia (già finito peraltro) e Il grande disegno di Stephen Hawking e Leonard Mlodinow (in fase di lettura). RagnoB mi ha regalato un ciondolino a forma di colomba che si addice proprio al momento che sto vivendo. Ringrazio davvero tutti, e voglio ricordare che davvero non è importante il regalo. Ma il gesto, il messaggio, il pensiero.
Sembra banale ma non lo è: non mi interessa ricevere un pacchetto in più, preferisco davvero un abbraccio in più.
Canzone del giorno: L'amore pensato Max Gazzè
26 aprile 2011
25 aprile 2011
Quasi quasi gli rubo il pesce
Sto sognando. Costruisco piccoli sogni fatti di piccole cose. Costruisco per non distruggere.
Sto anche diventando più paranoica. Non so se è colpa della psicologa. E' come se spurgassi un male che ho dentro per poter poi essere libera.
Sta di fatto che sono diventata una rompicoglioni di prima categoria, traducendo.
E' come se stessi davvero cominciando a pensare alle mie esigenze però senza alcun filtro che mi permetta di esternarle in maniera positiva. E' come se avessi perso in parte il mio proverbiale tatto, la mia delicatezza e la mia gentilezza. E mi viene da pensare. Era dunque forzata?
Questo mi porta a chiedermi altro: tipo "ma io chi sono?".
Tolte queste domande esistenziali, e appurato che io sono io anche in questa fase paranoica, ho conosciuto la mamma di Tony Stark e ho forse preso la varicella. Dico forse perché non so in che modo potrei averla presa dato che penso di non essere stata a stretto contatto con la personcina che stava male, ma soprattutto perché mia mamma non ricorda se ho avuto o meno la varicella (ma più no che sì). E dato che il periodo di incubazione è di 15 gg, lo saprò solo nei miei primi giorni di stage.
Facciamo che non ci penso fino a tra 15 giorni eh? E' molto più plausibile che io non abbia preso nulla.
Detto questo domani è un gran giorno: compio 30 anni.
Quando ero piccina la mia visione del mondo era parecchio diversa. Credevo a 18 anni di andare via di casa, a 20 massimo di sposarmi, a 24 massimissimo avere il primo figlio. Poi pensando di fare l'università i tempi sono cambiati. 19 anni fuori di casa, 25-26 anni matrimonio, massimo 28 anni il primo figlio. Poi ho smesso di pensare al figlio, poi ho smesso di pensare al matrimonio, e ora il mio grande dilemma è: andrò mai via da casa? Quali traguardi ho raggiunto? Quali mi ero prefissata? E quali vorrò raggiungere?
La questione è che non posso cambiare ciò che è stato, e anche se potessi non vorrei. Sono qui, e sono così (e non mi dispiaccio così tanto come si potrebbe pensare) proprio per ciò che è stato. Per cui ora mi rimane da puntare a obiettivi futuri. E smetterla di pensare come se non avessi un domani. Ce l'ho.
Penso.
Canzone del giorno: Discoteca Labirinto Subsonica
Vi lascio con un giochino meraviglioso e un video mmmm:
Sto anche diventando più paranoica. Non so se è colpa della psicologa. E' come se spurgassi un male che ho dentro per poter poi essere libera.
Sta di fatto che sono diventata una rompicoglioni di prima categoria, traducendo.
E' come se stessi davvero cominciando a pensare alle mie esigenze però senza alcun filtro che mi permetta di esternarle in maniera positiva. E' come se avessi perso in parte il mio proverbiale tatto, la mia delicatezza e la mia gentilezza. E mi viene da pensare. Era dunque forzata?
Questo mi porta a chiedermi altro: tipo "ma io chi sono?".
Tolte queste domande esistenziali, e appurato che io sono io anche in questa fase paranoica, ho conosciuto la mamma di Tony Stark e ho forse preso la varicella. Dico forse perché non so in che modo potrei averla presa dato che penso di non essere stata a stretto contatto con la personcina che stava male, ma soprattutto perché mia mamma non ricorda se ho avuto o meno la varicella (ma più no che sì). E dato che il periodo di incubazione è di 15 gg, lo saprò solo nei miei primi giorni di stage.
Facciamo che non ci penso fino a tra 15 giorni eh? E' molto più plausibile che io non abbia preso nulla.
Detto questo domani è un gran giorno: compio 30 anni.
