Che distrazione: ieri mi sono dimenticata di raccontare del viaggio, del weekend, di ogni cosa. Tanto per cominciare, il viaggio. Per la prima volta ho preso il treno dalla stazione di Torino Lingotto. Peccato che (come direbbe Roccio, sculo) il treno abbia fatto ben 45 minuti di ritardo perché la motrice era rotta. Ma non 45 minuti di ritardo su tutto il tragitto, bensì sulla tratta Torino Porta Nuova - Torino Lingotto: 1 fermata, tempo normale di percorrenza 5 minuti. Il ritardo si è poi accumulato e fino a Firenze è diventato di più di 80 minuti.
Sul treno stavolta ho avuto modo di conoscere qualcuno, persone con storie comuni alla mia con cui confrontarsi e fare quattro chiacchiere. Il primo personaggio,
viaggiatoreinpensione è un ex agente di viaggi. Dice di avere viaggiato in tutto il mondo quando ancora alcuni posti non erano invasi dal turismo e ci ha regalato alcune sue avventure. C'è
rossallegra che corre dal suo fidanzato a Firenze ed emana cuoricini e stelline da ogni poro. C'è
assicuratore che corre dalla sua fidanzata a Pisa, con cui sta da ben 8 anni e mezzo ma nessuno dei due si sposta, per il momento. C'è
bergamasca che viene da Bergamo ed è andata a vivere a Viareggio. C'è
sguardocupo, una donnina che diventa
sguardoilluminato quando le chiedo il nome. E poi ovviamente ci sono io.
La discussione parte da un fuoco, rappresentato dal
pazzofurioso che mi ricorda tanto lo psicologo/psichiatra del film Viaggio di nozze, interpretato da Carlo Verdone. La prima ad entrare nello scompartimento (si apre il sipario) sono io. Trovo
pazzofurioso che dorme sulla seggiola davanti alla mia con i piedi ben distesi e poggiati sulla mia seggiola. Quella prenotata, per dirla breve. E' vero, ha un giornale sotto i piedi, ma lo trovo fastidioso comunque. Mi schiarisco la voce e dico "Scusi, è il mio posto". Mi guarda assonnato, sorride e dice "Ah, proprio quello?". "Sì, proprio quello, è prenotato". Sì alza e si siede due posti accanto. Stessa scena: mette il giornale sul posto di fronte a lui, poggia i piedi e riprende a dormire. Entra
rossallegra, dice che quello (sì, proprio quello dove lui ha poggiato i suoi piedacci) è il suo posto. Dimenticavo un particolare.
Pazzofurioso ha occupato un altro posto accanto a lui, poggiandoci sopra il suo trolley. Sporcando il già non pulitissimo posto con le ruote schifosissime del suo schifosissimo trolley. Toglie il giornale e dorme finalmente in una postura consona.
Entra
viaggiatoreinpensione, con in mano un libro che Roccio mi ha consigliato di leggere.
Pazzofurioso accende il suo vecchio iBook e si mette delle cuffie gigantesche per sentire musica o guardare un film. Gli squilla il telefono (io cercavo di dormire) e comincia a urlare, quasi come se volesse coprire le distanze solo con la voce (peraltro riuscendoci). Siamo ad Asti, entra
assicuratore. Dice che quello, il posto dove è seduto
pazzofurioso, è suo. Questo si alza, il portatile e borsa del portatile in una mano, il telefono nell'altra, poggia tutto accanto al mio sedile e io penso "no, qui non lo voglio".
Assicuratore fa per sedersi e sposta una bottiglia d'acqua chiedendo a
pazzofurioso se fosse sua. Lui si arrabbia e dice "Ho capito! Me ne vado!". Segue discussione inutile che non sto nemmeno a raccontare, ma tutti tiriamo un sospiro di sollievo e, sparlando un po' di
pazzofurioso, cominciamo a chiacchierare. Quando poi arriva
bergamasca comincia anche lei. Si sveglia dal suo sonno e dice "State parlando di relazioni a distanza?". Lei era di Bergamo: ha conosciuto il suo bello di Viareggio e dopo un tot di anni si è trasferita giù. Confessa: è stato difficilissimo. Dice di godercela finché è così, che poi è dura. Che tante volte ha voluto mollare. Ma ha tenuto duro, dice. Ma confessa che un po' si è pentita: forse avrebbe aspettato ancora un po'.
Assicuratore ci dice che sta con la sua donna, di Pisa, da 8 anni e mezzo. Nessuno dei due si sposta definitivamente: hanno entrambi un lavoro fisso e
per ora stanno bene così. Io non condivido, ma capisco quanto siano diverse le persone. Dico mezza parola ma poi capisco che non è il caso. Evidentemente per loro va bene così.
Rossallegra è un po' più grande. E' stata sposata ma suo marito l'ha lasciata per un'altra. Lei non si è data per vinta, e spara questi grossi sorrisoni che farebbero tremare qualsiasi essere umano. Una versione viva della parola ottimismo. Da pochi mesi si è innamorata di un ometto di Firenze e vive tutto senza paranoie, come invece farebbero quasi tutte le altre persone con una storia simile alla sua.
Sguardocupo ama cucinare. Col suo boy prepara sempre dei manicaretti incredibili che solo a parlarne mi fa venire una fame... Scendo a Firenze e mi sono arricchita di nuove storie. E incontro il sorriso di Roccio, e penso alla nostra storia.
Quella che ci arricchisce ogni secondo di più.