Quando ero piccina la mia visione del mondo era parecchio diversa. Credevo a 18 anni di andare via di casa, a 20 massimo di sposarmi, a 24 massimissimo avere il primo figlio. Poi pensando di fare l'università i tempi sono cambiati. 19 anni fuori di casa, 25-26 anni matrimonio, massimo 28 anni il primo figlio. Poi ho smesso di pensare al figlio, poi ho smesso di pensare al matrimonio, e ora il mio grande dilemma è: andrò mai via da casa? Quali traguardi ho raggiunto? Quali mi ero prefissata? E quali vorrò raggiungere?
La questione è che non posso cambiare ciò che è stato, e anche se potessi non vorrei. Sono qui, e sono così (e non mi dispiaccio così tanto come si potrebbe pensare) proprio per ciò che è stato. Per cui ora mi rimane da puntare a obiettivi futuri. E smetterla di pensare come se non avessi un domani. Ce l'ho.
Penso.
Canzone del giorno: Discoteca Labirinto Subsonica
Vi lascio con un giochino meraviglioso e un video mmmm:
19 aprile 2011
M Bun (mmm buono)
Stasera inaugurazione di M Bun, agrihambugheria piemontese, slow-fast food del nuovo millennio, finalmente in centro a Torino (l'unica altra sede è a Rivoli, un po' scomodina).
Hamburger fatti con carne piemontese selezionata e scelta e pane vero, tomini di formaggio nostrano, patatine fatte da loro, yogurt. L'inaugurazione è stata piuttosto generosa e abbiamo mangiato davvero di tutto. Hamburger, patatine, formaggi vari, polpettine, dolce + panna cotta + mela + yogurt + birra + vino.
Tutto aggratis.
Però tornando a casa col bus, una fiaccolata (per l'unità d'Italia?) ha bloccato il bus, meno male che ero quasi arrivata. Ecco le varie foto della serata partendo dalle ultime (non ricordo mai in che ordine me le infila).




Hamburger fatti con carne piemontese selezionata e scelta e pane vero, tomini di formaggio nostrano, patatine fatte da loro, yogurt. L'inaugurazione è stata piuttosto generosa e abbiamo mangiato davvero di tutto. Hamburger, patatine, formaggi vari, polpettine, dolce + panna cotta + mela + yogurt + birra + vino.
Tutto aggratis.
Però tornando a casa col bus, una fiaccolata (per l'unità d'Italia?) ha bloccato il bus, meno male che ero quasi arrivata. Ecco le varie foto della serata partendo dalle ultime (non ricordo mai in che ordine me le infila).
17 aprile 2011
14 aprile 2011
Ieri sera altro appuntamento dalla psicocosa. Non è facile anche perché abbiamo parlato della mia famiglia che è un argomento un po' ostico. E poi ho capito, mentre le parlavo, che ho la tendenza ad addossarmi tutte le colpe e a giustificare sempre gli altri. Qualcosa come, sì io ho esagerato, un po' anche lui ma lo capisco perché (puntini puntini).
E poi un sacco di cose. Ma non le scrivo perché sono debolezze, spiragli, cose che non si dovrebbero sapere così facilmente. Cose che mi espongono e mi rendono fragile. E la famiglia appunto, che sembra avere un ruolo chiave, anche nei fallimenti dei miei rapporti. Ma non come si può pensare. Non che mi abbiano messo i bastoni tra le ruote: più che altro mi è mancato qualcosa, qualcosa che cerco disperatamente. Come dire? Dire senza dire, che difficoltà.
Va bhe.
Ieri mi hanno consegnato il risultato del test di SQL/Oracle e ho fatto tutti gli esercizi correttamente. Il prof ha esclamato "meriteresti l'abbraccio accademico". Ma non era il bacio?
Comunque imbarazzo totale.
Tra poco aperitivo con RagnoB e suo fratello. RagnoB non la vedo da un pezzo e sono contenta che stasera possiamo vederci.
Canzone del giorno: Serpente Subsonica
E poi un sacco di cose. Ma non le scrivo perché sono debolezze, spiragli, cose che non si dovrebbero sapere così facilmente. Cose che mi espongono e mi rendono fragile. E la famiglia appunto, che sembra avere un ruolo chiave, anche nei fallimenti dei miei rapporti. Ma non come si può pensare. Non che mi abbiano messo i bastoni tra le ruote: più che altro mi è mancato qualcosa, qualcosa che cerco disperatamente. Come dire? Dire senza dire, che difficoltà.
Va bhe.
Ieri mi hanno consegnato il risultato del test di SQL/Oracle e ho fatto tutti gli esercizi correttamente. Il prof ha esclamato "meriteresti l'abbraccio accademico". Ma non era il bacio?
Comunque imbarazzo totale.
Tra poco aperitivo con RagnoB e suo fratello. RagnoB non la vedo da un pezzo e sono contenta che stasera possiamo vederci.
Canzone del giorno: Serpente Subsonica
12 aprile 2011
Eden
Ieri sera, concerto dei Subsonica. Meraviglioso.
La scorsa volta li avevo visti in tribuna, ma dal parterre è tutt'altra cosa. Senti la gente, il sudore, il caldo, il collasso, la danza dentro, il mondo che gira e ti senti come un burattino nelle mani di un meraviglioso burattinaio che ti muove, ti fa ballare, divertirti, cantare.
Penso proprio che comprerò il loro nuovo album perché è davvero bello. E stando lì non si può smettere di ballare, in nessun modo. Grazie Subsonica perché siete davvero grandi.
Canzone del giorno: Istrice Subsonica
ed ecco un piccolissimo spezzone di ieri sera
e qualche foto (notare la mia mitica maglietta dei Misfits)




La scorsa volta li avevo visti in tribuna, ma dal parterre è tutt'altra cosa. Senti la gente, il sudore, il caldo, il collasso, la danza dentro, il mondo che gira e ti senti come un burattino nelle mani di un meraviglioso burattinaio che ti muove, ti fa ballare, divertirti, cantare.
Penso proprio che comprerò il loro nuovo album perché è davvero bello. E stando lì non si può smettere di ballare, in nessun modo. Grazie Subsonica perché siete davvero grandi.
Canzone del giorno: Istrice Subsonica
ed ecco un piccolissimo spezzone di ieri sera
e qualche foto (notare la mia mitica maglietta dei Misfits)




07 aprile 2011
Compiti per casa
Devo fare i compiti che la psicologa mi ha dato da fare per casa. Ma non ne ho voglia. Sono impegnativi.
Il primo esercizio consiste nel cercare quali sono stati i miei modelli nell'arco della mia vita. Il suo sospetto è che ce ne siano stati troppi. In effetti.
Il secondo compito è di rileggere ciò che ultimamente mi è stato scritto di brutto. Ogni volta che qualcuno mi vomita addosso qualcosa, io mi sento come disintegrata. E' la mia immagine non ben definita di me stessa che si disintegra. Devo provare a leggere queste cose e dirmi che "quella di cui parlano non sono io, perché io non sono quel mostro".
Devo leggere con distacco e sapere che quella è solo un'opinione.
Ma andiamo a vedere nel dettaglio. Senza dire il peccatore.
Mi è stato scritto, recentemente, di essere un po' opportunista, ipocrita e falsa. Ipocrita e falsa sono proprio termini utilizzati, mentre il primo è ciò che si deduce dall'intera mail (messaggio di facebook).
Appena ho letto questo messaggio, non dedicato a me ma a una mia amica, nella quale le si spiegavano i motivi per cui lei sarebbe stata esclusa dalle sue amicizie ("perché non voglio vedere quella Colombo nemmeno in foto") mi sono sentita mancare. E' una persona che io ho sempre difeso anche se non se lo sarebbe meritato, a quanto pare. Alla quale pensavo con tenerezza anche se non ho mai condiviso le sue idee. Nemmeno una, eh? Che a volte quando parlava mi si rizzavano i peli sulle braccia. Però ho sempre cercato di contestualizzare la situazione e anche se spesso mi faceva venire il nervoso, inghiottivo e basta.
L'altro messaggio, o meglio l'altra serie di messaggi, riguardano un caro amico. Che tipo un mesetto fa mi aveva detto che non ci saremmo mai più visti. Non ha più risposto al telefono, non ha più risposto ai messaggi.
Non capivo.
No, davvero non ci arrivavo. Così ho atteso paziente un mesetto prima di chiedere di nuovo. E ho ricevuto una bella batosta. Mi sono sentita dire che sono un tornado che entra nella vita delle altre persone senza chiedere il permesso e va via all'improvviso. Che sono tornata da mia mamma senza pensare a quanto questo l'avrebbe sconvolta. Che non agisco di cuore ma solo in base a ciò che in quel momento va bene per me.
Ovviamente questa è stata una mazzata ancora peggiore. So che in questo secondo caso non c'erano intenzioni cattive, ma a volte sentirsi dire certe cose, in certe modalità e con questi tempi lunghi, bhe non è facile.
Insomma devo ancora leggere questi messaggi e farmeli scivolare addosso. Per quanto mi riguarda, almeno ripensandoci non mi sento così agitata come prima.
La mia insicurezza è qualcosa di totalmente inumano.
Meno male che, finalmente, domani. Dopo due settimane.
Domani.
Il primo esercizio consiste nel cercare quali sono stati i miei modelli nell'arco della mia vita. Il suo sospetto è che ce ne siano stati troppi. In effetti.
Il secondo compito è di rileggere ciò che ultimamente mi è stato scritto di brutto. Ogni volta che qualcuno mi vomita addosso qualcosa, io mi sento come disintegrata. E' la mia immagine non ben definita di me stessa che si disintegra. Devo provare a leggere queste cose e dirmi che "quella di cui parlano non sono io, perché io non sono quel mostro".
Devo leggere con distacco e sapere che quella è solo un'opinione.
Ma andiamo a vedere nel dettaglio. Senza dire il peccatore.
Mi è stato scritto, recentemente, di essere un po' opportunista, ipocrita e falsa. Ipocrita e falsa sono proprio termini utilizzati, mentre il primo è ciò che si deduce dall'intera mail (messaggio di facebook).
Appena ho letto questo messaggio, non dedicato a me ma a una mia amica, nella quale le si spiegavano i motivi per cui lei sarebbe stata esclusa dalle sue amicizie ("perché non voglio vedere quella Colombo nemmeno in foto") mi sono sentita mancare. E' una persona che io ho sempre difeso anche se non se lo sarebbe meritato, a quanto pare. Alla quale pensavo con tenerezza anche se non ho mai condiviso le sue idee. Nemmeno una, eh? Che a volte quando parlava mi si rizzavano i peli sulle braccia. Però ho sempre cercato di contestualizzare la situazione e anche se spesso mi faceva venire il nervoso, inghiottivo e basta.
L'altro messaggio, o meglio l'altra serie di messaggi, riguardano un caro amico. Che tipo un mesetto fa mi aveva detto che non ci saremmo mai più visti. Non ha più risposto al telefono, non ha più risposto ai messaggi.
Non capivo.
No, davvero non ci arrivavo. Così ho atteso paziente un mesetto prima di chiedere di nuovo. E ho ricevuto una bella batosta. Mi sono sentita dire che sono un tornado che entra nella vita delle altre persone senza chiedere il permesso e va via all'improvviso. Che sono tornata da mia mamma senza pensare a quanto questo l'avrebbe sconvolta. Che non agisco di cuore ma solo in base a ciò che in quel momento va bene per me.
Ovviamente questa è stata una mazzata ancora peggiore. So che in questo secondo caso non c'erano intenzioni cattive, ma a volte sentirsi dire certe cose, in certe modalità e con questi tempi lunghi, bhe non è facile.
Insomma devo ancora leggere questi messaggi e farmeli scivolare addosso. Per quanto mi riguarda, almeno ripensandoci non mi sento così agitata come prima.
La mia insicurezza è qualcosa di totalmente inumano.
Meno male che, finalmente, domani. Dopo due settimane.
Domani.
05 aprile 2011
Lezioni di vita
Roccio mi ha passato questo filmato che vorrei condividere con voi.
Una lezione di vita: non dovremmo mai scordarcene.
Una lezione di vita: non dovremmo mai scordarcene.
04 aprile 2011
Chi si ferma è perduto
Oggi i miei compagni di corso mi hanno nuovamente chiesto che cosa sono questi tagli che ho sul collo. "Ma si vedono tanto?" D: "No, dai...", Orso: "Sì che si vedono altrimenti non te lo avremmo chiesto".
Eh, allora gliel'ho detto. Ma non che sia un segreto. E' che non sono capace di dire certe cose, finisce che poi alla fine scoppio a ridere e non è il caso.
"No è che ho avuto un paio di tumori, ho anche una cicatrice sul seno perché due annetti fa ho avuto un piccolo tumore al seno".
Silenzio.
Imbarazzato? Direi di no.
Non ti viene mai da pensare al passato delle persone che ti circondano. Ma non che sia un'eroina eh? Semplicemente io, come tanti, ho affrontato delle cose. Ma non con coraggio, con pragmatismo di una persona che non ha molta scelta.
Così sì, a 13 anni il linfoma di Hodgkins, a 15 anni di nuovo una ricaduta. A 27 anni il tumore al seno causato dalle due radioterapie fatte in età evolutiva. E ora qui.
Ogni tanto ci penso: ma se mi ricapitasse di nuovo?
Riuscirei a ragionare con lo stesso pragmatismo o sarei soltanto stanca?
In effetti non lo so e non ci voglio pensare. Queste cose, come l'incidente avuto meno di un mese fa, mi ricordano sempre che la vita va fagocitata, che domani potremmo non esserci. Che non importa il come, l'importante è fare, andare, in una direzione che non si sa. Ma l'importante è andare.
Chi si ferma è davvero perduto.
Canzone del giorno: Il solito sesso Max Gazzè
Eh, allora gliel'ho detto. Ma non che sia un segreto. E' che non sono capace di dire certe cose, finisce che poi alla fine scoppio a ridere e non è il caso.
"No è che ho avuto un paio di tumori, ho anche una cicatrice sul seno perché due annetti fa ho avuto un piccolo tumore al seno".
Silenzio.
Imbarazzato? Direi di no.
Non ti viene mai da pensare al passato delle persone che ti circondano. Ma non che sia un'eroina eh? Semplicemente io, come tanti, ho affrontato delle cose. Ma non con coraggio, con pragmatismo di una persona che non ha molta scelta.
Così sì, a 13 anni il linfoma di Hodgkins, a 15 anni di nuovo una ricaduta. A 27 anni il tumore al seno causato dalle due radioterapie fatte in età evolutiva. E ora qui.
Ogni tanto ci penso: ma se mi ricapitasse di nuovo?
Riuscirei a ragionare con lo stesso pragmatismo o sarei soltanto stanca?
In effetti non lo so e non ci voglio pensare. Queste cose, come l'incidente avuto meno di un mese fa, mi ricordano sempre che la vita va fagocitata, che domani potremmo non esserci. Che non importa il come, l'importante è fare, andare, in una direzione che non si sa. Ma l'importante è andare.
Chi si ferma è davvero perduto.
Canzone del giorno: Il solito sesso Max Gazzè
02 aprile 2011
Giorno di pulizie
E mi sembra di non avere fatto nulla.
Ieri è stato illuminante uscire con una mia compagna delle elementari con cui tralalatro mi trovo molto bene. Cioè alle elementari non è che ci cagassimo molto. Perse di vista per cui, e ora grazie a facebook e all'idea geniale di un altro nostro compagno di una reunion ci siamo beccate. Lei è ganza, mi piace molto. Io ho l'impressione di piacerle molto. E quindi si sta bene insieme.
Detto questo, il sabato a Torino è un po' devastante...
Ieri è stato illuminante uscire con una mia compagna delle elementari con cui tralalatro mi trovo molto bene. Cioè alle elementari non è che ci cagassimo molto. Perse di vista per cui, e ora grazie a facebook e all'idea geniale di un altro nostro compagno di una reunion ci siamo beccate. Lei è ganza, mi piace molto. Io ho l'impressione di piacerle molto. E quindi si sta bene insieme.
Detto questo, il sabato a Torino è un po' devastante...
01 aprile 2011
Il farmaco oink
Il mattino ha l'oro in bocca e ci regala perle immense, come questa del mio compagno Orso che è tanto gentile da accompagnarmi in macchina al corso: "Sto prendendo un farmaco onomatopeico", ovviamente voleva dire omeopatico ma ho riso davvero abbestia.
Per il resto, oggi c'è stato sciopero dei bus e mi sono saltata le ultime due ore di lezione se no tornavo a casa a piedi.
Domattina giro a Le Gru. Sono richiestissima a Torino per il compleanno di mio cognato, ma io vorrei tanto scendere a Bologna.
Purtroppo le distanze comportano anche queste cose.
Ora mi sto ascoltando questo album e non è male davvero. Vorrei scegliere una canzone a caso come canzone del giorno, ma la verità è che stamattina mi sono svegliata con questa canzone in testa.
Canzone del giorno: "Behind the blue eyes" The Who
Per il resto, oggi c'è stato sciopero dei bus e mi sono saltata le ultime due ore di lezione se no tornavo a casa a piedi.
Domattina giro a Le Gru. Sono richiestissima a Torino per il compleanno di mio cognato, ma io vorrei tanto scendere a Bologna.
Purtroppo le distanze comportano anche queste cose.
Ora mi sto ascoltando questo album e non è male davvero. Vorrei scegliere una canzone a caso come canzone del giorno, ma la verità è che stamattina mi sono svegliata con questa canzone in testa.
Canzone del giorno: "Behind the blue eyes" The Who
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